L'ABC di COSTA. LA MERAVIGLIA DELL'OLANDA E DI KITTEL

GIRO D'ITALIA | 08/05/2016 | 19:19
di Angelo Costa

G come glamour. Nel senso di fascino che conquista. Nessun dubbio che il Giro d’Olanda si sia diviso fra due sovrani incontrastati, il velocista Kittel e la prima maglia rosa Dumoulin: c’è chi li ha visti fortissimi, c’è chi li ha visti bellissimi e c’è chi non li ha visti e basta. Entrambi sono degni eredi di quel Cipollini che vent’anni fa non stupiva solo con le vittorie, ma anche con gli effetti speciali: dai body coloratissimi alle maglie di Ronaldo esibite alle premiazioni, Re Leone era all’avanguardia nel rubare l’attenzione anche di spose e suffragette. Anche a Kittel e Dumoulin, dopo aver fatto bene il loro mestiere, si fanno notare sfilando sul palco: lì gli oooh di meraviglia zampillano da soli come ai concerti degli One Direction. E’ il ciclismo di oggi, nel quale anche l’immagine ha il suo peso: non a caso, al seguito del Giro non ci sono solo massaggiatori e meccanici come una volta, ma pure pettinatrici, estetiste, manicure e, in qualche caso, stilisti personali. In gara si va con caschi personalizzati e scarpe fashion, con tatuaggi che spuntano dalla maglietta e occhialoni modello Valeria Marini. E quando è annunciato vento, c’è chi si preoccupa: non per i ventagli, ma perché si rovina la messa in piega. Poi c’è anche chi non ci bada affatto, come il simpaticissimo colombiano Rigoberto Uran, uno che fa paura in salita e non solo: quando ha provato ad informarsi su tutta questa attenzione al look, si è sentito rispondere: «Non ti preoccupare, il ciclismo è come una medaglia: tu sei l’altra faccia».
 
O come Olanda. Nel senso di primi tre giorni al Giro. Semplicemente strepitosa l’accoglienza del popolo olandese: alla corsa è stato riservato un abbraccio che nemmeno gli italiani. Un gigantesco spot in rosa, un aerosol di gioia per il ciclismo. Che già si pensa di riproporre in futuro, allungandosi a una settimana intera. Verranno confermate le due tappe in linea: da Arnhem a Nijmegen di 190 chilometri, da Nijmegen ad Arnhem di 190 chilometri. Poi si pensa di correre anche un circuito ad Arnhem (si ipotizza di 190 chilometri) e uno della stessa lunghezza a Nijmegen, più un’impegnativa crono di 190 chilometri da Nijmegen ad Arnhem prima del gran finale da Arnhem a Nijmegen, su una distanza che stanno ancora calcolando.
 
R come rinuncia. Nel senso di non voler fare una cosa. Emanuele Dotto, voce di Radiorai, raccontando in diretta lo sprint con un’enfasi degna di una marcia funebre, dice che negli ultimi metri «gli uomini di classifica hanno deliberatamente smesso di gareggiare». L’organizzazione del Giro è preoccupata. Per il radiocronista.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ventiquattro ore possono cambiare completamente il volto di un Tour de France. Richard Carapaz lo ha dimostrato nella maniera più spettacolare possibile. Dopo la rabbia e la delusione per il terzo posto conquistato nella diciannovesima tappa, quando aveva accusato Lenny...


Sepp Kuss non perde il sorriso anche se è fresco reduce da una delle sconfitte più brucianti della sua carriera. Il corridore americano della Visma | Lease a Bike, lanciato verso la vittoria dopo il Col de Sarenne, è caduto...


Isaac Del Toro chiuderà il suo primo Tour de France sul podio, alle spalle soltanto di Tadej Pogačar e Remco Evenepoel. Non solo, domani sugli Champs-Élysées vestirà la maglia bianca di miglior giovane al termine di una splendida battaglia durata tre...


Richard CARAPAZ. 10 e lode. Che garra, che tempra e che voglia. Tre giorni da far girare la testa a chiunque, non all’ecuadoriano che è atleta di livello assoluto con il suo Giro vinto e quell’oro olimpico che risplende in...


La ventesima e penultima tappa del Tour de France 2026 ha regalato emozioni e qualche brivido. A vincere, dopo i 170 chilometri in programma oggi, è stato Richard Carapaz (EF Educatio Easypost) che a 4 chilometri dal traguardo dell'Alpe d'Huez...


Lorena Wiebes mette a segno il suo sigillo anche nella seconda tappa del 4° Tour de Pologne Women, sul percorso da Włodawa a Lubartów, privo di particolari difficoltà morfologiche. Su un percorso di 118 chilometri, le cicliste hanno attraversato gli incantevoli...


L'emergenza incendi che sta mettendo in ginocchio la Francia, fa sentire il suo effetto fino alla capitale Parigi e anche sulle strade del Tour. La Prefettura di Polizia di Parigi e il Comitato Organizzatore del Tour de France hanno emesso...


Michele Pio Cacchio concede il bis. Il forlivese del Team Guerrini‑Senaghese torna a colpire nella 58ª Ciriè‑Pian della Mussa per juniores, disputata nel Torinese, confermando il suo stato di forma e il buon momento della squadra bresciana di Stefano Guerrini....


La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum Series è a mio avviso il capo che la rappresenta meglio. In questo capo altamente tecnico l'esperienza di Mads incontra l'ingegneria tessile più spinta...


Thomas Silva ritrova il successo dopo l'ottimo Giro d'Italia di due mesi fa, e lo fa in una delle classiche più prestigiose del calendario spagnolo. L’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa per un giorno dopo il successo di Veliko Tarnovo,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra