I VOTI DI STAGI. RODRIGUEZ 1" DAL RE, QUINTANA 1" DA RE

VUELTA | 06/09/2015 | 19:05
di Pier Augusto Stagi

Joaquin RODRIGUEZ. 10. Si va a prendere una bella vittoria di tappa, la nona in carriera. Uno scatto secco, esplosivo, dinamite allo stato puro, quando mancano 900 metri al traguardo e chi si è visto si è visto. Sfiora il doppio colpo, tappa e maglia. Arriva lì ad un solo secondo dalla maglia rossa. È sereno, tranquillo come mai l’abbiamo visto. È arrivato a questa Vuelta senza pressioni e senza obiettivi prestabiliti. E la serenità sembra essere la sua arma migliore.

Rafa MAJKA. 8. Piazzamento tattico, maturato al termine di una tappa corsa con grandissima lucidità. Non butta via un solo watt. Corre il primo Grande Giro con i galloni del capitano e lo fa con grande lucidità e visione d’insieme.

Dani MORENO. 7. È partito in sordina, con una condizione così così, ora però che si comincia a fare sul serio lui c’è.

Nairo QUINTANA, 5,5. Fanno i conti senza l’oste, nel senso che la Movistar spera nel colombiano ma lui oggi non è quello di ieri. Il team di Unzie controlla la tappa in lungo e in largo. Il colombiano ad un certo punto, quando mancano una decina di chilometri al traguardo, cerca anche di andare via, poi torna indietro: fa solo un secondo da re e poi si scioglie. Fine delle trasmissioni. Quello di ieri faceva paura, quello di oggi molto meno.

Fabio ARU. 6. Che testa, che cuore, che gambe: ma che fatica. Fa quello che deve fare: controlla fin che può e come può quell’indemoniato di Joaquin Rodriguez, che su questo tipo di arrivi ha certamente qualcosa di più. Si difende con i denti e tiene la maglia per un secondo. Domani c’è la tappa regina di questa Vuelta, lunga e piena zeppa di montagna, con quasi 5 mila metri di dislivello. Per Fabio una tappa che, sulla carta, dovrebbe essergli più congeniale.

Tom DUMOULIN. 6,5. La progressione di Diego Rosa (voto 8) fa saltare il grande passista olandese. Perde le ruote dei migliori, ma anche oggi medica una situazione molto difficile.

Mikel LANDA, 7. Il 'traditore' - così l'hanno apostrofato in molti nel tappone da lui vinto - fa il suo anche oggi, come tutta l’Astana che si conferma squadra con la «s» maiuscola.

Domenico POZZOVIVO. 5,5. Non è brillante, questo lo sa anche lui. E in una tappa con un finale così, mozzafiato, cerca di portare a casa la pelle.

Louis MEINTJES. 6. Il ragazzino cresce bene, sempre lì con la nobiltà del ciclismo che conta.

Esteban CHAVEZ. 7. Il pupo della Orica si difende alla grande e difende con sicurezza il suo bellissimo quinto posto nella generale.

Giovanni VISCONTI. 8. Nel finale fa un lavoro eccezionale per favorire l’azione di Quintana. Alza il ritmo e abbassa le ambizioni di molti.

Haimar ZUBELDIA. 7. Cerca il grande colpo, entrando di prepotenza nella fuga dei vari Maarten Tjallingii (Lotto NL Jumbo), Pierre Rolland (Europcar), Natnael Berhane (MTN Qhubeka), Nikolas Maes (Etixx Quick Step), Brayan Ramirez (Colombia), Dominique Rollin (Cofidis), Ricardo Vilela (Caja Rural Seguros RGA), e Blel Kadri (AG2R La Mondiale). È l’ultimo ad essere ripreso. Ci prova fino alla fine, ma oggi questa tappa la volevano in troppi.
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COMMENTI
SECONDO IL DIRETTORE
6 settembre 2015 19:53 jaguar
Dai voti del di tutti campioni meno che Aru

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