OLDANI. PREDESTINATO, E ANIMO RIVOLTO A SAGAN

GIOVANI | 21/11/2016 | 11:11

Ha un futuro nelle due ruote, da tempo, come predestinato del ciclismo nazionale, su pista e su strada. Stefano Oldani, milanese, classe 1998, è sicuramente uno tra i giovani più promettenti del panorama nazionale. Quest'anno nove successi su strada, sei in pista, fra cui il titolo italiano e lombardo a cronometro individuale, e una tappa dell'internazionale Gp Ruebliland (Svizzera) in maglia azzurra.

Per chi ancora non ti conosce, vuoi presentarti?
"Sono nato il 10 gennaio 1998 a Busto Arzisio (Va). Abito a Busto Garolfo in provincia di Milano con papà Andrea, responsabile di una azienda di forniture alimentari e rivenditore ufficiale per la Lombardia del marchio di abbigliamento Pissei, mamma Daniela, casalinga, e mio fratello maggiore Matteo che ha smesso di correre e ora lavora con mio padre. Frequento la scuola di Grafico Pubblicitario a Inveruno".

Com'è andata questa seconda e ultima stagione con gli juniores?
"Direi alla grande, ho vinto nove corse e ho indossato la maglia azzurra in numerose occasioni vincendo anche una tappa del Gran Premio Ruebliland (Svizzera). Il bilancio è più che positivo, poi la maglia tricolore a cronometro è stata il coronamento di un obiettivo che mi ero prefissato".

Stagione da urlo che però non ti ha fatto dimenticare la delusione per la mancata convocazione al mondiale...
"Non voglio entrare nel merito della polemica, ormai è acqua passata anche se rimane un pò di rammarico. E' stato un obiettivo mancato e meritato ma preferisco non parlarne più, lo valuto come uno stimolo a migliorare ancora".

C'è un campione al quale ti ispiri?
"Il mio punto di riferimento è sempre stato Peter Sagan. E' un personaggio incredibile, io lo trovo fantastico e divertente. Un campione non solo nel ciclismo, un combattente anche fuori dalle corse".

Quali sono gli interessi di Oldani lontano dal ciclismo?
"Amo il motocross, ho una moto che però devo vendere per acquistare un'auto. Il ciclismo mi detta le giornate, con la scuola occupano la maggior parte del mio tempo".

Oldani è fidanzato con la ciclista azzurra e promettente Martina Fidanza, figlia dell'ex professionista Giovanni nonchè sorella dell'Elite Arianna (Astana Team), con la quale condivide la stessa passione per la bicicletta. Per Stefano Oldani è arrivato il momento del grande salto nei dilettanti. A partire dal 2017 esordirà infatti con gli Under 23 del Team Colpack, la formazione bergamasca di patron Beppe Colleoni.

Cosa ti auguri per il 2017?
"Naturalmente di fare bene anche se sarà dura correre con gente esperta e di livello internazionale. Spero di essere all'atezza, l'importante è non avere fretta e soprattutto intoppi fisici. Con i direttori sportivi Bevilacqua e Valoti della Colpack seguirò un percorso di crescita e spero di soddisfare le loro esigenze".

da Il Giorno, Danilo Viganò


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