SAN GEO, PRESENTATA L'EDIZIONE NUMERO 102: APPUNTAMENTO AL 14 FEBBRAIO. VIDEO

DILETTANTI | 06/02/2026 | 10:15

Nel salone delle feste del Ristorante-Albergo Sullivan di Ponte San Marco, ieri sera è stato tolto il velo alla 102a Coppa San Geo-56° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Attilio Necchini-Giancarlo Otelli-M.O. Tattiana Gozza. A fare gli onori di casa come di consueto il presidente Gianni Poazzani con i patron Luigi Borno e Rudy Zucca, i quali nei loro interventi hanno sottolineato la valenza di questo evento e nel contempo ricordato tutte le problematiche ogni anno devono essere risolte.


“Siamo felici di essere anche quest’anno in grado di organizzare la nostra corsa – le parole di Gianni Pozzani -. Dobbiamo ringraziare ovviamente gli sponsor, i 120 volontari, le forze di polizia e naturalmente tecnici e corridori che hanno deciso di partecipare alla nostra gara”.


Gli ha fatto eco Luigi Borno il quale ha affermato: “Se siamo ancora qui è perché siamo appassionati e possiamo contare su un piccolo esercito di persone che ci seguono fin dal primo momento. Siamo pertanto pronti anche quest’anno a portare in porto questa competizione che ci sta molto a cuore”.

Da qualche anno nel motore del Gs Coppa San Geo c’è un po’ di benzina verde che non guasta. L’ingresso dalla porta principale di Rudy Zucca ha portato una ventata di gioventù che non fa male per condurre per mano una vecchietta di 102 anni. “Sono grato a Pozzani e Borno che mi hanno voluto inserire nel vertice organizzativo – ha sottolineato -. Sono onorato di fare parte di questo team e naturalmente conto di farne parte per tanti anni ancora. Ringrazio anch’io le persone che ci sono sempre vicine e auguro a tutta la policroma carovana che il 14 febbraio si materializzerà a Ponte San Marco l’augurio buona corsa”.

Alla classicissima di apertura del ciclismo dilettantistico, inserita nelle challenge Oscar Tuttobici e Prestigio Bicisport, hanno aderito 29 formazioni, le quali potranno iscrivere dai quattro ai sette corridori, per cui il totale dei concorrenti dovrebbe avvicinarsi quota 200, il massimo possibile in ossequio del regolamento tecnico.

Il percorso è identico a quello dell’anno scorso che consentì a Matteo Ambrosini di trionfare e guadagnare il pass per il professionismo. Dopo i preliminari fissati al Ristorante-Albergo Sullivan di Ponte San Marco dalle ore 10 e la riunione tecnica alle 11, il via verrà dato alle ore 12,30 da Ponte San Marco. Dopo il tratto in linea fino a Padenghe del Garda dove è fissato l’arrivo dopo 164,650 chilometri, i corridori affronteranno un primo giro nella suggestiva Valtenesi. Successivamente sono previsti altri due circuiti: il primo da ripetere quattro volte, il secondo due. Una sorta di autentico carosello che regalerà grande spettacolo come l’anno scorso. L’arrivo al Castello di Padenghe dove è stata presentata anche la Delio Gallina-Lucchini-Ecotek-Colosio (ovviamente al via della corsa) dovrebbe avere luogo alle ore 16,30 circa.

Il parterre de roi presente alla vernice ha sottolineato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno dell’importanza di questo appuntamento. Ma prima degli interventi, dopo l’Inno di Mameli, è stato trasmesso un video per omaggiare Michele Dancelli scomparso il 18 dicembre dell’anno scorso. Giusto tributo al corridore bresciano che più degli altri ha esportato nel mondo il nome della Leonessa. Poi è stato trasmesso il video riguardante il percorso curato da Fotovideoteam Rodella. Quindi la lunga serie degli interventi.

La prima a rivolgere il saluto è stata la sindaca di Calcinato (Ponte San Marco fa parte di questo comune) Vincenza Corsini, la quale ha sottolineato il legame che contraddistingue la sua comunità con il ciclismo. Simona Tironi (assessore Regione Lombardia) ha espresso il suo grazie agli organizzatori, capaci ogni anno di risolvere problemi di qualsivoglia tipo. E li ha esortati a proseguire.

Floriano Massardi (consigliere regionale), alpino doc come quelli di Ospitaletto presenti con la loro divisa, ha espresso il suo apprezzamento per la continuità con la quale Pozzani, Borno e Zucca mettono in cantiere e portano in porto la loro corsa. Dello stesso tenore l’intervento del suo collega Diego Invernici. Per l’amministrazione provinciale è intervenuto Tommaso Brognoli, il quale tra le altre ha la delega per lo sport e le strutture sportive, che ha rivolto agli organizzatori il ringraziamento dell’amministrazione che rappresenta per l’impegno che profondono da tanti anni.

Stefano Pedrinazzi e Paolo Zanesi, rispettivamente presidente regionale e provinciale della federciclismo. hanno espresso il loro ringraziamento per il team organizzatore, autentico garante di una corsa seconda come longevità solo alla Bolghera di Trento che ha raggiunto quota 113 prima di rientrare ai box. Quantomai importante l’intervento di Roberto Amadio, Ct della nazionale dei professionisti, accompagnato da Mario Scirea. “Anch’io ho affrontato questa corsa ed ho un ricordo bellissimo. In una giornata da tregenda ho anche vinto al corsa che si disputava il giorno dopo – le sue parole -. Per cui mi compiaccio con gli organizzatori e li ringrazio per l’invito”. Il presentatore della serata l’ha poi ringraziato e fatto gli aguri per il suo nuovo incarico
federale.

Non potevano ovviamente mancare alcuni protagonisti della Coppa San Geo, in primis Alberto Destro, unico corridore ad avere vinto due volte con Oreste Conte e Davide Persico. Lui però oltre a vincere nel 1989 e 1995 è stato anche una volta secondo e due terzo. E un’altra volta ha chiuso ai piedi del podio. “Con questa corsa ho un rapporto straordinario – ha sottolineato -. Quando l’ho vinta nel 1989 a Salò arrivavo da un periodo sfortunatissimo e praticamente mi fece rinascere, ciclisticamente parlando. Quando l’ho rivinta sei anni dopo ho toccato il cielo con un dito e l’ho fatto proprio a Padenghe dove si conclude quest’anno per la seconda volta di fila la corsa”.

Insieme a lui tra il pubblico anche Fiorenzo Scalfi, Vincenzo Colpani, Mirko Marini e Roberto Savoldi primattore nel 1978 a Rescalda, nel 1983 a Ponte San Marco, nel 1996 a Manerba del Garda e nel 1999 a Vestone. Avvisati del video-omaggio per Michele Dancelli sono intervenuti anche i suoi ex compagni di squadra Davide Boifava e Mario Anni che hanno scritto pagine straordinarie del romanzo ciclistico mondiale. Non ha voluto mancare nemmeno l’ex corridore Angelo Tonoli, diretto proprio da Michele Dancelli quando correva per la Polisportiva Vighenzi di Padenghe del Garda. Con loro anche Edoardo Belfanti, ex corridore anch’egli, artigiano tra i più noti del Bresciano nel settore dell’antichità, da sempre legatissimo alla famiglia Dancelli. Non è intervenuta perché allettata dall’influenza la figlia dell’ex muratorino di Castenedolo, la cara e brava Liana, la quale ha fatto pervenire il ringraziamento per il ricordo di papà e l’augurio di buona corsa a tutta la carovana.

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