STORIA | 03/05/2016 | 07:15 L’aspetto è ancora assai giovanile ma l’anzianità di servizio è lunga e articolata. Ci si riferisce a Marino Fusar Poli, meccanico di lungo corso, ben conosciuto nell’ambiente delle due ruote soprattutto per la sua attività nell’ambito delle squadre nazionali, di tutte le categorie e specialità, sia per la strada, sia per la pista. E per i tondini Marino Fusar Poli non nasconde la sua particolare propensione. Del resto è nato, vive e lavora a Busto Garolfo,
zona dell’Alto Milanese, dove il velodromo con pista in cemento del
Centro Sportivo intitolato allo schermidore azzurro, in auge negli anni
1940/50 Roberto Battaglia, rappresenta da molti decenni un centro motore
di primo rilievo della pista italiana grazie all’impegno, al lavoro e
alla passione.
L’anno di nascita è il 1949 e, vedendolo, proprio non li dimostra ma questo dice l’anagrafe con i suoi freddi numeri. E’ stato più che buon corridore nelle categorie giovanili, ottimo passista, che ha vinto corse importanti
come la Targa d’oro città di Legnano (1970), la Coppa Città di Asti e
la Coppa d’Inverno a Biassono (1971) e la Milano-Bologna (1972) e altre
ancora.
Non è da confondere con il fratello Luciano, più giovane di sette anni, specialista della pista, con particolare propensione per il mezzofondo,
approdato anche al professionismo, dove ha vestito pure la maglia
azzurra fra gli stayer sia fra i “puri”, sia fra i “prof”, gareggiando
nella squadra denominata “Amici della Pista” che prendeva parte
anche a corse su strada con profilo altimetrico, diciamo adeguato, alle
caratteristiche tecniche dei componenti la formazione. A questo
proposito - ci permettiamo di scherzare bonariamente - qualche
malalingua, applicando il “cambio di vocale”, gioco in auge sulla Settimana Enigmistica, sostituiva alla vocale “i” presente nel sostantivo pista, la “a” con l’intuibile interpretazione. Malelingue appunto….. - Luciano Fusar Poli è stato – e tuttora è – un conosciuto “manager” di livello con esperienze fra i più importanti marchi del “made in Italy” dell’eccellenza italiana.
Dopo questa digressione “in famiglia” torniamo però a Marino Fusar Poli che dopo avere appreso e sviluppato con passione i rudimenti del mestiere del “ciclista”, a bottega, apre la propria attività a Busto Garolfo
occupandosi di biciclette a tutto tondo. Ancora giovanissimo, nel 1976,
è chiamato dal responsabile azzurro degli “juniores”, l’abruzzese Giuseppe Antonini, quale meccanico nella rappresentativa azzurra ai mondiali in pista di Rocourt, nei pressi di Liegi, in Belgio. Giusto quarant’anni fa. E da allora è sempre stato in squadra,
in varie categorie, sempre con speciale propensione per la pista ma se
occorreva anche su strada, nelle rappresentative di varie categorie
guidate dai commissari tecnici che rispondono ai nomi di Angelo Lavarda, Sergio Bianchetto, Antonio Maspes, Antonio Fusi e Dino Salvoldi, più che seminatore “raccoglitore” di ori con il quale collabora da tempo per la categoria femminile.
Il ciclismo praticato nella famiglia Fusar Poli, in quella di Marino, prosegue poi con la figlia Daniela con un’ottima carriera fino alla categoria élite, laureata in scienze motorie, e con il figlio Dino
che ha gareggiato con buoni piazzamenti fra i dilettanti. Ora è in
“ditta” con il padre nel negozio e nell’officina di Via dei Tigli, a
Busto Garolfo, meta di molti appassionati della zona di Legnano, Busto
Arsizio (Busti Grandj, nel dialetto locale) per differenziarlo da Bust Picul, che è appunto Busto Garolfo, Magenta e zone limitrofe.
Una frequentazione che trova consigli e soddisfazione adeguati con Marino e Dino Fusar Poli,
sia per coloro che vogliono un mezzo per pedalare in tutta
tranquillità, sia per agguerriti cicloamatori e amanti della tecnica
ciclistica. Fra questi ci sono molti ex professionisti della zona legati da lunga amicizia con Marino e anche altri corridori, di varie categorie, in attività. Ricorda l’amico Marcello Bergamo di Turbigo e il varesino Alfredo Chinetti,
ottimi professionisti, suoi coetanei e compagni negli anni giovanili e
ricorda d’avere inferto un dispiacere al “China” quando l’ha battuto in
occasione della sua prima vittoria.
Marino Fusar Poli è il presidente della Società Ciclistica Busto Garolfo
e gestisce l’attività del velodromo curando soprattutto i giovani e
favorendo l’attività in tutti i modi con i suoi validi collaboratori. La Tre Sere di Busto Garolfo, la cui prima edizione risale al 1977, è il fiore all’occhiello dell’attività di questo velodromo che è un vero e proprio caposaldo che resiste della pista in Italia. Il DNA dei Fusar Poli è ciclistico a tutto tondo, anzi “a tutto tondino”, visto lo speciale legame con la pista.
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