Prima di tutto, cominciamo ad abituarci al suo nuovo nome: Tour Auvergne-Rhône-Alpes. La denominazione Critérium du Dauphiné va in archivio per scelta degli organizzatori che vogliono così rendere omaggio all'intera regione che ospita la corsa e anche allargarne un po' i confini con l'obiettivo di allestire una prova sempre più competitiva e sempre più rivolta alla rifinitura della preparazione per il Tour de France.
L'edizione 2026 scatterà da Vizille domenica 7 giugno per concluderso una settimana più tardi al Plateau de Solaison. La varietà di terreni e profili promette una corsa emozionante nelle otto tappe, con una partenza grintosa dall'Isère e un finale in grande stile sulle cime dell'Ain e della Savoia.
Tra Vizille, legata alla memoria di Thierry Claveyrolat, e Saint-Ismier, città natale di Bernard Thévenet, la prima tappa renderà omaggio a due icone del ciclismo francese. Le pendenze della Côte de Saint-Jean-le-Vieux (5,6 km all'8,7%) saranno il trampolino di lancio finale per la prima maglia giallo-blu, prima di affrontare una tappa marathon verso Le Puy-en-Velay (237,3 km). Ancora una volta, due salite nel finale scuoteranno il gruppo e decideranno le sorti della corsa..
I velocisti cercheranno poi di controllare la gara per darsi battaglia a Montrond-les-Bains (4a tappa) e al Parc des Oiseaux di Villars-les-Dombes (5a tappa), dieci anni dopo la vittoria di Mark Cavendish nello stesso luogo per quella che fu la sua 30a vittoria al Tour de France. La Grande Boucle sarà particolarmente presente nella terza tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes: a Perreux, una cronometro a squadre di 28,4 km servirà da prova generale prima della Grand Départ di Barcellona, con il format già sperimentato nella Parigi-Nizza (la gara si corre a squadre, ma i tempi sono individuali).
Si aprirà poi la battaglia per la classifica generale, con tre arrivi in salita negli ultimi tre giorni di gara. I corridori affronteranno prima una serie di salite a Saint-Héry d'Ugine (11,3 km al 5,1%) e Crest-Voland (5,9 km al 7,7%, una salita inedita). Dopo un omaggio alla Classique des Alpes Juniors con partenza da La Bridoire, i corridori si sfideranno sulla salita del Grand Colombier, attraverso l'impegnativa salita di Virieu-le-Petit (8,4 km al 10,2%).
Infine, l'ultima domenica promette un gran finale sotto forma di montagne russe con il Col du Pré (6,9 km al 10,1%), la Montée de Bisanne (11,4 km al 7,7%), il Col des Aravis (7 km al 6,8%) e l'arrivo al Plateau de Solaison (11,3 km al 9,1%). È su queste stesse ripide salite che, poco più di un mese dopo, si concluderà la 15a tappa del Tour de France, al termine di un fine settimana ad alta intensità.
Oltre alle tappe, che potete leggere qui sotto, ufficializzate anche le squadre al via: le wildcard sono state assegnate alla Cofidis e alla Tudor ammesse di diritto, poi alla TotalEnergies e alla Caja Rural RGA Seguros.
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