BUONDÍ MOTTET

TUTTOBICI | 26/09/2016 | 07:57
BUONDÌ MOTTET. Rio non sarà ricordata come esempio di efficienza e organizzazione. Noi del ciclismo avremmo anche qualcosa da ridire, soprattutto per quanto riguarda la prova su strada, per quell’asfalto liscissimo e levigato, che sotto la vegetazione del bosco si è trasformato in una superficie insaponata, dove i corridori facevano fatica a restare in piedi e molti sono caduti infatti come pere mature. E cara grazia che non c’è scappato il morto, perché c’erano tutti gli elementi che accadesse. Cordoli, marciapiedi e fossi non protetti: se fossimo stati ad una corsa per ragazzini di un paesino alla periferia del mondo ce ne saremmo anche fatti una ragione, ma questo era il circuito olimpico, approvato da commissioni, provato dai corridori, proposto da organizzatori che non avevano neanche l’idea. Provare a chiedere a Richie Porte, che è rimasto appeso come una salamella ad una rete posticcia che però l’ha sorretto dal baratro. È andata bene al tasmaniano, ma non come sarebbero dovuti andare i Giochi. E il mio ringraziamento va a tutti quelli che hanno contribuito a questo indegno spettacolo: Cio, Uci e commissione atleti. Un particolare ringraziamento va anche a Charly Mottet - delegato tecnico dell’Uci -  che il percorso l’ha visionato più volte, dispensando consigli e suggerimenti agli organizzatori. Pensa se non ci fosse stato.

PROFONDO ROSSO. Conti in rosso, rating tv in calo. Il business Olimpico esce da Rio con le ossa rotte e un bilancio disarmante. I Giochi non sono stati un affare: la crisi del Brasile e gli stadi vuoti hanno mandato in passivo l’organizzazione. Il buco previsto è attorno ai 100 milioni di euro e - neanche a dirlo - sarà ripianato con i soldi dello Stato. Una botta che potrebbe rivelarsi fatale come per la Grecia, visto che anche il Brasile versa in gravissima crisi economica. Le cifre ufficiali parlano di 5 milioni di biglietti venduti, l’82% di quelli disponibili. Gli stadi sono apparsi quasi sempre tristemente vuoti. I costi per la sola organizzazione dei Giochi sono stati pari a 4,8 miliardi di dollari, il 56% più del budget secondo uno studio della Oxford University. L’audience è scesa del 17% (circa 31 milioni di spettatori a sera negli Usa) rispetto a Londra. La visione su piattaforme digitali del network è invece decollata con un bel +46%. Solo l’8% dei telespettatori ha guardato però i Giochi su smartphone o pc, a dimostrazione che l’evento interessa molto poco ai giovani, ai ragazzini che con gli smartphone ormai ci fanno di tutto. Dati, cifre, numeri: non parole.

PUNTI DI VISTA. Come ai tempi della scuola, quando si doveva prendere in mano la situazione e andare dal preside per avanzare le nostre rimostranze contro l’operato di un professore, la regola aurea era una e una sola: parla chi può parlare. Chi ha credibilità per farlo. Chi con quel professore cane ha almeno 7 nella sua materia. Quindi, anche noi tifosi italiani, parliamo ora dopo l’oro di Viviani. E diciamo che i sapienti strateghi di Cio e Uci dovrebbero intervenire sul grottesco regolamento dell’Omnium che dovrebbe premiare l’atleta più completo e capace in tutte e sei le prove e invece rischia di premiare chi se la cava solo nell’ultima e decisiva prova della corsa a punti.  Se Elia è il simbolo dell’atleta più forte in tutte le specialità, Mark Cavendish - arrivato secondo - è il volto dell’atleta che è andato forte solo nell’ultima, visto che dispensava punti su punti. Ogni dieci giri una volata che vale 5 punti, che non vanno ad arricchire solo il ranking della corsa in questione, ma finiscono anche in classifica generale. Se poi, come Kluge, sei un esperto di rasoiate da “finisseur”, puoi sperare nel giro guadagnato che vale da solo 20 punti e anche questi finiscono irrimediabilmente nel paniere della generale. Insomma, è vero che si chiama corsa a punti ma in questo caso mi sembra che il peso specifico di questa prova sia del tutto sproporzionato rispetto alle altre. Ed è solo una questione di punti: di vista.

Pier Augusto Stagi, editoriale da tuttoBICI di settembre
Copyright © TBW
COMMENTI
Frase molto, molto infelice.........
26 settembre 2016 08:26 passion
" ......se fossimo stati ad una corsa per ragazzini di un paesino alla periferia del mondo ce ne saremmo anche fatti una ragione, .....".
CREDO UN ALTRO ESEMPIO SAREBBE STATO PIU' OPPORTUNO.... LA VITA E' CARA A TUTTI, E SOPRATTUTTO E' CARA QUELLA DEI RAGAZZINI!

