«Il calcio è donna» ma il ciclismo...

LIBRI | 07/12/2013 | 09:32
Qualcuno potrebbe pensare, magari con qualche ragione, “cosa ci azzecca” il titolo, con il sottotitolo “storie e volti delle protagoniste azzurre” di una pubblicazione che investe il mondo del calcio femminile in questo contesto prettamente ciclistico come tuttoBICI e tuttobiciweb.
Cerchiamo di spiegarlo e di rappresentarlo con argomentazioni e raffronti che, pensiamo, consentono di trovare dei legami vari fra il mondo del calcio e quello del ciclismo al femminile.
In questa visione partiamo dall’autore, il padovano Pino Lazzaro, giornalista freelance, una laurea in scienze politiche. E’ collaboratore da vari anni de Il Gazzettino, il quotidiano del Nord-Est e ha un passato di buon livello quale calciatore e allenatore professionista. Sempre nella sfera calcistica è stato direttore per un lungo periodo de “il Calciatore”, l’organo ufficiale dell’Associazione Italiana Calciatori con il quale collabora tuttora. Ha scritto il libro “Nella fossa dei leoni”, dedicato al glorioso vecchio stadio Appiani, che sorge proprio a fianco dell’altrettanto glorioso velodromo Monti e il parallelismo calcio-ciclismo per Pino Lazzaro  non si ferma qua. Nel 2005, sempre con l’Ediciclo, pubblica “In punta di pennino”, ossia la delicata e affettuosa biografia di Cesare Sangalli, il mitico “C.San”, cartografo storico del Giro d’Italia e delle altre corse della Gazzetta dello Sport per cinquant’anni. Nel suo genere, un artista con il pennino e la china, con un tratto e uno stile inconfondibile, da tutti apprezzato.
Non basta: da più di vent’anni Pino Lazzaro segue e cura, con solerzia, precisione e competenza peculiari, il delicato settore della realizzazione di tutti i comunicati, informativi e tecnici, del Giro d’Italia e di altre corse rosa. Una presenza pressoché invisibile ma importante e che si esprime per fatti, uno snodo fondamentale della complessa macchina organizzativa.
E passiamo alla struttura del libro “Il calcio è donna” che si compone in una serie di figure di protagoniste in orbita nazionale azzurra che, oltre a una sintetica scheda con nota biografica, racconta le storie, i sentimenti e le attese delle calciatrici. Una rappresentazione completa di un mondo, di un ambiente, che ha nella passione, acquisita sempre in età infantile, l’innesco e la linfa per vivere la passione. E per tutte le trentadue storie narrate delle donne della Nazionale che ha Antonio Cabrini quale Commissario Tecnico. Non sempre sono rose e fiori, anzi!  Molto gradevole è la parte iconografica che alterna il ritratto posato, in bianco nero, all’immagine, in azione, in tenuta da gioco, sui campi di calcio.
Per continuare il parallelismo con il ciclismo, l’entità e la visibilità del movimento femminile calcistico, rispetto agli uomini, soffre di un divario – in tutti i raffronti – forse più pronunciato in rapporto a quello che divide il settore maschile da quello femminile nel mondo delle due ruote. In entrambi gli sport, le protagoniste e le comprimarie sono impegnate nella ricerca di maggiore visibilità e considerazione nella ricercata prospettiva di migliorare e ancorare a punti saldi, certi, non aleatori o casuali, l’attività che si configura e s’identifica anche nella passione. Nel ciclismo è sempre più attuale e fattivo l’appoggio dell’ACCPI per interpretare e portare avanti le istanze delle donne impegnate nell’agonismo.
Nella prefazione Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, tratteggia e condivide queste attese.
In conclusione crediamo d’avere sufficientemente argomentato il parallelismo e di non essere usciti, almeno di molto, dal seminato.
Il libro è edito dalla Associazione Italiana Calciatori – Contrà delle Grazie, 10 – 36100 Vicenza – tel. 0444 233233 – mail:  info@assocalciatori.it  ed è ottenibile con una donazione benefica con modalità visibili sul sito.

g.f.
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