Porte: il Giro per vincere, il Tour per aiutare Froome

PROFESSIONISTI | 28/10/2013 | 09:08
Richie Porte mette la freccia, chiede spazio e si prepara ad un nuovo passo in avanti. Obiettivo dichiarato: lottare per la vittoria al Giro d’Italia e poi andare al Tour per fare da luogotenente a Chris Froome.
«Ovviamente il grande obiettivo per me il prossimo anno è il Giro - ha detto il tasmaniano all’agenzia AFP -. Ne devo ancora parlare con la squadra, ma il piano è delineato: per la prima volta in un grande giro sarò io il capitano della Sky. Mi piacerebbe iniziare la stagione con il Tour Down Under e poi difendere il mio titolo nella Parigi-Nizza cercando il bis. Il Tour? Io credo di poter fare un buon Giro, uscire ancora in condizione e andare in Francia per aiutare Chris in montagna».

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COMMENTI
SOLO IN SKY
28 ottobre 2013 12:27 ewiwa
Stanno in altre squadre e sono modesti corridori, vanno alla Sky e diventano tutti campioni irresistibili!!!!!!

Bravo Porte
28 ottobre 2013 12:53 maicol
Deciso e Motivato.. ci si pone gli obbiettivi e si prova a centrarli..questo è quello che manca a molti corridori la determinazione..indipendenemente dalla squadra per cui gareggiano

Porte
28 ottobre 2013 14:00 SantGiac
Chissà che all'improvviso non diventi un fenomeno pure lui e vinca 15 corse l'anno prossimo, tra cui un grande giro. Con Sky si può!
Polemicamente,
Giacomo

maaaaa
28 ottobre 2013 15:05 maicol
Chissà come mai alcuni hanno così il dente avvelenato col Team Sky...eppure ci sono stati corridori che con la Sky nn andavano un gran che e dopo esser andati via sono diventati campioni o gran corridori come erano prima di arrivare al team Sky come lo spiegate allora?
Onore comunque ad una formazione che nn da spazio a chi ha avuto problemi di doping

29 ottobre 2013 07:37 foxmulder
Beh, insomma.... Richie Porte, seppur per la fuga bidone dell'Aquila, ha vinto la maglia bianca al Giro nel 2010 (con la Saxo, non con Sky). L'anno scorso ha vinto la Parigi Nizza e ha fatto secondo dietro a Froome al Criterium Internationale vincendone la classifica a punti. Non è che sia proprio un paracarro trasformatosi in motocicletta come lo si vuol dipingere. Per me è un gran bel corridore, che si merita di giocarsi le sue carte da capitano. Mi piacerebbe poter dire altrettanto di qualche corridore italiano, ma al momento all'orizzonte, salvo poche eccezioni, non vedo granché. Il ciclismo italiano è lo specchio dell'Italia. Né più e né meno. Un impero decadente...

Come al solito ...
29 ottobre 2013 09:12 Melampo
... quoto 100 % foxmulder.

Un saluto a Richie.

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