L'ORA DEL PASTO. Simonini e Seghezzi, partigiani in bici

STORIA | 06/11/2015 | 07:35
Settimio, perché settimo di 13 figli, e Vittorio, nome che presuppone vittorie, forse con eccesso di ottimismo, comunque ottavo di 11 figli.
Settimio, di Mulazzo, provincia di Massa Carrara, toscano, e Vittorio, di Romano di Lombardia, provincia di Bergamo, ma già a sei anni milanese di via Imbonati.
Settimio, contadino e cavatore di pietre, e Vittorio, disegnatore meccanico, prima all’Isotta Fraschini, dove incontrò Walter Chiari, che non è ancora l’attore, ma lavora come operaio, e poi all’Alfa Romeo, dove rincontra Walter Chiari, che non è ancora un attore, ma in palestra tira di boxe.

Settimio, del 1913, e Vittorio, del 1924, una generazione successiva, se si considera i due come atleti, corridori nel senso di ciclisti, e ciclisti nel senso di corridori, Settimio professionista dal 1936 al 1951, e Vittorio dal 1946 al 1958, compresi i periodi in cui tutti e due corrono senza contratto, da indipendenti, da isolati, da accasati soltanto a corsa, a viaggio, ad avventura.

Settimio Simonini, detto “Baffino”, perché è l’unico corridore ad adottare quel vezzo imprevisto, e Vittorio Seghezzi, detto “Diavolo”, il primo Diavolo nella storia del ciclismo, e tutti gli altri, anche Chiappucci, gli hanno usurpato il titolo. Settimio e Vittorio al Giro d’Italia, Settimio con un quarto (nel 1938) e un quinto (nel 1939) finali, Vittorio con due terzi di tappa (nel 1949), Settimio a due Tour de France, Vittorio a uno, con il 44° posto finale (ultimo, però da gregario nel secondo trionfo di Gino Bartali), Settimio che conquista il Giro dell’Appennino, che a quel tempo, 1936, si chiama ancora Circuito dell’Appennino, e Vittorio che sostiene di avere vinto una tappa del Giro dei Tre Mari, antenato della Tirreno-Adriatico, che a quel tempo, 1949, vanta  ancora lo Jonio, nonché una tappa del Giro dei Paesi Bassi e del Giro del Belgio.

E - soprattutto - Settimio Simonini e Vittorio Seghezzi partigiani in bicicletta. Simonini è indipendente nell’anima, e nell’anima è anche comunista. Dopo l’8 settembre 1943 diventa comandante di una brigata partigiana in Valsesia, nel luglio 1944 sfugge ai rastrellamenti e s’imbosca sul Monte Barca, in Toscana, e guida il distaccamento Gianotti di Torre Apella, che controlla la Valle del Taverone.

Seghezzi è partigiano nella brigata Alfredo Di Dio, Divisione Valtoce, porta documenti in bicicletta, ma siccome corre da dilettante, dice che si sta allenando, però a casa ha il mitra Sten e la pistola Mauser, la notte fra il 28 e il 29 è di servizio quando Mussolini e la Petacci vengono portati cadaveri e poi appesi alla tettoia di un distributore di benzina in piazzale Loreto.

Domenica, alle 14.30, Settimio Simonini e Vittorio Seghezzi saranno celebrati a Fondotoce (Verbania) in una mostra dedicata allo sport e alla Resistenza. Simonini, morto nel 1986 ad Angera, alla memoria, ma Seghezzi, a 91 anni, è ancora un testimone brillante. “Sarà che, nella mia vita, sono sempre andato a pane e acqua”. In questo caso, la sua lunga vita è un lunghissimo inno alla purezza.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Gerbi?
7 novembre 2015 09:11 geo
Dimentichiamo Gerbi, il \"diavolo rosso\"

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tre su tre: Remco Evenepoel ha centrato tutti gli obiettivi che si era posto in questa settimana di corse alla Challenge Mallorca. Dopo la cronosquadre vinta e la lunga fuga solitaria di ieri, il belga della Red Bull Bora Hansgrohe...


Nella sfida tutta olandese per il titolo iridato, a imporsi è Lucinda Brand. La trentaseienne di Rotterdam è la nuova campionessa del mondo di ciclocross nella categoria donne élite. Succede nell’albo d’oro alla connazionale Fem Van Empel, dominatrice delle ultime...


Dopo l’annuncio delle convocazioni della Nazionale Italiana per i Campionati del Mondo di ciclocross, in programma nel fine settimana a Hulst nei Paesi Bassi, da più parti è emersa una profonda delusione ed amarezza. Anche i modenesi dell’Ale Colnago Team,...


Aaron Dockx, 21enne belga di Westerlo, si è laureato campione del mondo di ciclocross Under 23 a Hulst, nei Paesi Bassi. In una gara ricca di colpi di scena, il nuovo iridato ha sorprendentemente preceduto il francese Aubin Sparfel e...


E alla fine vince sempre la UAE Team Emirates-XRG. Jan Christen si è aggiudicato la tappa regina dell'AlUla Tour 2026, facendo la differenza non in salita come ci si poteva aspettare, ma nell'altopiano successivo che portava al traguardo dello Skyviews...


La ceca Barbora Bukovska è la nuova campionessa del mondo di ciclocross nella categoria donne juniores. La talentuosa atleta di Ostrava, che compirà 18 anni a novembre e già detentrice del titolo europeo, ha conquistato l’oro iridato a Hulst, nei...


Il rapporto con Rai Sport si era interrotto bruscamente - e un po' all'improvviso per chi guarda dall'esterno - a fine del 2019, ma ora è pronto a ripartire da dove aveva lasciato. Silvio Martinello ha annunciato sui propri profili...


Fino a ieri era il bimbo del gruppo, ora è l’uomo su cui puntare. Al primo anno nel World Tour Giulio Pellizzari si è piazzato sesto in classifica generale sia al Giro d’Italia che alla Vuelta a España, ha imparato...


Zerosbatti e Federazione Ciclistica Italiana hanno avanzato una proposta per integrare l’attuale disegno di legge presentato dall’onorevole Pella. Una proposta che è frutto di mesi di lavoro durante i quali sono stati raccolti dati e approfondimenti tecnico/giuridici sulla base di...


Ha vinto a Maasmechelen sabato e a Hoogerheide domenica: Mathieu si sta dirigendo da grande favorito verso i Campionati del Mondo di domani e anche Sven Nys lo considera il più forte di tutti i tempi.    Appena una settimana...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024