ULISSI. «Riparto e penso già a Richmond 2015»

PROFESSIONISTI | 16/09/2014 | 08:00
La 96a edizione della Coppa Bernocchi, in programma oggi con epicentro la città di Legnano, ha tra i molti motivi d'interesse il rientro alle gare di Diego Ulissi. L'idolo ciclistico di Donoratico era stato messo out  dalle corse il 25 giugno scorso dopo essere risultato positivo al salbutamolo, sostanza contenuta nell'assai diffuso farmaco broncodilatatore Ventolin, in un controllo medico al termine della tappa Collecchio-Savona del Giro d'Italia, svoltasi il 21 maggio. 
Dopo le controanalisi effettuate a luglio, Ulissi - è bene però precisare che fu sospeso dalla sua squadra, la Lampre-Merida, in attesa di ulteriori accertamenti - si è avvalso di un perito che ha dimostrato come i valori molto elevati di salbutamolo, rilevati nelle sue urine, potessero derivare dal blocco renale accusato a seguito di una caduta occorsagli durante la stessa tappa del Giro con arrivo a Savona e che gli aveva impedito di espellere regolarmente il prodotto inalato alla partenza. 
Del resto è noto come Ulissi soffra di problemi di respirazione e che l'uso del Ventolin, dichiarato dall'atleta e dalla sua squadra all'UCI e alla Wada, sia stato a suo tempo autorizzato come nel caso di altri ciclisti, ad esempio Chris Froome. 
Oggi a Legnano Ulissi, che si è allenato a fondo nei giorni scorsi con Vincenzo Nibali e Luca Paolini a Lugano dove ormai risiede stabilmente con la moglie Arianna e la figlioletta Lia, effettuerà il secondo debutto stagionale nella Coppa Bernocchi, fiducioso che anche la WADA riconosca presto la validità delle considerazioni effettuate dal perito circa il suo sfortunato incidente di percorso. Questa è l'intervista al rientro del 25enne campione livornese.

Come ti senti in vista di questo secondo debutto stagionale?
«Dopo i brutti momenti iniziali, nei quali mi hanno aiutato parecchio Arianna e la mia famiglia, mi sono tranquillizzato. Pazienza se mi hanno rovinato il compleanno e la stagione, ora voglio guardare avanti».

Qual è il tuo programma da qui a fine stagione?
«Dopo il Trittico Lombardo sarò al Giro dell'Emilia, al GP Beghelli, al Giro di Lombardia e alla Coppa Sabatini. Concluderò la stagione in Cina, al Tour de Hainan su nove tappe».

Obiettivi di vittoria?
«Prenderò quello che verrà. Durante i tre mesi di stop mi sono allenato parecchio ma certamente non ho il ritmo di gara che possiedono gli altri, quindi è impossibile fare delle previsioni».

In estate hai seguito il ciclismo sui media?
«Molto poco, mi accontentavo di dare un'occhiata alle cronache serali. Ciò che mi ha fatto maggiormente piacere è come il ciclismo italiano si sia risollevato alla grande, al Tour e alla Vuelta. Non siamo poi messi così male come qualcuno voleva far credere».

La corsa in cui ti sarebbe piaciuto gareggiare in questi mesi di inattività forzata?
«E' quella che si svolgerà a fine settembre in Spagna, il mondiale di Ponferrada. Sognavo di esserci, ma ormai è impossibile, devo farmene una ragione e poi sarebbe ingiusto togliere il posto a qualche ragazzo che ha lavorato duro per ottenere la convocazione».

Cassani ha sempre avuto fiducia in te.
«La stima è reciproca e lo ringrazio. Sarà per il prossimo anno».

Chi vedresti bene tra gli azzurri sul percorso spagnolo?
«Sicuramente Pippo Pozzato, che è uscito benissimo dalla Vuelta, così come l'esperto Daniele Bennati e i tanti attaccanti della nazionale italiana, tipo De Marchi o Trentin, sui quali un CT molto bravo come Cassani potrà contare a occhi chiusi. Come avversari, il più pericoloso mi sembra Degenkolb, ma è un tracciato per passisti abbastanza veloci, non mi sembra troppo duro».

Pensi già al 2015?
«E' inevitabile. Punterò alle grandi classiche e al mondiale di Richmond che, mi è stato riferito, sembra perfetto per le mie caratteristiche. E' un percorso assai più duro di quello di quest'anno».

In Toscana stentano a spuntare nomi nuovi, come mai?
«Serve una svolta decisa, dei tecnici con idee innovative che sappiano parlare ai giovani e degli sponsor che credano in questo sport. Il mio preparatore è Michele Bartoli e ci vorrebbero persone esperte come lui anche nelle squadre delle categorie inferiori».

Cosa ti resterà di questi tre mesi di tribolazioni?
«Nonostante tutto mi sento migliorato, soffrendo ho fatto un importante passo avanti sotto il profilo della maturazione fisica e di quella mentale. Il primo mese ero veramente a terra, poi ho reagito bene grazie al supporto di Arianna, della mia famiglia e a quei sorrisi irresistibili che mi regalava la nostra piccola Lia quando giocavamo insieme».

