NOTTE DEGLI OSCAR. Davide Pacchiardo: sono un tuttofare. GALLERY
TUTTOBICI | 09/11/2014 | 08:01 Lampo tricolore sull'Oscar tuttoBICI Gran Premio Cogeser: ad imporsi nella nostra challange è stato infatti Davide Pacchiardo, piemontese della Palazzago Fenice trasferitosi in brianza per amore, campione italiano della categoria Élite che nella stagione da poco conclusa si è imposto anche alla Milano-Tortona e al Giro delle Valli Cuneesi. Netto il suo successo con Michele Gazzara e Nicola Gaffurini che finiscono sì sul podio ma decisamente staccati.
Da quanto corri? «Ho iniziato a gareggiare appena ho potuto, da G1. La passione per le due ruote l'ho ereditata da mio fratello Walter, che ha 5 anni più di me. Ricordo come fosse ieri la mia prima gara, era la corsa sociale della Rostese a Rosta (TO) e al primo giro, per essere precisi alla prima curva, sono andato dritto e mi sono impalato (ride, ndr). Nonostante l'esordio non molto promettente e una bici rossa piccolissima sulla quale sembravo un pagliaccio del circo, da allora non sono più sceso dalla sella».
Cosa rappresenta il ciclismo nella tua vita? «Fino a poco tempo fa solo uno sport e un modo di divertimi, da quest'anno una filosofia di vita. Questa diciplina dà tanto a chi la pratica, ti permette di girare il mondo, di rapportarti con gente di ogni cultura. Sono diplomato geometra, ma spero di poter fare del ciclismo il mio mestiere».
Hai avuto proposte da team professionistici? «Sinceramente no, non ancora. Ci spero anche perché con i tempi che corrono so che alcune porte si possono aprire anche più tardi del previsto. Il mio progetto è di passare pro', non mi sono dato dei limiti di tempo, spero con quello che ho dimostrato quest'anno di meritarmi una chance nella massima categoria. Ho ancora tanti margini di crescita, quello appena trascorso è il primo anno in cui mi sono allenato seriamente quindi posso fare passi da gigante. Sono un corridore completo, che tiene bene in salita e può dire la sua in arrivi di gruppo ristretto, un atleta "tuttofare"».
Chi devi ringraziare per essere arrivato fin qui? «In primis la mia squadra, su tutti Olivano Locatelli che mi ha "messo in riga", la presidente Tironi e Totò Commesso. Mi hanno dato fiducia quando non ero davvero nessuno, non che ora sia chissà chi ma quando hanno creduto in me l'avrebbero fatto in pochi altri. Da dicembre, in pochi mesi abbiamo macinato il lavoro che un corridore qualunque svolge in 5 anni, ho ascoltato i loro consigli e penso di aver ripagato le loro aspettative con i risultati ottenuti. Un grazie va ovviamente alla mia famiglia: a mamma Patrizia, a papa Ezio, a mio fratello, alla mia ragazza Jennifer, ai suoi genitori Daniela e Giuseppe, e a suo fratello Christian (Formicola, corre tra gli juniores, ndr) che da quando mi sono trasferito a Carugo (CO), per stare vicino a Jennifer e avere più compagni di allenamento di quelli su cui potevo contare a Torino, mi hanno in qualche modo adottato».
Giulia De Maio
ALBO D'ORO OSCAR ÉLITE GRAN PREMIO COGESER
1996 Maurizio Vandelli 1997 Vladimir Duma 1998 Gianluca Tonetti 1999 Marco Zanotti 2000 Antonio Salomone 2001 Denis Bondarenco 2002 Luca Solari 2003 Manuele Mori 2004 Giairo Ermeti 2005 Alexander Efimkin 2006 Marco Cattaneo 2007 Francesco De Bonis 2008 Emanuele Vona 2009 Paolo Ciavatta 2010 Federico Rocchetti 2011 Matteo Busato 2012 Patrick Facchini 2013 Gianfranco Zilioli 2014 Davide Pacchiardo
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