POLONIA. La Gazprom Colnago vuol stupire ancora

PROFESSIONISTI | 03/06/2016 | 07:44
Tra le formazioni Professional Continental che hanno ricevuto la Wild Card per il Tour de Pologne - UCI World Tour 2016, in programma dal 12 al 18 luglio, c’è anche la Gazprom-RusVelo. La squadra russa ha appena concluso con successo l’avventura rosa sulle strade del Giro d’Italia dove ha ben figurato dimostrandosi all’altezza dei Pro Team, anche quando la corsa si è fatta dura, sia in salita che nelle prove contro il tempo. Spettacolare la vittoria di Alexander Foliforov nella 15a tappa, la difficile cronoscalata Castelrotto-Alpe di Susi di 10.8 km, di domenica 22 maggio con il suo compagno Sergey Firsanov, quarto staccato di 30”. Firsanov quest’anno già vincitore del Giro dell’Appennino e alla Settimana Coppi & Bartali.

«Sono rimasto impressionato dalla prestazione del team Gazprom-RusVelo al Giro. Una squadra che almeno sulla carta sembrava non schierare grandi individualità ha saputo invece ritagliarsi un ruolo di primo piano, andando anche a vincere una tappa, impresa non da poco per chi è al debutto in un grande giro. Hanno dimostrato di essere un gruppo solido e compatto, con ragazzi giovani e dotati di talento. Hanno tutte le carte in regola per poter disputare un grandeTour de Pologne e lasciare un segno tangibile anche qui in Polonia. Inoltre pedalano sulle biciclette del mio amico Ernesto Colnago, con il quale c’è un rapporto di stima reciproca e collaborazione che dura da moltissimi anni, e questo mi fa molto piacere» spiega Czeslaw Lang Direttore Generale del Tour de Pologne.

Di seguito l’intervista con il General Manager del team Gazprom-RusVelo Renat Khamidulin.

Mr Khamidulin ci provi a riassumere con un’aggettivo l’espereiza fatta dal team Gazprom-RusVelo al Giro d’Italia?
«Direi straordinaria…il Giro era la nostra prima grande corsa a tappe di tre settimane. E’ stato un esame importante e direi che ne siamo usciti promossi, sia a livello sportivo visti i risultati ottenuti ma anche dal punto di vista organizzativo. A livello logistico non è stato semplice con la partenza dall’Olanda e poi la lunga trasferta e la ripartenza dal sud Italia. Per noi era una prima volta, ma il personale e la macchina organizzativa della squadra si sono rivelati all’altezza. E’ un segnale che ci fa capire che siamo pronti per il grande ciclismo. La vittoria di Foliforov all’Alpe di Siusi ha rappresentato l’apice del grande lavoro fatto al Giro e la ricopensa più bella per tutto il team».

Fino a questo punto la vostra stagione sta andando molto bene. Quali sono stati i momenti più significativi?
«Siamo molto contenti, stiamo facendo una bella stagione. Il Giro con la vittoria di Foliforov nella cornoscalata è stato sicuramente il momento più bello ed emozionante.Però non dimentichiamo che è dall’inizio dell’anno che stiamo correndo ad alto livello raccogliendo risultati notevoli. Firsanov ha vinto la 2a tappa, la classifica generale finale e la maglia di miglior scalatore alla Settimana Coppi & Bartali. In questa corsa abbiamo vinto anche la cronosquadre di apertura, la crono è una disciplina alla quale teniamo molto. Sempre Firsanov ha vinto il Giro dell’Appennino, corsa dura; è stato quarto al Giro del Trentino e miglior scalaltore. Poi recentemente è arrivata anche una vittoria di tappa al Tour of Estonia con Roman Maikin e in precedenza siamo andati forte al Tour of Croazia, in particolare con Alexey Kurbatov che ha vestito la maglia di miglior giovane. Al di la dei risultati quello che ci da soddisfazione è il modo in cui la squadra ha affrontato tutte le gare, sempre con il massimo impegno, onorando la maglia e le corse. Non abbiamo mai corso in modo anonimo. Questo fa onore ai nostri ragazzi e credo sia stato molto apprezzato da tutti gli organizzatori. Tutti questi risultati per noi non sono un traguardo, ma un punto di partenza verso nuovi traguardi sempre più prestigiosi. Questa è la filosofia del team».

State facendo un calendario agonistico di grande qualità con tante gare importanti e anche inviti nelle corse World Tour. Questo cosa significa?
«Credo significhi che stiamo lavorando nel modo giusto. Quest’anno stiamo portando avanti un progetto sportivo di alto livello, grazie anche al prezioso supporto dei nostri sponsor che credono fermamente nel potenziale del team. Per questo abbiamo deciso di fare un calendario di qualità prendendo parte soprattutto a corse UCI Hors Catégorie, 1.1 e 2.1. Fare cosrse di qualità permette ai nostri ragazzi di confroantarsi con i top team e i top riders del gruppo, questo è fondamentale per crescere e fare esperienza. A questo si aggiungono gli inviti alle corse World Tour com il Giro e ora il Tour de Pologne; questo per noi è motivo di orgoglio e non fa altro che darci ulteriore motivazione per proseguire con determinazione nel nostro progetto».

