PIRAZZI RECITA A BRACCIO

FIGURE E FIGURINE | 28/05/2014 | 18:54
di Angelo Costa       -

Di solito si entra nella storia con i grandi gesti: fa così anche Stefano Pirazzi. ‘Tiè’, spara dopo il traguardo, confezionando un artistico e memorabile gesto dell’ombrello. ‘Ho ricevuto troppe critiche in questi anni, aspettavo questo giorno per sfogarmi’: spiegarsi a volte è persino peggio. Ma poi, chi l’ha criticato in questi anni? I giornali? La tv? I compagni? Il vicino di casa? Il barista? La donna delle pulizie? No, non può esser questo: Pirazzi in realtà voleva dire un’altra cosa: ‘In questo Giro abbiamo preso acqua quasi tutti i giorni e anche oggi è piovuto: col mio gesto volevo soltanto ricordare che corriamo senza ombrello’.

Fidatevi: Pirazzi non ha l’anima dell’ultrà da stadio, di quelli che si sporge dalla balaustra e quando si rivolge ai tifosi avversari ha sempre il ‘Tiè’ in canna. Né è di quelli abituati ad incrociare le braccia: tutto puoi dirgli, tranne che sia uno scansafatiche. Nella vita è come in corsa: recita a braccio. E’ un generoso, come ha dimostrato restando in corsa dopo esser caduto, picchiando forte un gomito: passando il traguardo, sentendo un tifoso chiedergli ‘Dove ti eri fatto male?’, con l’abituale gentilezza glielo ha mostrato.

Dev’esser stata anche l’aria di questa giornata a condizionarlo. La tappa ha preso il via da Sarnonico, a due passi da Fondo, dove si è celebrata un’infelice ricorrenza: dieci anni fa, tagliando da solo il traguardo, il russo Tonkov mise la ciliegina sulla sua ultima impresa, salutando con un ‘Tiè’ il pubblico presente e quello in mondovisione. ‘Mi ispiro ai grandi campioni’, ha raccontato una volta Pirazzi: si vede che, per errore, gli hanno passato il dvd sbagliato. E ha dimenticato che avere uno stile in bici è un’altra cosa rispetto al ciclostile.

No, non può essere questo il Pirazzi per il quale vanno tutti pazzi, anche quando commette degli errori. E’ il capitano del college Bardiani ed è abituato a dare il buon esempio: è sempre il primo ad allungare la borraccia ad un compagno (‘Tiè’), a passargli il cestino del pane a tavola (‘Tiè’), a regalare il cappellino ad un tifoso (‘Tiè’). E’ così anche a casa, quando la moglie gli chiede di darle i soldi per la spesa (‘Tiè’). No, non può essere questo il Pirazzi diventato simpatico come tutti quelli che ci provano sempre e che si rende antipatico la prima volta che ci riesce: alle cinque della sera, l’ora del Tiè.


La frase del giorno. «Cosa ci siamo detti? Hanno parlato in inglese e io non ho capito niente». (Davide Bramati, tecnico dell’Omega, dopo la riunione dei team prova ad andare in fuga dai giornalisti).
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COMMENTI
lesson 1
28 maggio 2014 19:36 nikko
the cat is on the table................

Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
28 maggio 2014 20:11 teos
Evidentemente lo sport di giornata, da parte degli immacolati (tele)giornalisti, è quello di inchiodare alla croce Pirazzi Stefano da Fiuggi. Che poi vorrei passare una giornata appresso a loro per prendere nota di tutte le squisite parole che senz'altro dicono nell'arco della loro giornata..

La lezione è vecchia di 2000 anni, ma a quanto pare con certa gente repetita non iuvant.. Stefano piace perché ha coraggio, perché interpreta il ciclismo alla garibaldina come piace alla gente e si, anche perché si lascia andare a gesti come questi che le comuni e peccatrici persone chissà quante volte fanno nell'arco della loro vita ai bastian contrari.

Stefano, un consiglio, non ti scusare e continua ad essere sempre la persona genuina che abbiamo apprezzato in questi anni! W Pirazzi!

P.S.
28 maggio 2014 20:38 teos
Cercate su Youtube "Stoccarda 2007"
Minuto 19:25 del video, Paolo Bettini, con la maglia della Nazionale ha appena vinto il suo secondo Mondiale su strada e dopo aver passato il traguardo si lascia inequivocabilmente andare al gesto delle corna con ambedue le mani, evidentemente rivolto all'organizzatrice del Mondiale tedesco per le note critiche rivoltegli. Alzi la mano chi ha sentito in diretta Bulbarelli o Cassani fare la reprimenda come il duo Pancanello quest'oggi con Stefano, o qualche giornalista sul blog o sul giornale come Costa in questo caso.

I ciclisti sono persone come tutti noi, piantatela di pretendere da loro a caldo reazioni da Lord della corona britannica! Vale per Stefano e vale per chiunque altro, beninteso.

Non mi sono mai piaciuti gli ipocriti...
28 maggio 2014 21:13 magico47
..Ha fatto bene....è nato nell'Italia centrale.... sanguigno e giusto.....W PIRAZZI che ho sempre apprezzato.



Loriano Gragnoli
. . . . . . . .

28 maggio 2014 22:34 FrancoPersico
Mi dissocio, a me non è piaciuto. Come non piacciono nemmeno le polemiche che ormai sono argomento del giorno di questo sito. Svegliatevi blogger... è tutto un teatrino...

2004 Tonkov, 2014 Pirazzi
29 maggio 2014 10:26 canepari
UN "MANICO" ogni 10 anni, una media molto bassa per uno sport, un ambiente, un'accozzaglia di super dirigenti che meriterebbe molto ma molto di più. Un manico ogni dieci anni fa notizia. Nel calcio di gesti scorretti ne vediamo uno al minuto, ma nessuno si scandalizza.....ormai non li fanno neanche vedere alla moviola. Balani ce l'ha proposto 10.000 volte. Lo scatto in pieno tempismo di Pirazzi l'abbiamo visto 3 volte appena. C'è qualcosa da riponderare???

29 maggio 2014 11:08 marpag
Non sono d'accordo, come ho esultato prima dell'arrivo subito dopo mi sono pentito VERGOGNOSO CHE ESEMPIO PER I GIOVANI? se lui è arrabbiato ci sono i microfoni di dire le sue ragioni ma cosi si è dimostrato senza classe.

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