VUELTA. Plaza grande, grandissimo

PROFESSIONISTI | 12/09/2015 | 19:44

Non c’è una montagna abbastanza alta, cantavano Marvin Gaye e Tammi Terrell, anticipando la convinzione di Rubén Plaza, autore di uno dei maggiori capolavori ciclistici degli ultimi anni, costruito con classe, grinta e coraggio.


Il corridore spagnolo della LAMPRE-MERIDA, già vincitore della tappa di Gap al Tour de France 2015, ha messo la firma sulla 20^tappa della Vuelta a Espana, la San Lorenzo de el Escorial-Cercedilla (175,8 km con ben 4 Gpm di 1^categoria) portando a termine una fuga solitaria di ben 117 km, ai quali vanno aggiunti altri 58 km in avanscoperta, essendo fuoriuscito dal gruppo assieme ad altri 37 atleti già dal via.


Nella fuga nata subito dopo la partenza, Plaza era spalleggiato dai compagni di squadra Oliveira (trionfatore nella 13^tappa e 2° ieri ad Avila) e Conti; sulle prima rampe della seconda salita di giornata, il Puerto de la Morcuera, Plaza ha salutato la compagnia, iniziando un’impresa all’apparenza folle che, pedalata dopo pedalate, salita dopo salita (secondo passaggio sul Puerto de la Morcuera e il Puerto de Cotos) si è tramutata in epica e vincente.
Nessun precedente membro della fuga è riuscito a riprendere lo spagnolo della LAMPRE-MERIDA, giunto festante al traguardo (foto Bettini) con 1’07” su Goncalves e 1’08” su De Marchi.

Plaza ha conquistato la 23^vittoria in carriera (2° successo stagionale, entrambi nei grandi giri) e ha dato alla LAMPRE-MERIDA la 25^gioia del 2015, annata nella quale la squadra del team manager Brent Copeland ha ottenuto ben 7 successi nei grandi giri (4 al Giro d’Italia, 1 al Tour de France e 2 alla Vuelta a Espana), risultando la più vincente tra le formazioni andate a segno in tutte e tre le grandi corse a tappe.

Nella classifica generale, Oliveira (ottimo 11° al traguardo, a 2’42”) è risalito fino al 21° posto, a 44’44’ dalla nuova maglia rossa Aru.

Ero conscio del fatto che attaccare così da lontano avrebbe potuto essere un azzardo, però stavo bene, conoscevo il percorso e volevo utilizzare tutte le forze rimanenti per cercare un successo nell’ultima tappa possibile – ha spiegato Plaza – Ho visto che il gruppo dei fuggitivi si stava rompendo, così non ho pensato a quanti chilometri mancassero, ma solo al fatto che era il momento giusto per partire. Sono rimasto concentrato, il vantaggio è salito e poi con grinta e con grandi gambe ho difeso il margine vincente. E’ una stagione fantastica, due vittorie grandiose in una squadra magnifica: grazie ai compagni, agli sponsor e a tutti i tifosi“.

Il ds Maini ha sottolineato come: “Questo successo, che rende ancora più bella una Vuelta corsa in maniera eccezionale, è un premio per il grande spirito di gruppo creatosi nella nostra squadra: la nostra forza è stata l’unione e la voglia di vincere assieme. Oggi Rubén ha realizzato un’impresa, un successo epico in una tappa che rimarrà scolpita nella storia della Vuelta“.

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