LE PAGELLE DI STAGI. Nibali perde la maglia ma non la testa

TOUR DE FRANCE | 13/07/2014 | 19:49
di Pier Augusto Stagi

Perde la maglia Vincenzo, ma non perde la testa. Con il cuore – basta vedere la sua faccia all’arrivo – l’avrebbe tenuta eccome. Con la ragione ha fatto bene a lasciarla ai belgi della Lotto e al francese Gallopin, che domani sfilerà nel giorno della Presa della Bastiglia con il simbolo ciclistico più amato nel mondo.
Tappa numero nove, arrivo a Mulhouse. Ci arriva come un treno Tony Martin. Puntuale come pochi, elegante ed efficace in bicicletta come nessuno. Chi si aspettava battaglia e sfracelli deve accontentarsi di una bellissima impresa da parte del tedesco della Omega e della giornata di gloria di Galloppin. Questa è la classica tappa da Grandi Giri che hanno un solo scopo: logorare, logorare e logorare ancora. Alla vigilia del primo vero arrivo di montagna (La Plance des Belle Filles), la fatica di questa frazione piena zeppa di colli (sei), arricchiti e conditi da tanta pioggia, si farà sentire nelle gambe dei corridori. Il Tour come il Giro e la Vuelta è prova di resistenza. Chi assorbe meglio lo stress e recupera più velocemente è a metà dell’opera. Sport di resistenza il ciclismo e la tappa di oggi ne esalta le doti senza minarle: almeno ad occhio nudo. Voto alla tappa. 7.

Tony MARTIN. 10. Il 29 enne tedesco, tre volte campione del mondo della cronometro, regala alla Germania la quinta vittoria di tappa dopo le tre di Kittel e quella di Greipel. Lui si regala la terza al Tour, che significa per la sua personalissima contabilità la numero 51 in carriera.
È protagonista di una delle più belle imprese di questo Tour. una galoppata solitaria di 59 km, cominciata sulla penultima salita di giornata (Le Markstein), quando ha staccato il compagno di fuga il nostro bravissimo Alessandro De Marchi, col quale s’era lanciato all’attacco dopo soli 18 km di corsa. Una volta da solo si  messo in posizione e ha divorato con eleganza i 43 km di picchiata verso l’arrivo. Metronomo inarrivabile.

Tony GALLOPIN. 9. Ha coraggio, e si butta come da ordini di scuderia nella bagarre sin dal mattino. È quello messo meglio in classifica. Al mattino era 11° in classifica generale con un ritardo di 3’27” dalla maglia gialla. Arriva dopo 2’45” Tony Martin, ma 5’01” prima di Nibali. Fa bene la tappa e fa bene anche i suoi conti.

Tiago MACHADO. 8. Fa un bel salto in classifica: prende il treno giusto e si fa portare in carrozza lassù in terza posizione nella generale.

Pierre ROLLAND. 6.5. Medica il suo inizio di Tour non buonissimo entrando in questa fuga e in questo modo ritorna in classifica. Questa sera è 8° a 4’08”. Ma quello che conta è quello che farà domani. Non quello che ha fatto oggi.

Vincenzo NIBALI. 7. Fa quello che deve fare. Molti lo vedono stanco, a me è sembrato più semplicemente scuro in volto perché non si rinuncia a cuor leggero ad una maglia gialla. Molti gridano allo scandalo perché non si regala una maglia quando la si può tenere, io penso piuttosto che se la si vuole portare a Parigi è il caso anche di usare la testa e non solo le gambe.

Alessandro DE MARCHI. 8. Grande tappa la sua, purtroppo gli resta poco, quasi niente. Se non i complimenti e la convinzione che la sua condizione è buona e può riprovare a fare qualcosa tra qualche giorno. Va in fuga fin dal mattino. Dopo 5 km sono già in fuga in 17: Danny Pate (Sky), Jesus Herrada (Movistar), Joaquim Rodriguez e Simon Spilak (Katusha), Sergio Paulinho (Tinkoff), Laurens ten Dam (Belkin), Jan Bakelants (OPQS), Ben Gastauer (AG2R), Tom Dumoulin (Giant), Kristjan Durasek (Lampre), Arthur Vichot (FDJ), Tony Gallopin (Lotto), Amaël Moinard (BMC), Perrig Quémeneur, Cyril Gautier e Thomas Voeckler (Europcar), Dani Navarro e Nicolas Edet (Cofidis), Michael Albasini (Orica), Danilo Wyss (IAM), Leo König e José Mendes (NetApp), Brice Feillu (Bretagne). Alessandro però è l’ultimo a cedere sotto lo strapotere di Martin. Ad Alessandro almeno un punto più degli altri.

Joaquin RODRIGUEZ. 6. C’è, la sua condizione migliora giorno dopo giorno e oggi si fa vedere. Peccato solo che “Purito” "rubi" un punto al nostro  De Marchi al GPM. L'avesse conquistato il "Rosso di Buja" avrebbe vestito la maglia a pois... Meriterebbe un bel 7. Gli tolgo un punto.
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COMMENTI
Martinello
13 luglio 2014 20:42 Line
Manca il lode a Martin
oggi ha fatto quello che l'anno scorso non gli è riuscito per soli 100 MT alla Vuelta di Spagna
complimenti anche alla OPQS per aver già vinto 2 tappe pur avendo perso Cavendish
Marco

proverbio del giorno
13 luglio 2014 20:56 canepari
per un punto (in meno di de Marchi) Martìn prese la maglia....

Previsione
13 luglio 2014 23:14 pickett
Avevo previsto che Contador avrebbe vestito la maglia gialla sulle Alpi,ma temo che lo farà già domani.Gravissimo errore,da parte di Nibali,aver voluto prendere la maglia nella seconda tappa.

signor pickett
14 luglio 2014 19:50 canepari
glie l'hai propio gufata a Alberto!!!! UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO....

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