LE STORIE DEL FIGIO. Fermo? Non ci sto

STORIA | 31/05/2016 | 07:24
Già il fatto di chiamarsi Fermo per uno che ama tanto pedalare in bicicletta è una limitazione, e non da poco…
Fermo Rigamonti però non si è mai fatto condizionare dal nome che lo vorrebbe circoscrivere nella sua grande passione, la bicicletta.

Infatti, questo elegante e misurato signore di settantatré anni, di Nerviano, grosso centro del milanese, vicino a Rho, ha avuto - e continua a mantenere - un rapporto diretto e praticato con la bicicletta che si è espresso nel tempo attraverso varie fasi. La prima è quale buon agonista nelle categorie giovanili, sulla scia anche e nel ricordo di Ambrogio Morelli, gloria ciclistica di Nerviano (1905-2000), corridore di valore con una brillante carriera fra i professionisti, vincitore di tappe nei grandi giri e di classiche, secondo nella classifica generale finale del Tour de France 1935, alle spalle del belga Sylvère Maes, maglia gialla dall’inizio alla fine. A proposito del longevo Ambrogio Morelli, sempre in bicicletta anche in età avanzatissima, sono da ricordare il figlio Remo, calciatore in serie A e poi apprezzato medico specialista in ostetricia e, quindi, il nipote Stefano Ambrogio, velista di primissimo rilievo e anche assiduo cicloturista.

Torniamo però a Fermo Rigamonti che pedala fino ai dilettanti, con buoni risultati, ma vedendo - praticamente sempre, ammette - la schiena di tali Gianni Motta e Felice Gimondi (quando andava bene). Comprende e decide, dopo un rapido esame di coscienza, che il suo futuro in bicicletta deve avere una svolta radicale. E si dedica al cicloturismo con rinnovata e sempre intensa, motivata, passione che condivide con molti amici. E’ un tipo di cicloturismo quello che Fermo Rigamonti pratica con vari amici e appassionati indirizzato verso valori d’intonazione storica e culturale, alla francese, tipici delle “randonnées”. Il “papà” di questa interpretazione della pratica della bicicletta, dove è bandito l’assillo del cronometro ma sono privilegiate le motivazioni legate alle distanze percorse e l’aspetto di conoscenza e apprezzamento dei valori dì ogni tipo proposti dal territorio percorso in sella, è stato Henry Desgranges, sì proprio il fondatore del Tour de France. Valori che sono rappresentati e compendiati nell’A.R.I. (Audax Randonnée Italia - www.audaxitalia.it) che disciplina questa versione della passione per la bicicletta.
 
Fermo Rigamonti, nel recente passato, è stato per otto anni presidente dell’A.R.I. –.  Ora ha passato la mano per la presidenza ma è sempre parte integrante e fattiva dell’Associazione che raccoglie la lunga storia - anche se un po’ misconosciut- della specialità diffusa anche in Italia fino dai primissimi anni del 1900 e che ha avuto fra i più vivi focolai di passione la terra di Romagna. Attualmente sono ottantasette le società sportive aderenti all’A.R.I. che in Italia operano nel settore.
Lo slogan dell’A.R.I. è “Spirito Randagio – Né forte, né piano, ma sempre lontano”.

E’ con questo spirito che Fermo Rigamonti, con i suoi amici e collaboratori della 1001 MIGLIA Italia (www.1001migliaitalia.it), giunta alla 4^ edizione, in programma dal 16 al 22 agosto 2016, definita come la più lunga ed estrema randonnée d’Europa, mette in scena, con base a Nerviano, la manifestazione. Sono appunto 1001 miglia che vanno alla scoperta dei paesaggi, dei profumi e dei sapori nel paese più bello del mondo, come recita la definizione abbinata alla 1001 Miglia.
I numeri che, a oggi, distinguono la manifestazione, riferiscono di 500 iscritti provenienti da 35 nazioni. Per la precisione sono 310 gli stranieri che giungono, fra l’altro, da Australia, Cina, Canada, Colombia, Cile, Brasile, tanto per citare alcune nazioni extra-Europa. E sono numeri destinati a crescere notevolmente.

Un impegno organizzativo rilevante, per i molteplici aspetti che interessano vari settori connessi a questa complessa manifestazione, che impegna Fermo Rigamonti e i suoi amici che, comunque, si ricavano sempre il tempo e la possibilità di andare in bicicletta. E senza l’incubo d’avere sempre davanti Gimondi e/o Motta per Fermo che, al contrario del nome, non è mai fermo e pedala sempre, con inesauribile passione.

Giuseppe Figini

Copyright © TBW
COMMENTI
Fermo e non solo......
31 maggio 2016 16:49 geo
Fermo Rigamonti è anche stato una grande D.S., talent scout, antesignano delle metodologie di allenamento che adesso vanno alla grande, ma che al tempo nessuno praticava. Il classico tipo che capiva da due pedalate o anche con piede a terra capiva se un atleta era fatto per quello sport o no.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Tour de France 2026 non si è limitato a incoronare un vincitore: ha certificato l’esistenza di un’epoca. Tadej Pogačar ha conquistato la quinta Grande Boucle della carriera, la terza consecutiva, raggiungendo Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain nel ristretto...


A partire dal 1° agosto 2026, in concomitanza con l'inizio del Tour de France Femmes, UAE Team ADQ entrerà in una nuova fase della propria storia assumendo la denominazione UAE Team L'IMAD, a testimonianza della continua crescita di uno dei...


Aveva promesso una sorpresa, Wout van Aert e stavolta... ha sorpreso davvero. Il belga diventa imprenditore di se stesso e lancia "WVA Mobile", il suo servizio di abbonamento per dispositivi mobili. «Con "WVA Mobile" voglio creare un nuovo spazio nuovo per...


La Bardiani-CSF 7 Saber si prepara ad affrontare il Giro di Danimarca, corsa a tappe in programma dal 29 luglio al 2 agosto. L’edizione 2026 si sviluppa su un percorso complessivo di 883, 8 chilometri, suddiviso in...


Il Club dei Cinque Tour, che ricorre nella titolazione di Equipe e Gazzetta, spalanca le porte e stende il suo tapis jaune a Tadej Pogacar. Qualcosa di esclusivo quell’appartenenza, con lo sloveno già pronto, ricorda Ciro Scognamiglio su la rosea,...


Adesso è ufficiale. Tadej Pogacar è il re del Tour de France 2026. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha conquistato la sua quinta Grande Boucle, entrando definitivamente nella storia del ciclismo e raggiungendo il club più esclusivo di sempre,...


Guidato da Beppe Martinelli dentro e fuori dalla bici, Enrico Balliana è il nuovo talento di casa nostra a entrare in orbita Red Bull. Come svelato dal portale sportivo Centotrentuno, infatti, il campione italiano Juniores in forza alla Ecotek Zero24...


Dopo aver vinto il Giro d’Italia Women, Demi Vollering fa rotta verso il Tour de France Femmes: la campionessa europea guiderà la  FDJ United SUEZ nelle nove tappe della corsa francese che prenderà il via sabato da Losanna e si...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nelle ultime tre settimane. Seguiteci: 5: NELLA STORIA Ieri Tadej Pogacar è salito vertice della storia del Tour de France. Imperiale con...


E' arrivata sulle strade del Veneto la prima vittoria stagionale e in maglia Vini Fantini-BePink di Sofia Arici, che ha alzato le braccia al cielo nel 12° Trofeo Prealpi in Rosa portando a quota tre i successi consecutivi del team...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra