COOKSON. «Mai dato soldi a Verbruggen»

POLITICA | 22/12/2015 | 10:01
Cookson vs Verbruggen, nuova puntata.
Hein Verbruggen resta presidente onorario dell'UCI. Lo ha rivelato lo stesso dirigente olandese al sito insidethegames.biz, spiegando di aver trovato un accordo con l'attuale presidente dell'UCI Brian Cookson.
Dopo la pubblicazione del rapporto della Commissione Indipendente per la Riforma, lo stesso Cookson aveva chiesto a Verbruggen di dimettersi (ricorderete che Verbruggen era stato accusato di collusione con Armstrong) ma l'olandese aveva reagito presentando un ricorso al Cio.
E ha confermato, come aveva anticipato tuttobiciweb, di aver ricevuto una sorta di risarcimento cje il sito quantifica in circa 40.000 euro.

La reazione di Cookson è affidata a twitter: «Confermo di aver incontrato Verbruggen nel mese di luglio, abbiamo trovato un accordo perché con le sue parole non gettasse più fango sull'UCI, ma a questo punto l'accordo è da considerarsi annullato. E ribadisco che, da quando sono presidente, non è mai stato versato alcunché a Verbruggen».

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COMMENTI
cazzarola....
22 dicembre 2015 12:28 canepari
a che punti che siamo. Pettegole, comari, donne del vicinato, perpetue.... e pure attaccate alla poltrona. Sono depresso; soffro del fatto che il nostro sport sia in questo stato.

E' VERGOGNOSO
22 dicembre 2015 14:46 The rider
E' proprio una vergogna che una persona gel genere, un CORROTTO, dopo tutto quello che ha combinato sia ANCORA presidente onorario dell'UCI, che schifo!
Pontimau.

skifo..
22 dicembre 2015 17:08 fix1963
e poi dicono che la mafia e' in Sicilia...

Via Verbruggen
22 dicembre 2015 18:37 roger
Gli unici che su Verbruggen ci avevano davvero capito qualcosa in tempi non sospetti furono, grazie a Fanini, i nas di Firenze e la Guardia di Finanza di Padova che addirittura nel 2000 lo bloccarono in hotel a Pistoia quando venne a ritirare il premio fatto dal dr Renzo Bardelli (Memorial Bardelli). E’ da lì che tutto ebbe inizio, anche il “film” su Armstrong (poi uscito quest’anno al cinema) è partito tutto da lì…
Ora c’è solo da sperare che il nuovo presidente Cookson non si lasci comandare e visto che in questi primi anni ha già dimostrato di fare buone cose ed è sempre in testa nella lotta per un ciclismo credibile e pulito, faccia il massimo e tolga “di forza” questa carica ad un personaggio che ha rovinato l’immagine di questo sport e ci si è solo arricchito.

incuriosito
23 dicembre 2015 11:05 IngZanatta
Mi piacerebbe tanto capire quali sono i meccanismi che consentono ad uno come Verbrugghe, compromesso totalmente dalla vicenda Armstrong e non solo, di mantenere di fatto una posizione di forza all\'interno dell\'UCI. Ma il governo olandese non si sente in imbarazzo?

23 dicembre 2015 19:09 antani
Sarebbe bene sapere proprio dal dr Bardelli se è vero che vennero i nas e la guardia di finanza a fermare Verbruggen. Se fosse vero, come sempre sentito dire, perchè poi lo ha premiato? Mi meraviglio che uno scrupoloso come Bardelli che è anche amico di Fanini e proprio su di lui ha scritto un libro, abbia deciso di dare ugualmente un premio così significativo contro il doping ad un personaggio come Verbruggen? Allora ad uno che veramente sta facendo del bene al ciclismo come Cookson sul doping, che premio dovrebbe dare?

I DIBATTITI HANNO UN SENSO SE SONO FATTI ALLA LUCE DEL SOLE OVVERO TRA OERSONE CON NOME E COGNOME...
24 dicembre 2015 10:35 renzobarde
.....insisto ancora ovvero mi rifiuto di esprimere posizioni con gente senza volto e senza nome ! I dibattiti hanno un senso tra persone alla luce del sole. Il ciclismo è purtroppo zeppo di persone che NON hanno il coraggio delle proprie posizioni. Proporrò sempre, finchè vita avrò, che la prima condizione per un VERO DIBATTITO sia la trasparenza ed il semplice coraggio delle proprie posizioni. Posso avere da chi legge una risposta con nome e cognome vero ? Grazie. Renzo Bardelli ( Pistoia)

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