VUELTA | 02/09/2015 | 18:39 Sfoggia
il sorriso dei giorni migliori Fabio Aru, ma non perde la consueta calma
al termine della tappa regina della Vuelta che ha regalato la vittoria
di tappa al suo compagno Landa e gli ha fatto vestire la maglia rossa: «Avevamo
pianificato già da questa mattina che Mikel avrebbe dovuto centrare la
tappa giusta. Ci è riuscito e ha disputato una gran tappa meritando
questo successo. Tutta la squadra è stata eccezionale, devo dire grazie a
ciascuno dei miei compagni per il lavoro svolto. Abbiamo dimostrato
ancora una volta di essere una squadra unita e forte. Sono veramente
contento di indossare il simbolo del primato, ma non voglio perdere la
concentrazione. mancano 10 tappe a Madrid, dobbiamo restare tranquilli e
continuare a lavorare giorno per giorno al meglio».
A me sembra incredibile che Landa a 5 km dalla fine non sia stato fermato;e se alla fine Aru perdesse la Vuelta per una manciata di secondi?Del resto,il ciclismo di oggi è davvero difficile da capire per i vecchi appassionati:chi glielo ha fatto fare a Froome di andare in Spagna ad ammazzarsi di fatica e a rimediare figuracce,svalutando il recente trionfo del Tour?Tra l'altro la Sky,con Nieve,per la Vuelta era già coperta.Assurdo e incomprensibile.
lo ripeto il vero fenomeno è Martinelli
3 settembre 2015 11:03pietrogiuliani
E' lui il segreto del successo di questi atleti. Nibali, Aru sono dei veri campioni ma il vero fenomeno in tutto questo è Beppe Martinelli!!!
NOTO CHE
3 settembre 2015 11:34jaguar
Quando perdono arrivano tutte le scuse possibili chi è caduto chi ha la febbre chi ha il prurito ma Aru al Giro stava male ma proprio male ed ha fatto una tappa perdendo relativamente poco e da solo.....per quanto riguarda l'Astana per me la conduzione è da incapaci e l'esperienza al Giro non è servita a niente si sono giocati la vittoria finale e speriamo che non fanno altrettanto alla Vuelta...Aru scappa da questa squadraccia!!!!!!!!!!!!!
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