PROFESSIONISTI | 23/04/2015 | 07:20 Stavolta nessuna foratura ha frenato Rodolfo Torres del Team Colombia-Coldeportes sulla via verso Brentonico, arrivo in salita della seconda tappa del Giro del Trentino Melinda,
e il capitano degli Escarabajos non ha fallito la prova della tappa
regina dell’impegnativa gara a tappe italiana, che lo ha visto terminare
con un ottimo quinto posto di tappa e sulle spalle la maglia verde di
miglior scalatore, conquistata transitando per primo sul Passo Santa
Barbara, la salita più dura di questa edizione della corsa trentina.
Sulla sua strada, Rodolfo ha trovato un Richie Porte (Team
Sky) nella sua stagione di grazia, vincitore solitario dopo un attacco
negli ultimi chilometri della salita di Brentonico e nuovo leader della
corsa. Alle sue spalle, lo spagnolo Mikel Landa (Astana, a 24 secondi)
e, a 32 secondi, il quartetto formato da Damiano Cunego (Nippo-Fantini),
Leopold Konig (Team Sky), lo stesso Torres ed Edoardo Zardini
(Bardiani-CSF).
Come previsto, i protagonisti sono venuti allo
scoperto sulla temuta salita del Passo Santa Barbara, con pendenza media
dell’8,7%: a poco a poco, il gruppo si è riportato sui sei fuggitivi
del mattino – Hansen (Cannondale), L. Sterbini (Bardiani), Evtushenko
(Rusvelo), Tedeschi (Southeast), Quaade (Cult Energy) e Postlberger
(Tirol Cycling Team) – riducendosi in numero poco a poco fino ai
diciotto che hanno scollinato insieme sull’unica ascesa Hors Categorie
della gara, tutti preceduti sul Gran Premio della Montagna da Rodolfo
Torres.
Supportato dai compagni di squadra, compatti per lui fin
dai primi chilometri, Torres non ha deluso le attese, risalendo la
classifica fino al dodicesimo posto nella generale, a 1.36 da Porte: “Credo nella possibilità di salire ancora,” ha dichiarato Torres, “visto
che domani c’è un’altra tappa impegnativa, e anche oggi ho avuto la
prova che le gambe girano bene. Abbiamo affrontato due belle salite che
hanno messo n fila i favoriti, e sono riuscito anche a indossare questa
maglia di miglior scalatore, che soprattutto in Colombia ha sempre un
valore e un peso particolare.”
“Ho sentito la fiducia
della squadra, che ha svolto un buon lavoro nel supportarmi, e sulla
quale conto anche nella tappa di domani. Probabilmente non sarà facile
difendere la maglia e curare la classifica generale, visto che i primi
GPM domani sono lontani dal traguardo, ma valuteremo gli obiettivi con
la squadra, e daremo il massimo per raggiungerli.”
Soddisfatto anche il DS Valerio Tebaldi: “E’
da inizio stagione che Rodolfo sa farsi trovare sempre pronto negli
appuntamenti che contano, e anche oggi ha tenuto testa con gambe e
intelligenza ad avversari di livello. Lo aspettiamo anche nella tappa di
domani: il terreno per fare bene c’è di sicuro.”
La 3a tappa del Giro del Trentino Melinda, Ala-Fierozzo (183 km),
presenterà il secondo arrivo in quota di questa edizione in una
giornata ricca di salite fin dalla prima metà di gara: ancora una volta,
il finale sarà caratterizzato da due ascese impegnative, il Passo del
Redebus (1a categoria) e infine l’ascesa di Fierozzo, nel cuore della
caratteristica Valle dei Mocheni. Ancora una volta tappa per scalatori, e
Rodolfo Torres non se lo lascerà ripetere due volte.
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