All'estero lo fanno meglio

ATTACCHI & CONTRATTACCHI | 11/05/2014 | 17:03
di Cristiano Gatti           -

Mentre si corre all’aeroporto per ritornare totalmente italiani, una doverosa ammissione finale, che valga per sempre: all’estero lo fanno meglio. Italians do it better in tante altre cose, soprattutto in una (così dicono le dame di mezzo mondo), ma nelle partenze del Giro proprio no: per quanto ci possiamo impegnare e ingegnare, gli stranieri ormai organizzano e riempieno sempre di più e sempre meglio di noi. Non ci sono più dubbi, troppe le controprove: solo nell’era Duemila, come dimenticare i bagni di folla a Groningen, a Seraing, ad Amsterdam, a Herning, e adesso in Irlanda? Il format è collaudato: gli organizzatori annunciano la partenza lontano dall’Italia e subito l’Italia, che nel resto dell’anno parla di ciclismo solo per definirlo zozzo e drogato, s’indigna pesantemente. Ma che Giro d’Italia è se non parte dall’Italia? Ma che senso ha partire dall’Olanda, dal Belgio, dall’Irlanda?

Ragionando serenamente si prova a spiegare che ormai il grande sport è tutto internazionale, che all’estero pagano bene, anche due milioni di euro per i primi due o tre giorni di Giro, che all’estero il Giro è vissuto ancora come una griffe, che noi italiani dovremmo essere fieri di esportare un marchio ancora così apprezzato e riverito. Si prova, ma è tutto inutile. L’Italia che non si interessa mai del ciclismo improvvisamente si offende e si acciglia: diamine, il Giro è d’Italia e dall’Italia deve partire. Vergogna. Cinici e palancai. Non c’è più religione.

A questo punto io manderei in ogni singola casa di questi indignatissimi patrioti le registrazioni televisive delle partenze forestiere. Che se le guardino, che se le rivedano. E poi se possibile tacciano per sempre. Mentre qui si fatica a farsi pagare i conti arretrati (chiedere a Vegni e compagni quanti calorosi comitati di tappa italiani ancora devono tenere fede ai loro impegni), nel resto d’Europa saldano pronta cassa, ma soprattutto investono sull’avvenimento come si investe su una festa nazionale.

Intere città dipinte di rosa, convegni e mostre, concerti e centri studi, tutto concentrato sul valore aggiunto di una corsa storica che sa di mito Italia. Il nostro governo dovrebbe soltanto essere grato a queste operazioni culturali: senza spendere un euro pubblico, il Giro parla e fa parlare dell’Italia con valori e immagini irripetibili. Altro che i soldi buttati negli enti inutili della promozione turistica.

A me questa storia dell’Italia distratta che si accorge del Giro soltanto quando apprende che partirà all’estero ricorda molto certi mariti stanchi e annoiati: ormai ignorano di avere una moglie, se ne notano la presenza è solo per batterla ogni tanto, ma se solo qualcuno si azzarda a guardarla diventano subito dei leoni e danno di testa, colpiti nell’orgoglio.

Bisogna essere onesti e sinceri. Mi sforzo io per primo: sarei felicissimo che il Giro d’Italia partisse sempre in Italia. Sarebbe giusto. Sarebbe l’ideale. Ma se l’Italia dimostra sempre più freddezza e indifferenza, molto meglio prendere baracca e burattini per raggiungere Paesi ancora innamorati, ancora capaci di incantarsi, ancora beatamente felici di ospitare il sogno rosa. E’ bastata l’Irlanda, nel suo piccolo, per darci una grande lezione. Di organizzazione, di entusiamo, di partecipazione popolare. Amara ammissione? Da sempre tanti italiani sono costretti a cercare fortuna lontano dall’Italia. Ultimamente i migliori cervelli sono tutti con le valigie in mano. Davvero possiamo indignarci se espatria anche il Giro? Dirò di più: con l’aria che tira qui da noi con il ciclismo, perché non arrivare un giorno ad allargarci del tutto con il brand, passando finalmente a un bel Giro d’Europa?
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per i corridori italiani, il più delle volte, partecipare al Giro d’Italia è uno dei sogni più grandi della carriera, se non addirittura il più grande in assoluto. Come il Tour per i francesi e la Vuelta per gli...


Ieri sera ho avuto il privilegio di assistere alla proiezione del film "525: The Unstoppable Eddy Merckx", un film destinato al mondo anglofono (https://www.rapha.cc/us/en/story/eddy-merckx-525-film) Il film è stato proiettato in un cinema della Sint-Hubertusgalerij, vicino al centro di Bruxelles e...


Se n'è andato nella notte Gianni Sommariva, il papà della Settimana Bergamasca e di molte altre corse. Organizzatore geniale, dirigente societario e poi dirigente federale, è stato per decenni un protagonista del movimento ciclistico italiano. Era nato il 18 luglio...


Dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito la Colombia, la Federazione Ciclistica Colombiana ha deciso di dichiarare conclusa la Vuelta a Colombia che avrebbe dovuto terminare domenica 16 agosto.   «La Federazione annuncia che, date le circostanze, la Vuelta...


Doppio appuntamento nel week end ferragostano per la formazione Continental del Team Biesse Carrera Premac. Sabato la formazione diretta da Dario Nicoletti parteciperà alla 79esima Firenze-Viareggio, gara per Elite e Under 23 che lo scorso anno vide una grande doppietta...


La crescita di livello e di interesse attorno al ciclismo femminile non è più una novità, ma ormai una consolidata realtà e la testimonianza ulteriore è arrivata dall’ultima edizione del Tour de France Femmes conclusa domenica scorsa a Nizza con...


La Gallina Lucchini Ecotek Colosio si prepara a un Ferragosto di spessore, con due appuntamenti che rappresentano la storia del movimento dilettantistico italiano: la Firenze‑Viareggio, classica del 15 agosto, e il giorno seguente il prestigioso Gran Premio di Capodarco –...


E’ iniziato il conto alla rovescia verso il Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese - Trofeo Pino Introzzi in programma sabato 29 agosto a Carnago. La manifestazione di caratura nazionale per elite e under 23 si svolgerà per la 53esima...


Appena terminato il Giro di Polonia con due secondi posti di tappa e una maglia di leader indossata per un giorno, prima di perderla con la crono finale, Christian Scaroni ha parlato "a caldo" col nostro inviato Carlo Malvestio: oltre...


Non è una novità quella che sono in tanti i corridori a voler vincere la Firenze-Viareggio la cui 79^ edizione a carattere nazionale per élite e under 23, si corre sabato 15 agosto organizzata dal Gruppo Motociclisti Pistoiesi e dall’Aurora...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra