Si annuncia particolarmente spettacolare e partecipato il Tour de Romandie che, dal 28 aprile al 3 maggio prossimi, colorerà le strade della Svizzera orientale. La 79ᵃ edizione della corsa a tappe elvetica, usuale antipasto del Giro d’Italia che prenderà il la appena cinque giorni più tardi, sarà infatti impreziosita dalla presenza al via nientemeno che del campione del Mondo Tadej Pogacar che, al fianco di Primož Roglič, Florian Lipowitz e Lenny Martinez, andrà a comporre un cast davvero di assoluto livello.
Per far sì che questi e tutti gli altri corridori che si schiereranno ai nastri di partenza possano dar vita a un’appassionante contesa, gli organizzatori hanno messo a punto uno dei percorsi più duri e lunghi di sempre introducendo qualche interessante novità. Fra queste, spicca su tutte l’assenza (per la prima volta dal 1988) di una cronometro individuale in aggiunta al consolidatissimo e confermato prologo inaugurale che, dunque, quest’anno rappresenterà l’unica prova contro il tempo con cui gli atleti dovranno misurarsi.
Tale scelta farà sì che, di conseguenza, rispetto al recente passato si assisterà ad una tappa in linea in più e quindi, grazie essa, il chilometraggio complessivo raggiungerà gli 853 chilometri, dato che non si registrava dall’edizione del 1996 quando però le frazioni in programma erano sette.
A questa distanza totale si accompagnerà, aspetto questo forse più importante, un dislivello di 14.183 metri (ben superiore a quello delle ultime cinque edizioni dove non si è mai arrivati a toccare i 13.000), risultato questo di due tappe (quelle di Martigny e Orbe) disegnate attorno a un circuito, a una frazione inedita come quella che condurrà il gruppo da Rue a Vucheres e, soprattutto, delle due fatiche che decideranno le sorti della classifica generale, la tappa regina (interamente friburghese) Broc-Charmey e l’atto conclusivo da Lucens a Leysin.
Solo qui si conoscerà chi succederà nell’albo d’oro a Joao Almeida, diventato l’anno scorso il primo vincitore portoghese nella storia della corsa grazie ad un’eccellente prestazione nella cronometro finale (conquistata da Remco Evenepoel) di Ginevra che, praticamente all’ultimo respiro, gli ha consentito di sopravanzare in vetta alla generale Lenny Martinez (2°) e di salire sul podio assieme al compagno Jay Vine (3°).
LE TAPPE
Prologo, 28 aprile: Villars-sur-Glâne
1ᵃ tappa, 29 aprile: Martigny-Martigny
2ᵃ tappa, 30 aprile: Rue-Vucherens
3ᵃ tappa, 1 maggio: Orbe-Orbe
4ᵃ tappa, 2 maggio: Broc-Charmey
5ᵃ tappa, 3 maggio: Lucens-Leysin
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