SANTAROMITA. «FUTURO INCERTO, MA SOGNO UN GRANDE ITALIANO»
PROFESSIONISTI | 21/06/2015 | 12:47 Non è più il momento delle certezze, della programmazione, dei punti fermi: si vive molto alla giornata. Lo stesso vale per Ivan Santaromita, 31 anni nato a Clivio e residente a Varese dal 2013 con la moglie Chiara: nel suo futuro ci sono solo punti interrogativi. «Correrò l’italiano domenica prossima, ma poi non sono bene cosa farò, navigo a vista», dice a tuttobiciweb.it il corridore che da due stagioni corre per il team australiano Orica GreenEdge con la quale è in scadenza di contratto. «Non so quale sarà il mio futuro, di questioni contrattuali se ne occupa il mio procuratore Giovanni Lombardi, a me interessa solo pensare a correre e a farlo nel migliore dei modi».
In materia di corse, quest’anno, ha corso molto poco. Venticinque giorni digara contro gli oltre cinquanta di un anno fa. Ora due punti di domanda, per la Vuelta e il Giro di Polonia. In entrambe le corse, per il momento, è riserva. «Io sono un corridore della Orica e come tale mi comporto. Io faccio quello che il team mi dice di fare ma non vi nascondo che è difficile poter raggiungere una buona condizione di forma se non si corre. Non dico nulla di trascendentale se sottolineo il fatto che le corse danno ritmo, fondo e brillantezza. Ho corso al Delfinato, dove ho faticato non poco, soprattutto nei primi due giorni dove speravo di andare molto meglio e probabilmente ho pagato anche il fatto di avere le gambe gonfie, forse anche a causa di un’eccessiva ritenzione idrica. Poi mi sono un po’ sbloccato e sono andato meglio, ma mai come avrei voluto. Ripeto, non è facile correre una settimana e poi stare fermo un mese».
Domenica, sul colle di Superga, la sfida tricolore… «Ci vado senza punti di riferimento. Correrò da solo, e quindi farò corsa sugli altri. Spero di stare lì, nel vivo della corsa il più possibile, anche perché l’italiano mi è sempre piaciuto e la vittoria ottenuta nel 2013 ce l’ho ancora nel cuore».
I tuoi favoriti? «Tre nomi su tutti: Nibali, Formolo e Ulissi. Se stanno bene e imbroccheranno la giornata giusta, questi tre mi sembrano superiori a tutti gli altri».
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