All’interno di questo calendario che ruolo assume il Tour de Pologne per il vostro team?
«Ora dopo il Giro d’Italia il Tour de Pologne rappresenta il grande obiettivo dell’estate. Abbiamo iniziato già durante l’inverno a lavorare con i corridori pianificando in modo attento e scrupoloso l’avvicinamento a questi due grandi eventi che sono i due momenti più importnati della nostra stagione. Quest’anno inoltre con la concomitanza con il Tour de France e i Giochi Olipici di Rio che ci saranno in agosto il Tour de Pologne diventa ancora più importante. Oltre ad essere un appuntamento prestigioso di per sé, il Tour de Pologne diventa, per lunghezza e intensità, una tappa di avvicinamento ideale per chi punta alla gara olimpica di Rio. Anche noi abbiamo in rosa delgi atleti che possono vestire la maglia della nazionale a Rio, quindi l’attenzione e l’impegno in Polonia saranno massimi».

Qual è la vostra opinione sul Tour de Pologne e sul movimento ciclistico polacco in generale?
«Nel 2014 il Tour de Pologne è stata la prima corsa World Tour a cui la nostra squadra ha partecipato. Abbiamo un bel ricordo di quell’esperienza e siamo molto contenti di essere stati invitati anche quest’anno. Il Tour de Pologne è una corsa importante che si è ritagliata un posto importante nel caledario internazionale. Grazie al grande lavoro di Czeslaw Lang e del suo staff la corsa è cresciuta motissimo, sia dal punto di vista sportivo che mediatico.Il Tour de Pologne è la corsa più importante dell’est Europa e per noi che siamo un team di matrice russa l’est Europa è un taget fondametale e ci teniamo molto ad essere al via e ben figurare. Come detto il Tour de Pologne ha un’ottima copertura mediatica, con la diretta tv in tutto il mondo, questi sono tutti aspetti importantissimi. Poi c’è l’entusiamo del pubblico che sulle strade della Polonia è sempre fantastico. La Polonia è diventata una delle nuove frontiere del ciclismo mondiale. C’è una corsa importante come il Tour de Pologne che cresce, ci sono squadre di alto livello e grandi campioni, pensiamo a Kwiatkowski e Majka. La Polonia e l’intero est Europa sono ormai una bella realtà del ciclismo internazionale e anche noi della Gazprom-RusVelo abbiamo un ruolo importante in questo sistema».

Come giudicate il percorso del Tour de Pologne 2016 soprattutto in base al potenziale della vostra squadra? Che idea vi siete fatti su come interpretare la corsa?
«Il percorso è quello classico, ma molto bello e valido. Propone il menù tipco di una grande corsa a tappe, ci sono tappe per velocisti, tappe adatte alle fughe, ci sono le grandi montagne e una crono. Tutto riassunto in una settimana di corsa. Sono sicuro che molti Top Riders quest’anno sceglieranno il Tour de Pologne come valida alternativa al Tour de France in ottica Rio. Credo che il livello in corsa sarà molto alto. Mi dispiace solo che non c’è una cronosquadre, disciplina nella quale il nostro team riesce ad esprimersi ad altissimi livelli, infatti la cronosqudre dei mondiali sarà uno dei nostri obiettivi stagionali. Di sicuro al Tour de Pologne porteremo una squadra allestita per cercare di essere competittivi su tutti i fronti».

Manca poco più di un mese all’appuntamento con il Tour de Pologne. Avete già delineato quali possono essere i corridori della vostra rosa più adatti a questa corsa o comunque gli uomini più importanti attorno ai quali costruire la squadra per la Polonia?
«Come detto il Tour de Pologne è uno dei nostri principali appunatmenti stagionali. Per questo siamo focalizzati su questa gagara già da molti mesi. Con i tecnici abbimo già delineato quella che sarà la squadra per la Polonia. Dopo i campionati nazionali, di fine giugno, faremo le ultime valutazioni e le scelte definitive. Sicuramente avremo in Sergey Firsanov una punta per le tappe di montagna e l’uomo di classifica. Per le volate possiamo contare su un corridore veloce come Roman Maikin e per la crono abbiamo uno specialista come Artem Ovechkin. Sarà importante anche avere buoni passisti capaci di inserirsi nelle fughe giuste ogni giorno. A dirigere la squadra in corsa ci sarà il nostro direttore sportivo Sergey Ivanov; lui conosce molto bene il Tour de Pologne e da corridore ha anche vinto questa corsa nel 1998».

Quali sono i vostri principali obiettivi per il Tour de Pologne 2016?
«Poter partecipare a una corsa World Tour è una grande opportunità. Come detto la concorrenza in gruppo al Tour de Pologne sarà molto alta, noi comunque partiremo con l’obiettivo di guardare alla classifica generale e di vincere almeno una tappa. Poi sarà la strada e le situazioni di gara che si andranno a delineare a darci le indicazioni su come interpretare la corsa. Di sicuro ogni tappa rappresenterà un traguardo importante a cui guardare dando sempre il massimo».
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