ROTONDA DI BADOERE. TUTTI IN PIEDI PER FRANCO VITA
Tutti i premiati
Il vicepresidente federale Michele Gamba premiato dal sindaco Rostirolla
Il saluto del sindaco Rostirolla
Riedmuler, Lazzarotto e i Pirrone
La premiazione di Elena Pirrone
Applausi per Eliana Bastianel
Franco Vita con il presidente del premio Gianni Zanatta
Il presidente del Comitato Veneto Carlesso premia Renato Pirrone
PREMI | 07/11/2016 | 08:22 "Questo premio per me è come averlo dato ad Alfredo Martini ed è come se lo avesse ricevuto lui". A sostenerlo, tra i lunghi applausi, è stato sabato 5 novembre l'84enne Franco Vita,
collaboratore della nazionale prima al fianco di Alfredo Martini, poi
di Franco Ballerini e ora di Davide Cassani in occasione della cerimonia
di consegna della 23^ edizione del Premio Nazionale Rotonda di Badoere
svoltasi nell'aula magna delle Scuole Medie della cittadina trevigiana. E' stata una cerimonia bella e significativa
quella preparata dal presidente Gianni Zanatta e dal sindaco di
Morgano, Daniele Rostirolla con la collaborazione degli amici del Gs
Badoere e dall'Uct Montebelluna. Un riconoscimento nato nel 1991 che è stato ripreso nel 2016 dopo
quattro anni di assenza per la scomparsa dei suoi promotori, Rino
Gobbato e Roberto Voltan. Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli
altri, il vice presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Michele
Gamba, il consigliere federale, Renato Riedmuller, i presidenti dei
Comitati del Veneto, Raffaele Carlesso, del Friuli-Venezia Giulia, Bruno
Battistella e di Bolzano, Nino Lazzarotto e con loro i consiglieri
Italo Bevilacqua e Vittorino Gasparetto ed i rappresentanti delle varie
commissioni, delle forze dell'ordine e delle amministrazioni comunali di
Montebelluna e di Morgano.
Ad inaugurare la cerimonia, condotta da Mario Guerretta che era affiancato dalla mis Martina, sono stati gli interventi di saluto da parte degli stessi Zanatta e Rostirolla
che hanno sottolineato come il Premio Rotonda di Badoere ha dato lustro
alla comunità e "rappresenta una pagina storica per il ciclismo che proprio nell'edizione del 2012 aveva avuto come testimonial d'eccezione lo stesso Alfredo Martini".
"Si è rinnovata una tradizione che è stata fermamente voluta dalla
comunità e dagli amici del Gs Badoere e dell'Uct Montebelluna - ha
sottolineato il primo cittadino di Morgano - . Una manifestazione di
grande affetto che evidenzia il legame che il nostro territorio ha con
il ciclismo e per questo vi ringrazio per la forza che ci avete dato per
andare avanti".
A portare il saluto della Federazione Ciclistica Italiana e del Presidente Renato Di Rocco è stato Michele Gamba
che ha sottolineato: "E' una tradizione che continua e per me è un
piacere tornare in una zona d'Italia che ha profondi legami con il
ciclismo. Sento il dovere di ringraziare il sindaco e chi gli è stato
vicino ed i rappresentanti delle forze dell'ordine per il grande
contributo che offrono al nostro sport".
Ad essere premiata per prima è stata l'azzurra e ospite d'onore, Elena Pirrone, reduce da i recenti Campionati Mondiali a Doha, in Qatar.
"Quella con la nazionale è stata un'esperienza bellissima - ha
raccontato l'atleta al primo anno tra le junior - . E' stata una
stagione che è andata bene e ricca di soddisfazioni specialmente se
considero che mi sono cimentata con le rappresentanti della categoria
superiore Open. Sono contenta del decimo posto ottenuto nella cronometro
ai Mondiali anche perché sono stata la prima a prendere il via e quindi
sono diventata un importante punto di riferimento per tutte le compagne
di squadra. Indossare la maglia azzurra ti spinge a dare sempre di più
ed il solo leggere sulla maglia che indossavamo il nome Italia era
emozionante". A premiarla l'assessore allo sport del Comune di
Montebelluna, Elisa Gobbo.
"Grazie per aver ripreso il Premio Rotonda di Badoere - ha osservato subito dopo Carlesso
- . Ho sempre collaborato in passato con la commissione per la scelta
dei premiati. E' una lodevole iniziativa che gratifica quanti danno
lustro al ciclismo".
"Sono emozionato per aver ripreso un cammino iniziato 23 anni fa - ha sottolineato da parte sua Lazzarotto - . Per me è un onore ed una gratificazione far parte della commissione".
"Quest'anno
ho potuto constatare di persona l'importante ruolo che riveste il
Premio Rotonda di Badoere - ha detto Battistella - e lo evidenzia anche
l'albo d'oro che annovera tanti personaggi illustri che lo hanno
ricevuto. Grazie per l'apertura alla nostra regione ed è molto bello
ricordare quelli che ne sono stati i suoi fondatori".
