FACCE DA OSCAR. Michele Gazzoli, il plurivittorioso
TUTTOBICI | 18/11/2015 | 07:48 Michele Gazzoli ha sfondato il muro dei 100 punti e conquistato il successo nell'Oscar tuttoBICI Gran Premio DedaElementi. Il bresciano della Aspiratori Otelli Mastercrom, protagonista di una stagione davvero da incorniciare, si è lasciato alle spalle il veneto Filippo Zana e il corregionale Andrea Bagioli. Conosciamolo meglio a pochi giorni dalla Notte degli Oscar 2015, che andrà in scena mercoledì 25 novembre a Milano all'Hotel Principe di Savoia.
Chi sei? «Sono un giovane ciclista nato il 4 marzo '99 a Brescia. Abito a Ospitaletto (BS) con mamma Marina, papà Pierangelo e i miei fratelli Marco di 33 anni e Anna di 30. Entrambi hanno corso, il primo fino a dilettante, la seconda fino a juniores. Sono il piccolo di casa».
Ciclismo, passione di famiglia. «Esatto, me l'hanno trasmessa proprio i miei fratelli che hanno ereditato l'amore per le due ruote dal nonno materno Gianni che ai suoi tempi correva e ora mi segue a tutte le gare. Ho iniziato a gareggiare da G1, per gioco. Da giovanissimo, fin dalla prima corsa, le vincevo tutte o quasi».
Il tuo idolo? «Ne ho due. Mario Cipollini, in cui mi rivedo un pochino essendo un velocista, e Bradley Wiggins, perché ha uno stile unico».
17 vittorie quest'anno, ti senti un fenomeno? «No, ma me la cavo (sorride, ndr). Sono fiero di quanto raccolto e della convocazione in nazionale. Le vittorie al Trofeo Feralpi e alla Coppa Diddi sono state la ciliegina sulla torta di un'ottima stagione».
Insieme a questo premio... «Ben detto, era un mio sogno fin da esordiente primo anno. Tutti gli anni sono praticamente sempre arrivato secondo, ci tenevo tanto a vincere un Oscar tuttoBICI perchè è il premio più prestigioso per la nostra categoria a livello nazionale, premia il più regolare nelle corse più importanti dell'anno».
Cosa studi? «Sono al 2° anno del Liceo Socio Economico Gianni Brera di Brescia, me la cavicchio ma tra i libri e la bici preferisco senz'altro la seconda (sorride, ndr). Per il futuro sarà difficile conciliare bici e scuola ma ci proverò perchè il ciclismo è la mia vita. La maggior parte dei miei amici li ho consociuti grazie allo sport, non riesco a pensare a un futuro senza ciclismo».
Con chi verrai a ritirare il tuo Oscar? «Con il presidente della squadra in cui militerò con orgoglio anche il prossimo anno Giancarlo Otelli. Per i prossimi anni penso a lavorare gradualmente e con costanza, credo sia l'unica strada per raggiungere i miei obiettivi e arrivare lontano».
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