GHISALLO. Ancora incertezze sulla Giornata della Bicicletta

GIOVANI | 11/03/2014 | 16:56
Ha parecchi sassolini da togliersi il Presidente della Federciclismo di Como, Franco Bettoni che, tra l’altro, si sofferma ora sul destino della “Giornata della Bicicletta, fino allo scorso anno classica giornata di chiusura della stagione agonistica comasca che portava al Ghisallo migliaia di persone e circa 7/800 corridori provenienti da tutta Italia.

Come stanno le cose, Presidente?
«Allo stato attuale, molto male perché la Giornata della Bicicletta, 52.a edizione, potrebbe anche non effettuarsi almeno non nella data canonica che è sempre stata la seconda domenica di ottobre».

Ci sarà dunque un cambiamento di data?
«Se saremo costretti a cambiare data, lo faremo se gli Sponsor risponderanno al nostro appello. Però la Giornata perderebbe tutto il suo significato simbolico e diventerebbe una domenica di routine, senza particolare interesse, mentre è sempre stata un avvenimento seguitissimo».

Ma il ciclismo prova proprio gusto a farsi del male da solo?
«No, no, non diciamo questo. Io, i miei Colleghi Presidenti provinciali, regionali e Nazionali, operiamo sempre per il meglio del ciclismo ma, in questo caso, qualche pecca c’è. In sintesi il problema è sorto quando mi è stata negata la deroga per potere fare partecipare alla Giornata della Bicicletta anche le categorie degli Esordienti maschili e femminili al secondo anno nella categoria. Un’assenza che priverebbe la Giornata della partecipazione della base del ciclismo giovanile, salivano al Ghisallo i migliori corridori ed atlete della categoria con tante maglie tricolori. Quest’anno, dopo 5 anni, la “Deroga” è stata negata. Prendete la gara Donne Esordienti ed allieve: con le esordienti si fa partire un gruppo di 130/140 atlete, senza le Esordienti il gruppo diventerebbe di sole 50/60 allieve. Insomma, la differenza c’è, eccome».

Eppure la Federciclismo consente alcune “deroghe”...
«Esatto, io vorrei chiedere ai Dirigenti della S.T.F. Nazionale il perché di queste decisioni, dato che la stessa FCI, in ossequio anche ai regolamenti del Ministero degli Interni, stabilisce in 200 il numero massimo di iscritti alle gare ciclistiche su strada. Per alcune gare, questo limite viene superato proprio grazie alla “deroga” Federale. Io mi chiedo e chiedo, il perché di questa anomalia!».

Presidente, perché ad ottobre gli Esordienti vengono ammessi alle gare di ciclocross con la qualifica di “Allievi” e non possono gareggiare nella loro categoria nell’ambito della Giornata della Bicicletta?
«Se lo chiede lei? Ma me lo chiedo anch’io! Comunque c’è sempre tempo per un ripensamento e rimediare ad una decisione che “ferisce” il Ciclismo e tutto quanto di bello e di grande costituiscono il Ghisallo con la sua storia, la sua attualità, il suo essere simbolo da sempre del ciclismo e non solo per gli italiani. Perchè ci facciamo così male da soli?».

Vito Bernardi
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