E' toccato poi ad Eliana Bastianel,
in rappresentanza degli Amici della Pista di Pordenone (sodalizio nato
nel 1986 e organizzatore di grandi eventi), ricevere il Premio
Organizzazioni Sportive dedicato alla Memoria di Orlando Guerra e di
Roberto Voltan. "Il nostro impegno è incentrato sul volontariato - ha
detto Bastianel - perché vogliamo dare ai ragazzi che non hanno le
possibilità di cimentarsi in una disciplina molto bella e di divertirsi.
Un'attenzione per quelle che diventeranno in futuro brave persone".
Alla domanda sull'ipotesi legata alla copertura del Velodromo di Pordenone
Bastianel ha risposto: "C'è il progetto pronto che abbiamo depositato
in Consiglio Provinciale. E' il nostro sogno nel cassetto e ci aguriamo
che in futuro possa realizzarsi". A premiarla è stato Renato Riedmuller che
prima di consegnare il riconoscimento ha detto: "E' un piacere
ritrovarsi tra tanti vecchi amici che fanno parte di regioni che mi
piace definire 'I Tre Tenori del ciclismo italiano'".
Alla
manifestazione sono intervenuti il sindaco di Castelfranco Veneto e
presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, il primo
cittadino di Quinto, Mauro Dal Zilio e gli ex di Morgano, Laura Basso e
Giuliano Pavanetto.
Il premio legato al giornalismo sportivo (Memorial Adriano Morelli) destinato a Silvio Martinello,
invece, sarà consegnato in occasione di un'altra manifestazione per gli
impegni dell'ex campione olimpico e commentatore televisivo di RaiSport
con la prova di Coppa del Mondo su pista a Glasgow.
E' toccato poi a Renato Pirrone, tecnico e dirigente del team Mendelspeck,
ricevere il Premio per il Direttore Sportivo del Triveneto che nella
sua lunga carriera, prima come corridore e poi come tecnico, ha
collezionato una infinità di titoli a livello nazionale ed
internazionale ed ha portato le proprie atlete a raggiungere l'ambito
traguardo della maglia azzurra. "E' stata un'annata importante - ha
raccontato - nonostante il salto di categoria delle nostre ragazze sia
inizialmente stato difficile. Per fortuna poi tutto è andato bene ed
abbiamo proseguito nel lavoro che da sempre ci prefiggiamo quello a
lungo termine. Il mio desiderio è che si possano organizzare gare ad
alto livello per poter dare continuità al futuro. Il 2017 ci vedrà
impegnati con la squadra che fa parte del gruppo della nazionale". A
premiarlo è stato Raffaele Carlesso.
Il momento che ha
emozionato e ha lasciato in religioso silenzio la platea è stato quello
della consegna del Premio Nazionale Rotonda di Badoere al mitico Franco
Vita. L'84enne pisano di Vecchiano è stato, come lui stesso ha
sottolineato, il meccanico, l'autista, l'accompagnatore, il confidente e
il consigliere dei Ct Alfredo Martini e Franco Ballerini. Franco, che
qualcuno ha definito "l'ombra e l'amico" dei due tecnici azzurri, ha
raccontato alcuni dei momenti vissuti con loro come quello risalente al
1968 quando lui era direttore sportivo della società ciclistica di
Vecchiano e si rivolse alla famiglia Ferretti per proporre un suo
corridore (Carlo Viviani) che rappresentava una promossa.
"Mi indirizzarono da Alfredo Martini
che operava con loro - ha ricordato Vita - ed è così che lo ho
conosciuto. Dopo lui mi volle anche come meccanico e nel 1975 iniziò la
mia esperienza straordinaria in nazionale. Tra noi c'era un grande legame fraterno".
Vita si è poi commosso quando ha raccontato i momenti che precedettero e
seguirono la notizia della morte di Franco Ballerini avvenuta nel
febbraio del 2010 in seguito ad un incidente stradale mentre partecipava
come navigatore ad un rally a Larciano.
"Due giorni prima
della disgrazia - ha proseguito - eravamo tutti in ritiro a
Salsomaggiore ma Alfredo quando seppe che Franco avrebbe partecipato nei
giorni successivi a quella manifestazione automobilistica ci rimase un
pochino male evidenziando una preoccupazione paterna. Martini aveva
quasi un presentimento di quello che potesse accadere e, infatti, mi
ricordo che gli telefonava spesso, da buon padre di famiglia, durante il
giorno per accertarsi di come stava. Quando ricevemmo quella
bruttissima notizia Alfredo non parlò mi guardò negli occhi pieni di
amarezza come per dire 'ecco cosa è successo'".
"Il ciclismo per me è un amore
- ha concluso - ed il premio che mi avete dato è come se lo avesse
ricevuto Alfredo. Essere qui con voi nel Triveneto è come essere nella
mia seconda Patria. Faccio conto che il premio sia per lui". La
cerimonia si è conclusa tra gli applausi misti a commozione con la
consegna del Premio Nazionale Rotonda di Badoere a Franco Vita da parte
del sindaco, Rostirolla. Servizio e foto di Francesco Coppola
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