I VOTI DI STAGI. Contador più di testa che di gambe

GIRO D'ITALIA | 13/05/2015 | 20:26

di Pier Augusto Stagi


 


Jan POLANC. 10. Se il giovane corridore sloveno voleva farsi notare da amici e parenti ha trovato il modo più bello. Sostituisce a pochi giorni dal via della corsa rosa lo sfortunatissimo Durasek, corridore croato fresco vincitore del Giro di Turchia fermato da problemi gastrointestinali, e ripaga la fiducia di Saronni e Copeland andando a vincere una tappa da grande corridore.

 

Sylvain CHAVANEL. 7. È un veterano, sa come si fa e ci va vicino. Gli sfila via la vittoria un bimbetto di 23 anni, non è felice, ma conoscendo il talento e la tenacia di questo corridore francese, è certo che ci riproverà. Molto presto.

 

Fabio ARU. 9. Corre da padrone del Giro, nonostante al momento il Giro abbia un altro padrone. Accusa un po’ l’accelerazione violenta di Contador, ma con grande lucidità non si lascia prendere dalla frenesia di strafare. Con calma torna sotto e poi controlla, dopo aver comunque anch’egli attaccato. Forza, intelligenza, orgoglio. E a due passi dalla maglia. Per oggi va bene anche così. Più che bene.

 

Alberto CONTADOR. 8. Mi sbaglierò, ma pedala più di testa che con le gambe. È il Contador di questo inizio di stagione, che ha voglia di far male e poi si fa male da solo. Attacca e torna indietro. Intanto si prende un aperitivo. Ma non siamo al brindisi.

 

Richie PORTE. 7. Attento, tranquillo, non spreca pedalate inutili. Nel finale qualcosa tenta, ma non gli riesce benissimo. Sta bene, ma al momento è come il suo motorhome: impenetrabile.

 

ASTANA. 8. Chi voleva una risposta, l’ha avuta: al momento pare essere di gran lunga la squadra più forte e attrezzata. A mio modesto parere anche la meglio diretta. I Tinkoff si perdono, gli Astana nel finale hanno un super Landa, ma anche Cataldo non è assolutamente da meno. In questo caso, però, è giusto dire W TUTTI.

 

TINKOFF. 5. Non mi sono piaciuti, non mi sembrano brillanti come vogliono far credere. Tanto fumo, intossica.

 

Damiano CARUSO. 6. Lotta e resiste nelle prime posizioni. Può solo migliorare.

 

Davide FORMOLO. 6,5. Dopo la sbornia di ieri, oggi è lì che lotta per non perdere troppi treni. Resta nella top ten della generale e per il bimbo della Valpolicella è già tanta roba.

 

Damiano CUNEGO. 6. Arriva undicesimo, nel gruppetto di Cataldo. Al momento sembra che stia correndo con l’intento di trovare il miglior colpo di pedale, senza naufragare nella generale. Sta risalendo.

 

Rigoberto URAN. 5. Perde qualcosa anche oggi. Non è la morte di nessuno, non è compromesso assolutamente nulla, ma non è un buon segnale.

 

Max LELLI. 6 . Il “cinghialino” oggi è rimasto al palo. Lui e il suo motociclista hanno dovuto sostenere una giornata di squalifica. Secondo il presidente di giuria Lelli e il suo motociclista avrebbero aiutato dei corridori in un tratto di discesa (in discesa!!!). Al Giro si combattono i motorini nelle bici, ma anche le moto.

 

Serghei TVETCOV. 6. Il rumeno della Androni Giocattoli sbaglia una curva in discesa ma per sua fortuna trova una via di fuga e se la cava finendo su uno sterrato. Spacca però la scarpetta e deve farsela riparare in corsa con dello scotch. Una scocciatura.

 

Giuseppe BELLANDI. 8. Sessantotto anni, sindaco di Montecatini, oggi ha pedalato dal suo comune fin su all’Abetone, per quattro ore e mezzo con tre compagni di avventura, uno dei quali, Mario Maltagliati, di 78 anni. Sa perfettamente cosa serva per organizzare una tappa, sa perfet
Copyright © TBW
COMMENTI
Ricominciamo....
13 maggio 2015 23:30 pickett
Cosa caspita abbia fatto Aru per meritare un voto in + di Contador e 2 voti in + di Porte,lo sa solo Stagi.A meno che essere nati nello stesso Paese di Stagi sia un titolo di merito...

concordo...
14 maggio 2015 12:45 serginho
E' vero, dove ha sbagliato Contador? Il suo non era un vero e proprio attacco, gli è servito per vedere la gamba di altri, e non me ne vogliano ma Aru ha sudato più del previsto per riportarsi sotto. Il giro si vince la terza settimana per carità, ma cosi facendo Contador ha probabilmente capito che Uran è già tagliato fuori.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una splendida giornata di sole a Lazise, sulle sponde del Lago di Garda, ha fatto da cornice allo shooting della Autozai Contri. Guidati da patron Nicola Vighini, dal presidente Filippo Padovani e dal team manager Fausto Boreggio, i ragazzi del team...


È un forfait non di poco conto quello che la Visma Lease a Bike si trova costretta a mandar giù a poche ore dalla Milano-Sanremo 2026. La formazione giallonera, infatti, nella Classicissima di domani dovrà fare a meno di...


L'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani è stata fondata nel 1946 e da allora tutela e valorizza l'atleta professionista. Da 80 anni è volta al rispetto, all’integrazione, alla partecipazione di una categoria che è stata la prima in assoluto in Italia...


La grandezza di Eddy Merckx, figura unica nella storia del ciclismo, è passata anche per la Milano-Sanremo e quelle sette vittorie che lo hanno reso leggenda. Il belga è diventato professionista nel 1965, non ha nemmeno vent’anni e sulle spalle...


Proprio un anno fa Lorena Wiebes aveva lasciato il segno in via Roma prendendosi la prima edizione della neonata Milano Sanremo Women, una corsa avvincente e spettacolare che è pronta ad infiammare il pubblico. C’era tanta attesa intorno all’edizione 2025,...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Tirreno Adriatico, di Parigi-Nizza, di Sanremo e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, l’ex professionista Franco Pica e Francesco Di...


Per pedalare come un campione conviene mettersi alla sua ruota e... copiarlo. Non possiamo neanche immaginare di emulare Tadej Pogacar, ma possiamo imitare il suo piano nutrizionale. Se tenere il suo passo è una missione spesso impossibile per i migliori...


Ci sono storie che il tempo non cancella, anzi ne arricchisce il valore ed il sapore, quasi come se quel velo di polvere fosse in realtà qualcosa che impreziosisce. C'è una storia che comincia il 19 marzo 1976, prima Milano-Sanremo...


Già ribattezzata dai francesi ‘la Primavera’, la Milano-Sanremo è la prima vera classica monumentale di stagione. Oltre che la più imprevedibile: nel corso della sua storia ultracentenaria si è aperta ai grandi campioni, ma pure ai perfetti sconosciuti. Per il...


Era il 19 marzo del 1965 ed alla Classicissima di Primavera salì sul podio (terzo classificato) Franco Balmamion, cognome che già si era affermato agli altissimi livelli garantiti al corridore canavesano dalla doppietta in qualità di vincitore del Giro d’Italia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024