L'ORA DEL PASTO. Il paradiso è qui

STORIA | 05/07/2016 | 07:33
Era il paradiso del ciclismo. Le corse più importanti, le squadre più organizzate, i corridori più forti, gli allenatori più capaci, perfino la prima scuola, anzi, la prima università per velocisti, passisti e scalatori. Alessandria e l’Alessandrino, da Tortona a Novi Ligure, da Castellania a Gavi: la terra dei santi pedalatori.

Una lunga rassegna, da maggio a luglio, ha reso giustizia ad “Alessandria città delle biciclette”, protagonista anche stavolta, fra mostre e incontri, pedalate e spettacoli. Domenica prossima l’ultima puntata: dalle 18, a Palazzo Monferrato, in via San Lorenzo 21, l’arrivo della “social ride” da Senigallia per il Cater-raduno di Caterpillar (Radio 2 Rai), tra esposizioni e aperitivi, parole (dell’illustratore e pittore Riccardo Guasco) e note (del gruppo musicale Barriques).

Il primo fuoriclasse alessandrino fu Giovanni Cuniolo detto “Manina”. Qualcuno diceva che il soprannome fosse ironico: perché aveva due mani grandi così, pelose e callose. Qualcuno insinuava che il soprannome fosse anche critico: perché con quelle due mani grandi così si ancorava in salita o si allargava in volata. Invece era il soprannome attribuito a quel ramo dell’albero genealogico dei Cuniolo di cui faceva parte Giovanni, da Tortona, classe 1884, cresciuto podista e diventato ciclista, anzi, “velocipedastra”, ma sempre corridore. La prima corsa, e la prima vittoria, sulla bici da viaggio del fratello maggiore; la prima maglia, quella di campione tortonese, vincendo su una bici “da mezza corsa”; e le altre corse, seguito da un tifoso eccezionale, don Orione. Cuniolo sposò la resistenza alla velocità e moltiplicò le vittorie, fra cui tre campionati italiani. Poi esportò la sua forza negli Stati Uniti e in Australia: eroe dei tre mondi. Il suo rivale fu “il Diavolo Rosso”, Giovanni Gerbi. Un alessandrino contro un astigiano: derby.

Il primo Campionissimo, con tanto di maiuscola: Costante Girardengo, da Novi Ligure, classe 1893. Se non ci fosse stato Girardengo, non ci sarebbe mai stato un corridore così Costante, participio presente e virtù indispensabile nel ciclismo. Se non ci fosse stato Girardengo, non ci sarebbe mai stata la leggenda della Grande Sfida, che Girardengo lanciò a tutti i corridori del mondo: “Una corsa a cronometro di 300 chilometri sul percorso ad esempio della Milano-Sanremo: se si considera che le strade italiane mi siano favorevoli, io accetto un percorso anche su strade in suolo neutro, da 300 a 600 chilometri, che ci siano anche salite tipo Galibier e Izoard. Posta per ciascun incontro lire 50mila. Epoca a scelta degli avversari. Da oggi io sono pronto”. Se non ci fosse stato Girardengo, non ci sarebbe mai stato il mito dell’Eterno Secondo, Tano Belloni, 26 volte secondo dietro a Girardengo, eppure i due erano amici e avversari, la sera prima di una corsa Tano si fermò a cenare e dormire a casa Girardengo, “ma ogni tentativo di farlo mangiare di più e riposare di meno fu inutile. E l’indomani, via come una freccia: lui primo, io secondo”. Una delle sue 107 vittorie su strada, oltre alle 965 su pista, da professionista.

Alessandria è una ricchissima cicloteca: Biagio Cavanna, corridore massaggiatore allenatore, a Fausto e Serse Coppi, da Ettore Milano a Sandrino Carrea, che di Coppi furono gli angeli custodi, da Giorgio Zancanaro, profeta per un giorno in patria, a Imerio Massignan, il Gambasecca vicentino adottato a Silvano d’Orba. E c’è anche Giovanni Meazzo, da corridore a costruttore. E siccome il 9 luglio compirà la bellezza di 88 anni, a Meazzo sarà dedicata la prossima “Ora del Pasto”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La 64^ Coppa Fiera di Mercatale Valdarno per élite e under 23, una delle corse regionali dal passato più prestigioso, su di un percorso inedito per ragioni di viabilità, è stata firmata quest’anno dal grossetano Tommaso Bambagioni della Technipes InEmiliaRomagna...


È una suggestione: mettersi anche a pedalare oltre che prendere a calci un pallone. È una suggestione, forse anche una “boutade”, ma visto che arriva dal Paris Saint‑Germain, forse un briciolo di attenzione è giusto anche darla. Dal calcio al...


Seconda vittoria in carriera per il 23enne Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM) che si aggiudica la novantesima edizione della Paris-Camembert: 198 km da Favrieux a Livarot-Pays-d'Auge. Ripresa ai -35 dal traguardo la fuga di giornata, è partito un sestetto 100% made in...


João Almeida lancia l'allarme ed è un segnale importante, visto che arriva a poche settimane dal Giro d'Italia per il quale il portoghese dovrebbe essere il capitano designato della UAE Emirates XRG. Il condizionale è d'obbligo perché, dopo un mese...


LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e Fiandre. Qui nella tappa Roubaix-Bruxellese del Tour de France 1992...


Presso lo stabilimento Pirelli al confine tra Bollate e Paderno Dugnano, il responsabile del settore ciclistico di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Piero Nigrelli ha illustrato i dati relativi all'andamento del mercato della bicicletta in Italia. In particolare...


La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...


Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...


È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...


Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024