NOTTE DEGLI OSCAR. Giorgia Bronzini: Competitiva sempre. GALLERY

TUTTOBICI | 08/11/2014 | 07:40
Passano gli anni, crescono e cambiano le avversarie, ma Giorgia Bronzini resiste e si conferma regina del ciclismo femminile italiano. Non solo, la piacentina classe '83 della Wiggle Honda che correrà fino a Rio 2016 stabilisce un altro record straordinario conquistando per l'ottava volta in carriera l'Oscar tuttoBICI. Tra le Élite Giorgia affianca con sette vittorie Fabiana Luperini, ma sul piatto può mettere anche un Oscar conquistato tra le juniores. Nella classifica del Gran Premio Alé, che le è valso il quinto titolo consecutivo, Giorgia ha saputo tenere a debita distanza la rampante Elisa Longo Borghini, che dall'anno prossimo sarà sua compagna di squadra, mentre nella volata per il terzo posto la tricolore Elena Cecchini ha bruciato Rossella Ratto.


Sei la donna che ha collezionato più Oscar tuttoBICI della storia.
«Che emozione! La collezione a casa dei miei genitori spero continui a crescere. Quest'inverno non sono andata in vacanza, mi sono mancati un po' il caldo e il mare, ma dopo un anno in giro per il mondo ho preferito stare a casa per godermi il mio nipotino Filippo, nato nei giorni del mondiale di Ponferrada, e gli affetti più cari».

14 successi stagionali tra cui una tappa al Giro Rosa e la Prudential Ride London, non male per una che qualcuno dava per "finita".
«Già (ride, ndr). Soprattutto il finale di stagione è stato super, come ogni anno mi sono trovata più a mio agio nella seconda parte di stagione. Quando tutte si stancano, io riesco a fare la differenza, con l'età aumenta la resistenza e ci si riesce a gestire meglio. A dire la verità, il 2014 non era cominciato nei migliore dei modi, non ero in sintonia con me stessa e con il team, poi una volta cambiato il direttore sportivo a livello gestionale ho ritrovato la tranquillità e tutto il gruppo ha reso di più, grazie all'armonia ritrovata abbiamo raggiunto risultati insperati. Penso al 3° posto in una tappa del Giro della giapponese Mayuko Hagiwara, nessuno ci avrebbe scommesso 1 euro. La squadra ha ha funzionato alla grande anche io ho ritrovato la condizione dei giorni migliori. La vittoria di Londra mi ha reso particolarmente felice perchè sullo stesso arrivo delle Olimpiadi sono riuscita a battere la prima e la seconda classificata di Londra 2012. Mi sono presa una piccola rivincita rispetto a come andò quel giorno, in un'atmosfera davvero eccezionale, da rivivere».

Peccato per il 4° posto al mondiale.
«Sì, ma ormai è un capitolo chiuso. Se la volata fosse stata più lineare sono convinta avrei vinto. Quest'anno con Dino (il ct Salvoldi, ndr) abbiamo cambiato la programmazione in ottica iridata, saltando le ultime corse del programma per andare in ritiro al Sestriere. Io odio allenarmi, ma questo grande sacrificio mi è servito. In quel periodo in altura abbiamo simulato tratti della corsa specifici pensando a come sarebbe potuta andare e mi sono concentrata come non mai. Per me questo è molto importante, quando mi metto in testa una cosa difficilmente sbaglio, sono pronta a lavorare di nuovo così. È stato molto bello condividere quest'esperienza con le juniores, sapere di essere un esempio per queste ragazzine è un orgoglio. Le ho viste tranquille quanto concentrate, vogliose di imparare senza dare nulla per scontato. Spero di aver dato loro degli input importanti, di aver fatto capire loro che le vittorie non cadono dal cielo ma vanno sudate. Da come hanno onorato la maglia azzurra credo proprio abbiano fatto loro il mio messaggio».

Cosa ti aspetti per il prossimo anno?
«Ho prolungato il contratto che mi lega alla Wiggle Honda e sono molto motivata perchè la squadra per il 2015 sarà molto competitiva. L'inglese Danielle King che finora si era dedicata solo alla pista si cimenterà finalmente a pieno in strada e sono certa sarà una pedina fondamentale; abbiamo ingaggiato la Longo Borghini che alzerà di gran lunga il nostro livello nelle classiche insieme alla compagna Audrey Cordon, anche lei potrà dare tanto; al mio fianco ci sarà la belga Jolien D'hoore che sarà l'ultima donna per le mie volate e si troverà a testarsi in prima persona negli sprint quando io non punterò a determinate gare. Lavorare con lei mi da nuovi stimoli, è una delle velociste del futuro; infine il team ha voluto scommettere su Mara Abbott che mi aspetto brillare sulle salite del Giro d'Italia. Sono entusiasta di ripartire per una nuova stagione con una squadra così forte».

Giulia De Maio

ALBO D'ORO OSCAR DONNE ÉLITE
GRAN PREMIO ALE'


1996    Alessandra Cappellotto
1997    Antonella Bellutti
1998    Fabiana Luperini
1999    Sara Felloni
2000    Fabiana Luperini
2001    Fabiana Luperini
2002    Fabiana Luperini
2003    Fabiana Luperini
2004    Tatiana Guderzo
2005    Giorgia Bronzini
2006    Fabiana Luperini
2007    Giorgia Bronzini
2008    Fabiana Luperini
2009    Noemi Cantele
2010    Giorgia Bronzini
2011    Giorgia Bronzini
2012    Giorgia Bronzini
2013    Giorgia Bronzini
2014    Giorgia Bronzini

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