ȠMORTO IMPROVVISAMENTE ENRICO ARCELLI

LUTTO | 30/06/2015 | 17:53
A suo modo Enrico Arcelli è stato un visionario e un grande precursore, tanto da portare lo sport in una nuova dimensione, inventando di fatto una nuova figura, quella del preparatore sportivo. Enrico Arcelli è morto improvvisamente ieri in Sardegna, dove si trovava in vacanza. Nato a Milano il 5 marzo del 1940, da sempre viveva a Varese, dove ha mosso i suoi primi passi professionali nella ricerca di nuove metodologie da applicare allo sport.

Arcelli ha ricoperto nella sua brillante carriera professionale diversi ruoli: medico, fisiologo, saggista e collaboratore di diverse riviste sportive e specializzate, su tutte «La Gazzetta dello Sport», per la quale è stato fino all’ultimo una delle firme più apprezzate. Ma lega il proprio nome anche a quello che da sempre viene considerato un passo fondamentale per la scienza applicata allo sport: il record dell’ora di Francesco Moser, realizzato nel gennaio del 1984, sulla pista in cemento di Città del Messico. Arcelli ebbe l’idea, che condivise con il professor Giovanni Tredici, Alberto e Paolo Sorbini, il compianto Aldo Sassi, oltre al professor Francesco Conconi, il biomeccanico Antonio Dal Monte e Virgilio Ferruccio Ferrari, inventore del frequenzimetro.

Nella sua invidiabile e apprezzata carriera, Enrico Arcelli si è occupato non solo di ciclismo, che è restato fino all’ultimo una delle sue grandissime passioni, ma anche di sci, tennis e basket (ha collaborato ai tempi della grande Ignis), ma anche di calcio e atletica, altra disciplina da lui amatissima.
Ma come dicevamo in apertura è a lui che sport come il calcio devono l’introduzione di una figura che diventerà nel tempo strategica, quella del preparatore, tanto da seguire squadre di calcio per 24 anni, mettendo la sua competenza al servizio anche di squadre come Juventus, Chelsea e Milan. Attualmente era dietologo dell'Inter. Nell’ottobre scorso ha seguito anche l’Ironman di Alex Zanardi alle Hawaii. Oltre a Francesco Moser, ha seguito atleti di vertice di assoluta eccellenza, da Tomba ad Alesi. Tra le sue innumerevoli opere (23 libri, ndr), spiccano "Calcio: preparazione atletica"; "La maratona: allenamento e alimentazione"; "Che cos'è l'allenamento" e "Magri & forti",  che è stato tradotto anche in cinese e in russo. «Piango un amico e una grande persona, un professionista serio e scrupoloso, che ha portato lo sport in una dimensione di eccellenza», ha detto Francesco Moser.

A nome di tuttoBICI e tuttobiciweb.it, giunga alla famiglia Arcelli, le più sentite condoglianze.


IL RICORDO DI ALBERTO SORBINI

«Pochi giorni fa aveva fissato un incontro con la sua Equipe Enervit per avviare un nuovo, importante progetto. Uno dei suoi. Un malore lo ha portato via mentre era in villeggiatura in Sardegna. Arcelli è stato per più di 35 anni il punto di riferimento, il professore, l’amico, il compagno di straordinari successi, di avventure e di tante maratone. Grande ricercatore, grande innovatore, ha contribuito con generosità e umiltà ai grandi successi dello sport Azzurro.  Per Enervit, per l'Equipe, per la famiglia Sorbini è un dolore impossibile da descrivere».

CHI È STATO ENRICO ARCELLI

Il Prof. Enrico Arcelli è nato il 5 marzo del 1940, si era laureato in Medicina E Chirurgia e aveva tre specializzazioni: Medicina dello Sport; Medicina del Lavoro; Scienza dell'Alimentazione e Dietologia.

È stato professore a contratto presso l’Università degli Studi di Siena e presso l’ISEF di Firenze. Dopo aver vinto il concorso, è stato fino al 2010 (nel novembre di quell’anno poi è andato in pensione) professore associato presso il Dipartimento Scienze dello Sport, Alimentazione e Salute dell’Università degli Studi di Milano.
Presidente  dell’Equipe Enervit e del Comitato Scientifico della Fondazione Paolo Sorbini, si è occupato di sport come tecnico: "all'inizio degli anni '70 ha "inventato" la figura del preparatore atletico del calcio e ne ha razionalizzato le metodiche di lavoro. E' stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni; poi è stato consulente della Juventus, del Chelsea e del Milan. 
Attualmente ricopriva il ruolo di dietologo dello staff medico dell’inter.

Nell'atletica leggera è stato responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia; anche in questi settori ha portato nuovi criteri di allenamento; " è stato preparatore della grande Ignis nel basket.

All'inizio degli anni '80 ha ideato l'attacco al record dell'ora di ciclismo di Eddy Merckx e ha diretto l'equipe che ha seguito Moser nel record dell'ora del 1984 a Città del Messico.
 
Ha seguito anche tennisti di livello mondiali, Tomba, Alesi, Manuela Di Centa ed altri ancora, per un totale di oltre 20 fra vincitori di Olimpiade, campioni del mondo e primatisti mondiali. 

Ha scritto 23 libri, tra cui "Calcio: preparazione atletica"; "La maratona: allenamento e alimentazione"; "Che cos'è l'allenamento"; "Magri & forti", che hanno riscosso grossi successi di vendita e uno, "Correre è bello", è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso il cinese e il russo. L’ultimo “Voglio Correre” edito da Sperling & Kupfer è stato un best seller.

Ha tenuto lezioni in varie università europee, nonché corsi e conferenze in tutti i continenti. E' stato a lungo collaboratore del "Corriere della Sera", “Gazzetta dello Sport” e “SportWeek”.
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COMMENTI
Rip
30 giugno 2015 20:01 fredyguarin14
Vita e carriera intense. Onore al merito ad Arcelli. Riposa in pace...

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