Concordo con passion
26 settembre 2016 09:49 The rider
Anche a me quell'esempio non è piaciuto PER NIENTE!!!!!
Pontimau.

passion e The rider
26 settembre 2016 11:00 ugo81
scorrendo l'articolo ho pensato, come voi, che il paragone con la corsa per ragazzini di periferia è proprio fuori luogo.

Stagi ,sei ridicolo!
26 settembre 2016 13:38 pickett
Al Giro d'Italia,nei fossi non è mai caduto nessuno,come può confermare il povero Horrillo.In fondo al burrone era andato di proposito,a cercare i funghi.Quest'anno Zakarin nel fosso non è mica caduto,semplicemente voleva andare a bere un sorso d'acqua nel torrente.Naturalmente,prima del passaggio del Giro,tutti i marciapiede vengono demoliti e rimontati a fine tappa.Quando non si sa cosa scrivere...

Curve da ragazzini?
26 settembre 2016 19:26 FrancoBui
Mandiamo i ragazzini a schiantarsi in curva? E pensare a quello che si scrive quando si scrive? No, eh?

QUANDO SCRIVE IL DIRETTORE.....
27 settembre 2016 11:29 ewiwa
Ogni volta che scrive il Direttore si scatena subito un putiferio....io non ho letto che i ragazzini possono andare a sbattere al marciapiede....ho letto che alla fine del mondo può capitare che qualche sfigato organizzi male una corsa( e non deve capitare) ....ma alle Olimpiadi con una valanga di soldi e "diecimila controlli" con altrettanti controllori è inammissibile!!!!!!!!!!!!!

Si ma......
27 settembre 2016 13:59 passion
...... mai farsene una ragione, anche perché certe "leggerezze" vanno stigmatizzate anche da noi, non solo a livello di organizzatori ma principalmente a livello di istituzioni, sempre più intolleranti e latitanti a scapito della sicurezza, soprattutto di quella dei ragazzini. Per questo dico che è meglio evitare equivoci.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La "Attraverso le Fiandre" di ieri ha regalato davvero tante emozioni che meritando di essere riviste e rivissute. Lo facciamo attraverso questa sintesi che ci propone Eurosport: dieci minuti di pura adrenalina con gli attacchi di Van Aert, le risposte...


In un ciclismo in cui ogni dettaglio viene spinto sempre più al limite in termini di prestazioni pure, occorre anticipare i tempi con progettazioni e idee che vanno realmente a sfidare il futuro. Chi non sbaglia un colpo in questa...


Remco Evenepoel debutterà domenica al Giro delle Fiandre, ma il progetto era in cantiere da tempo e la sua preparazione per la Ronde è iniziata già a dicembre. Quindi attenzione: se Remco, fiammingo, si presenta al via di una corsa...


Come già accaduto in più circostanze le scorse stagioni, anche quest’anno stanno nuovamente montando alcune polemiche relative alla troppa vicinanza delle moto in corsa e all’incidenza che queste starebbero avendo in alcune gare. In Belgio, ma anche in Francia...


Nasce Malpensa24 Tv, visibile sul canale 410 del digitale terrestre. Un progetto ambizioso e moderno che segna un ulteriore passo avanti per il Gruppo Iseni Editore, da sempre impegnato a raccontare il territorio con serietà e spirito di servizio. Dopo...


Il Gran Premio Valfontanabuona di ciclocross per la seconda volta è stato presentato, ieri mercoledì, nella prestigiosa sede del Senato della Repubblica. Il modo migliore per celebrare il ritorno dell'iscrizione nel calendario internazionale che garantirà una partecipazione qualificata. Appuntamento pertanto...


“La vittoria di Filippo Ganna all’Attraverso le Fiandre è un’impresa straordinaria che entra a pieno titolo tra le pagine più significative del ciclismo contemporaneo”. Lo dichiara Roberto Ciambetti, vicepresidente della Lega Ciclismo Professionistico Italiano, commentando il successo del corridore azzurro...


Nella Settimana Coppi e Bartali che ha visto come protagoniste di tappa diverse Continental, si è fatta notare con la vittoria di Dati a Iseo (che fa il paio con quella di Garibbo a fine febbraio in Sardegna) la Ukyo...


Domenico Pozzovivo e il racconto del suo ritorno in sella, saranno i protagonisti della puntata numero 4 di Velò, la rubrica di RETE8 interamente dedicata al mondo del ciclismo. Ospite d’eccezione, l’atleta lucano, che torna tra i professionisti a 43...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Una puntata monotematica che ci porta a rivivere le emozioni di una grande giornata di sport. L'intera trasmissione sarà infatti dedicata alla tappa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024