DONNE | 22/06/2013 | 13:30 Per la quinta volta (la quarta consecutiva) una atleta della squadra del team di patron Brunello Fanini si è aggiudicata il titolo nazionale estone. A regalare questa grande soddisfazione alla formazione lucchese è stata la giovane Liisi Rist (22 anni, completa) che ha vinto nettamente il Campionato d'Estonia sia su strada che a cronometro. Nella gara in linea la Rist si è rifatta con gli interessi dei due precedenti secondi posti (2011 e 2012) staccando tutte le avversarie e arrivando da sola sul traguardo di Tallin. "Sono molto contenta di essere diventata la numero uno del mio Paese - ha detto una raggiante Rist - sono sicura che la maglia che da ora in avanti porterò sulle spalle mi darà ancor più forza". "Brava Liisi - hanno sottolineato Brunello Fanini e il presidente onorario e sponsor Romano Ercolini - i titoli conquistati ci fanno immensamente piacere; non nascondiamo che da lei ci aspettavamo buoni risultati e i fatti ci hanno dato ragione". "E' una delle giovani atlete a nostra disposizione - ha aggiunto il direttore sportivo Giuseppe Lanzoni - che sta migliorando giorno dopo giorno. Sono felice che abbia iniziato a raccogliere quanto di buono sta seminando. Ora dovrà onorare le maglie al Giro d'Italia". Alla gara in Estonia non ha preso parte Grete Treier (suoi 5 titoli nelle ultime 7 edizioni) perché alle prese con nuovi guai fisici che la stanno tartassando ormai da oltre due stagioni. Nel weekend si attendono altre buone notizie dagli altri Campionati Nazionali.
Al termine di una tappa impegnativa, in cui Giulio Pellizzari ha accumulato 18 minuti di ritardo dal vincitore Jonas Vingegaard, è arrivato per il marchigiano il sostegno del presidente di Lega, Roberto Pella. «A nome mio personale e della Lega...
Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Parte in progressione da seduto quando al traguardo mancano 6, 6 km, gli risponde solo Gall, che gli resiste per poco, pochi metri, poi il danese si alza sui pedali e cala il sipario: altro...
Ma dove sono, dove si nascondono quelli che soltanto due anni fa schifavano il Giro perchè un tizio lo ammazzava senza pietà, in tutto e per tutto, in lungo e in largo, sopra e sotto. Non bisogna avere una memoria...
Si chiama «Il Giro di Scarpa» ed è un gioco come quelli che faceva continuamente Michele, una sfida di quelle che lanciava ogni giorno ai «ciclosonàti» - così chiamava lui gli amatori - che incontrava nei suoi allenamenti, sulle sue...
Quarto arrivo in alta montagna del Giro e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Con i rivali incapaci di rispondere alle sue accelerazioni: al traguardo Gall è secondo a 1’07” e in classifica adesso l’austriaco è lontano 4’03” dal fenomenale danese. «Avevo...
Una delusione profonda, una resa anticipata, netta, clamorosa. E un distacco di 18 minuti al traguardo che cancella qualsiasi tipo di ambizione. