PROFESSIONISTI | 08/05/2015 | 07:20 Fabio Aru, uno dei grandi favoriti della vigilia e terzo classificato lo scorso anno, spiega le sue sensazioni in vista della corsa rosa che scatta domani a Sanremo.
Come stai? Hai recuperato dai tuoi guai fisici e di chi hai più paura?
«Speravo di arrivare al Giro d'Italia con il Giro del Trentino nelle
gambe, ma purtroppo, nel ciclismo, sono cose che succedono. I problemi
fisici sono parte di questo sport. Quando ho capito che ero malato, sono
andato in montagna e ho trascorso 10 giorni di preparazione in altura
con Diego Rosa, Paolo Tiralongo e Dario Cataldo. Abbiamo avuto una
settimana intensa. Vengo al Giro d'Italia dopo aver lavorato sodo da
novembre, con una squadra che è molto motivata. I miei rivali sono
solidi corridori da corse a tappe. Alberto (Contador) sarà molto
motivato nel fare bene, (Rigoberto) Uran può essere un avversario
temibile con una cronometro lunga e anche Richie Porte sarà della partita».
La tua squadra è forte come la Tinkoff - Saxo?"
«Penso che siamo molto forti. Volevo essere lì con i miei compagni in Trentino,
ma hanno dimostrato di poter pedalare davvero bene. In Catalogna ho
corso con quasi tutti loro, e siamo sempre stati nelle prime posizioni
in una gara molto difficile. In Trentino, che ho visto solo dal divano,
erano molto forti e hanno corso bene. Sono molto contento della mia
squadra».
Quale sarà la vostra strategia in questo Giro?
«Il Giro d'Italia sarà molto duro fin dall'inizio, con la cronometro a
squadre, la tappa dell'Abetone, fino alla cronometro individuale molto
lunga che sarà il punto cruciale della corsa. Anche l'ultima
settimana è molto difficile, con le tappe di montagna con il Mortirolo e
quella di Sestriere. Sarà importante rimanere concentrati per tutte e
tre le settimane».
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