BELVEDERE. Vendrame a caccia di un posto nel libro dei record

DILETTANTI | 14/03/2016 | 12:38
Il boato dei tifosi, le urla di incitamento, una discesa affrontata con il coltello tra i denti e, infine, la realizzazione di un sogno. Andrea Vendrame, 21enne trevigiano-doc, un anno fa al Giro del Belvedere ha conquistato il successo più bello e importante della sua carriera Under 23. “Una volta tagliato il traguardo ci ho messo un paio di minuti per rendermi conto di quello che avevo fatto - racconta il corridore della Zalf Desirèe Fior, che il prossimo 28 Marzo sarà al via dell'edizione 2016 - il Giro del Belvedere per me è la corsa di casa”.

Sono le mie strade di allenamento e negli ultimi chilometri ho sentito l’enorme sostegno dei tifosi. Così ho deciso di lanciarmi in discesa come probabilmente mai avevo fatto prima in carriera. Sulla strada c’era Rodella con la sua videocamera: mi ha dato del matto ma il sogno era troppo vicino per tirarmi indietro”, ha aggiunto.

Giunto alla quarta e ultima stagione tra gli Under 23, Vendrame viene da un’annata caratterizzata da quattro successi che l’hanno portato al vertice della categoria. “Ora non posso più nascondermi - spiega - rispetto all’anno passato sono maggiormente controllato, ma questo significa che ci potrebbero essere delle opportunità per i miei compagni di squadra”.

Ciò nonostante, l’alfiere Zalf sarà al via del classico appuntamento internazionale di Pasquetta - in programma Lunedì 28 Marzo - con l’obiettivo di ripetersi e quindi entrare nel libro dei record dell’evento, giunto alla sua 78a edizione, come il primo atleta in grado di primeggiare in due edizioni consecutive. “Questo tabù da sfatare è un’ulteriore motivazione per ripetermi. Ci proverò sicuramente. Inoltre, il percorso con l’aggiunta dello strappo di Via delle Longhe è ancora più adatto alle mie caratteristiche: lo conosco palmo per palmo e sulla falsariga di quanto fatto l’anno passato sto cercando di prepararmi nel migliore dei modi all’appuntamento”, ha sottolineato Vendrame.

Nei suoi oltre 90 anni di storia, il Giro del Belvedere ha rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio per il passaggio tra i professionisti. “E’ l’obiettivo di tutti noi - spiega il trevigiano - e credo che ottenere dei buoni risultati in questi appuntamenti di rango internazionale sia fondamentale per meritarsi il salto di categoria. Non lo nego è un sogno che inseguo da quando ero bambino e sto lavorando duramente per realizzarlo”.
 
L'edizione 2016 del Giro del Belvedere vedrà gli atleti impegnati su un tracciato di 166 Km, caratterizzato da due anelli: nel primo (12 Km da ripetere 11 volte), i corridori dovranno affrontare la salita delle “Conche”, mentre il circuito finale (17,3 Km da ripetere in due occasioni) comprende la salita simbolo della corsa, il Montaner dal versante di Borgo Canalet, e l’inedita ascesa di Via delle Longhe.
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