
Ha un futuro nelle due
ruote, da tempo, come predestinato del ciclismo nazionale, su pista e su
strada. Stefano Oldani, milanese,
classe 1998, è sicuramente uno tra i giovani più promettenti del panorama nazionale.
Quest'anno nove successi su strada, sei in pista, fra cui il titolo italiano e lombardo a cronometro individuale, e una tappa dell'internazionale Gp Ruebliland (Svizzera) in maglia
azzurra.
Per chi ancora non ti conosce, vuoi
presentarti?
"Sono nato il 10 gennaio
Com'è andata questa seconda e ultima
stagione con gli juniores?
"Direi alla grande, ho vinto nove corse e ho indossato la maglia
azzurra in numerose occasioni vincendo anche una tappa del Gran Premio
Ruebliland (Svizzera). Il bilancio è più che positivo, poi la maglia tricolore
a cronometro è stata il coronamento di un obiettivo che mi ero
prefissato".
Stagione da urlo che però non ti ha
fatto dimenticare la delusione per la mancata convocazione al mondiale...
"Non voglio entrare nel merito della polemica, ormai è acqua passata anche
se rimane un pò di rammarico. E' stato un obiettivo mancato e meritato ma
preferisco non parlarne più, lo valuto come uno stimolo a migliorare
ancora".
C'è un campione al quale ti ispiri?
"Il mio punto di riferimento è sempre stato Peter Sagan. E' un
personaggio incredibile, io lo trovo fantastico e divertente. Un campione non
solo nel ciclismo, un combattente anche fuori dalle corse".
Quali sono gli interessi di Oldani
lontano dal ciclismo?
"Amo il motocross, ho una moto che però devo vendere per acquistare
un'auto. Il ciclismo mi detta le giornate, con la scuola occupano la maggior
parte del mio tempo".
Oldani è fidanzato con la ciclista
azzurra e promettente Martina Fidanza,
figlia dell'ex professionista Giovanni nonchè sorella dell'Elite Arianna
(Astana Team), con la quale condivide la stessa passione per la bicicletta. Per
Stefano Oldani è arrivato il momento
del grande salto nei dilettanti. A partire dal 2017 esordirà infatti con gli
Under 23 del Team Colpack, la
formazione bergamasca di patron Beppe Colleoni.
Cosa ti auguri per il 2017?
"Naturalmente di fare bene anche se sarà dura correre con gente esperta e
di livello internazionale. Spero di essere all'atezza, l'importante è non avere
fretta e soprattutto intoppi fisici. Con i direttori sportivi Bevilacqua e
Valoti della Colpack seguirò un percorso di crescita e spero di soddisfare le
loro esigenze".
da Il Giorno, Danilo Viganò
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