Stefano Fiori, da Il Tirreno
Copyright © TBW
COMMENTI
Mah
16 settembre 2014 08:52 Ruggero
Meglio stendere un velo pietoso, grigiore su grigiore, storiacce già viste, avvocati, coscienze a posto supposizioni e quant'altro ma purtroppo mai nulla di chiaro, soprattutto vecchi mestieranti che proprio non se ne vogliono andare dall'ambiente.
Attenzione però, personalmente che Ulissi torni alle corse o meno frega veramente poco, non sarà sicuramente lui a risollevare le sorti del ciclismo italiano, quel che mi importa è che i tifosi in Italia sono sempre meno e gli sponsor se la danno a gambe.
Avanti così !!!

mea culpa
16 settembre 2014 09:32 bernacca
l'errore sta anche nel fare interviste a questa gente invece di ignorarla. Questo parla di Richmond 2015... ma sarà ancora confermato dalla Lampre? altrimenti resta senza squadra anche per colpa sua.
Problemi respiratori... non può fare il ciclista allora!

X Bernacca
16 settembre 2014 10:49 jaguar
Voglio dirti che questo Ventolin lo prendono in tanti campioni di ogni sport, nel ciclismo anche Indurain e compagnia bella, quindi è una storia vecchia.....poi non entro nei dettagli medici ovvero se una persona che soffre di asma allergica (perchè questo è il problema ne soffre anche mio figlio da quando era piccolo) possa fare l'atleta o no

Strano,
16 settembre 2014 10:54 Fra74
nemmeno una domanda specifica sul "caso" salbutamolo e su quanto sta accadendo a livello procedurale. Mi spiace che i giornalisti non osino di più.
Francesco Conti-Jesi (AN).

CHIAREZZA........
16 settembre 2014 15:48 passion
....... vogliamo chiarezza....in realtà cosa è successo veramente? Non è possibile tanto clamore, non solo nel caso di Ulissi e poi ritrovarsi dopo qualche mese a guardare visi e sentire commenti pieni di vaghezza e superficialità.

secondo me
16 settembre 2014 20:00 effepi
io la penso come Fra74 , è stata fatto un comunicato stampa più che un'intervista , in poche parole si sono fatte domande di comodo per Ulissi , niente riguardante a ciò che è successo

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Said Haddou, ex ciclista professionista francese ci ha lasciato oggi all'età di 43 anni a causa di un incidente stradale. E' stato come un fulmine a ciel sereno e sopratutto una notizia difficile da dare per noi che l'avevamo conosciuto...


Con la maglia rosa del Giro sulle spalle e l’ingresso nel club esclusivo della Tripla Corona, Jonas Vingegaard punta al terzo Tour de France dopo quelli del 2022 e 2023. La sua Visma-Lease a Bike svelerà la formazione per il...


La redazione di tuttoBICI, tuttobiciweb e tuttobicitech è una grande famiglia: tanti giovani, tanti saggi, tante firme affermate, tante sfaccettature, tanti valori. Ognuno di noi è prezioso, ognuno dà il suo contributo, ognuno è sempre pronto a rispondere presente. Ma...


Quanti morti ancora ci vorranno per cambiare per sempre il nostro modo di stare in strada? Quanti morti ancora ci vorranno affinché qualcuno la smetta di far finta di fare sicurezza stradale in questo paese e si dia il via...


Quinn Simmons vestirà per un altro anno la maglia di campione statunitense: il portacolori della Lidl Trek ha vinto per distacco il campionato nazionale disputato a Charleston infliggendo un distacco di 2’05” a Kevin Vermaeke della UAE Emirates XRG e...


Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni Wilier Triestina ha lasciato tanti segni. E ora li ha uniti...


In questo 2026 ormai entrato nel vivo della stagione ciclistica, Tiesj Benoot riparte dalla Decathlon CMA CGM e dal sogno Seixas, il giovane talento francese che vuole essere protagonista del prossimo Tour de France. Dopo anni trascorsi al servizio dei...


Il gran caldo non ha fermato una splendida giornata di divertimento e inclusione a Sarezzo (Brescia) con l'evento "Lo sport non ha barriere", che sul tracciato paesano con epicentro via Marconi vedeva due gare in contemporanea: quella per Giovanissimi organizzata...


Il ravennate David Alexsandru Munteanu è il nuovo Campione Regionale Emilia-Romagna della categoria Allievi. Il portacolori della S.C. Cotignolese ha conquistato con intelligenza, coraggio e sangue freddo la 32ª edizione del Memorial Miro e Carlo Fusari - Tre Monti Race,...


Luca Cavallo di vince per il secondo anno la Sportful Dolomiti Race e sbriciola ogni record con una fuga di oltre 100km guadagnando la vittoria con un attacco strategico sulle rampe del Passo Duran. Finisce così di nuovo in Piemonte...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra