PROFESSIONISTI | 12/05/2016 | 09:42 Andrey Amador ha raccolto finora sulle strade del Giro d’Italia i suoi migliori risultati: una vittoria di tappa nel 2012 il quarto posto nella generale dello scorso anno. Il costaricano è al fianco di Alejandro Valverde in una Movistar che punta a conquistare la maglia rosa a Torino.
Sei sempre affascinato dal Giro? «È una corsa che mi piace, mi ha conquistato sin dal primo anno, quando indossammo la maglia rosa con David Arroyo e io vinsi una tappa, poi nel 2014 ho lottato per accompagnare Nairo Quintana alla vittria e lo scorso anno ho battagliato con i migliori. È una corsa che ho nel cuore, una corse che arriva nel momento della stagione in cui raggiungo il massimo della forma».
Cerchi un successo personale o l’obiettivo è il podio con Valverde? «Quando vince un compagno di squadra, come Nairo due anni fa, è gioia. E non posso nemmeno immaginare come si sia sentito lui e come potrebbe sentirsi Alejandro quest’anno. Noi siamo compatti al fianco di Valverde che è il nostro leader indiscutibile. Personalmente sono molto motivato dal fatto di poter offrire il mio contributo alla squadra e sono contento del mio livello di forma. Spero di fare ancora meglio dello scorso anno, quanto a rendimento. Tre settimane sono lunghe, se accedesse qualcosa di negativo sarei pronto anche a battermi per la generale, ma speriamo che vada tutto bene e che Alejando possa arrivare lontanto». . Ti vedremo anche al Tour? «Perché no? Di solito non si programma l’accoppiata Giro e Tour, ma per me sarebbe un grande motivo di orgoglio poter essere al fianco di Nairo. Eusebio Unzué lo sa: io lavoro con passione giorno dopo giorno e dò sempre il massimo per il bene della squadra».
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