Afonso Eulalio ha difeso ieri la maglia rosa sul Blockhaus con bella personalità. Aveva 6’22” di vantaggio su Vingegaard al via da Formia, adesso comanda il Giro con 3’17” sul danese: ha perso 2’55” da Vingo, più i 10” di abbuono. “Uff, è stata una tappa super lunga e una salita super dura, e in più c’era il vento, molto vento – racconta il portoghese della Bahrain-Victorious, 24 anni, al terzo giorno in maglia rosa -. La squadra ha fatto un lavoro perfetto per tutta la giornata, per 250 chilometri!. Anche nel finale Damiano (Caruso, ndr) è stato perfetto, era sempre con me. Siamo sopravvissuti, e sono rimasto con la maglia rosa, mantenerla è l’obiettivo per i prossimi giorni”.
Oggi i Muri di Fermo, domenica l’arrivo in salita a Corno alle Scale sopra Bologna, lunedì riposo e martedì i 42 chilometri della piattissima cronometro da Viareggio a Massa. “Eh, Vingegaard ha dimostrato di essere molto forte – riprende Eulalio -, ha ridotto il distacco, ora è secondo in classifica e sta arrivando. Penso che tutte le squadre e tutti i corridori sappiano che Jonas è uno dei favoriti per vincere il Giro e sarà lui a vestire la maglia rosa, ma dobbiamo lottare e dobbiamo cercare di mantenerla il più a lungo possibile. Lotterò sicuramente fino alla fine”.
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