UN BRINDISI PER RICORDARE ANDREA CAROLO

LUTTO | 29/03/2015 | 12:16
Non vuole facce tristi al funerale di suo figlio. Anzi, al termine delle esequie, dà appuntamento a tutti coloro che hanno voluto bene ad Andrea per un brindisi alla sua memoria in un baretto di via Roma. Questo è il proposito di Giorgio Carolo, il padre di Andrea, il ciclista dilettante di 21 anni deceduto dopo una sauna mentre si trovava nell’idromassaggio del centro sportivo e fitness Arthena 5 nel rione delle piscine a Portogruaro. Ieri è stata una giornata molto intensa. Dall’Australia, precisamente da Melbourne dopo uno scalo a Dubai, è atterrato a Venezia il fratello maggiore di Andrea, Alex Carolo, anche lui cuoco. Dall’ospedale di San Donà, in attesa dell’autopsia disposta per oggi, è arrivata la certezza che Andrea donerà gli organi. Purtroppo è stato eseguito solo l’espianto delle cornee.
«Non è stato possibile fare di più, ma a noi va bene così, in fondo», dice il padre Giorgio, che da giorni mantiene un’ammirevole lucidità, «tra l’altro non abbiamo nominato un perito di parte per l’esame autoptico. Attendiamo che venga eseguito, poi si vedrà».
Il proposito, per il giorno dei funerali, è quello di organizzare una bicchierata tra amici, nel ricordo di Andrea. «Io, come tutti, ci stiamo ponendo domande. Ma non mi stupisco di quanto accaduto, nel senso che altri giovani corridori sono morti in passato», ha aggiunto, «credo che dopo l'autopsia fisseranno data e ora dei funerali. Ho deciso. Dopo le esequie andremo in un bar e faremo un brindisi. Solleveremo tutti assieme una pinta di birra e brinderemo. Alla memoria di mio figlio».
Andrea era in attesa del salto tra i professionisti. Il ciclismo era la sua vita, e sognava diventasse un lavoro. «Assieme a Thomas, l'altro mio figlio, abbiamo scalato il Col du Tourmalet, la mitica montagna francese, durante il Tour de France 2010. Sto rivedendo le fotografie. Lui era riuscito a completare il Tourmalet senza mettere piede a terra, lo ha scalato tutto. Era un bravo scalatore, il sogno era quello dell’ingresso nel professionismo».
C’è un legame tra questa tragedia, quella di Andrea e quella dello sportivo di Sacile, Denis Zanette, morto dopo una seduta dal dentista, il 10 gennaio 2003. Zanette era un amico della famiglia Carolo.
«Denis era un nostro amico. Dopo la vittoria alla tappa del Giro d’Italia a Lubiana, nel 2001», ricorda Giorgio Carolo, «Zanette era venuto al nostro ristorante, al Perla di Cinto. Sono venuti a mangiare da noi anche Vincenzo Nibali e Peter Sagan, oggi stelle mondiali delle due ruote».
Erano gli idoli di Andrea, cresciuto a pane e ciclismo. Un amore sconfinato il suo per questo sport. In questi giorni anche il sindaco di Cinto, Gianluca Falcomer, ha voluto porgere le condoglianze alla famiglia

di Rosario Padovan de La Nuova di Venezia e Mestre
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sepp KUSS. 10 e lode. Elementare, Watson. I più forti vincono e gli altri applaudono. Se il capitano pratica un altro sport, la Visma Lease a Bike non è da meno. E il 31enne luogotenente americano ribadisce che potrebbe essere...


Bella tappa, la più bella del Giro senza Vingegaard, con la gente di classifica finalmente in prima linea alla ricerca di miglioramenti zona podio, anche se qualcuno raccoglie peggioramenti (citofonare Arensman). Un tappone talmente bello, talmente combattuto, che difatti in...


E alla fine, sotto il sole di Alleghe, Giulio Ciccone si veste con la maglia azzurra di miglior scalatore: l’ha tolta a Vingegaard passando primo sui passi Duran, Coi, Forcella Staulanza e soprattutto Giau-Cima Coppi, più il secondo posto sul...


Torna a vincere Sepp Kuss, lo statunitense del Colorado fedelissimo gregario di Vingegaard e vincitore della Vuelta 2023. Ha avuto il via libera dalla maglia rosa e, dopo una giornata in fuga, a 2 km dall’arrivo piomba su Ciccone, lo...


La 19esima tappa del Giro d'Italia, l'attesa competizione dolomitica da Feltre ad Alleghe, rende fede al suo status di "tappa regina" con 5000 metri di dislivello concentrati tra 6 GPM e 151 chilometri: Giulio Ciccone (Lidl Trek) sogna il colpaccio...


Manca un giorno al via del Giro d'Italia Women by ITA - Italian Trade Agency, organizzato da RCS Sport in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana, che scatterà da Cesenatico per concludersi, dopo nove tappe, 1179.7 km e oltre 12.000...


Al secondo giorno di corsa e alla prima gara del suo 2026, Olav Kooij riassapora subito il dolce sapore della vittoria conquistando la prima tappa della Boucles de la Mayenne 2026. Ai box per tutta la prima parte della...


Altra giornata ventosa e caotica al Tour of Lithuania 2026 ma Alexander Konychev e il suo China Anta - Mentech Cycling Team ancora una volta hanno risposto presenti. Con il prezioso contributo di tutti i suoi compagni, infatti, il...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Giro d'Italia e di tanto ciclismo giovanile con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Dario Cataldo. Come sempre a fare il padrone di casa Jacopo Forcella. Se la volete vedere o...


«Iniziata la tappa del giorno dei giorni» (Tommaso Mecarozzi, conduttore di Giro Mattina, presenta come decisiva la tappa di una corsa decisa da un pezzo). Lo sponsor Regina informa che la scritta sulla maglia rosa del Giro femminile è relativa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024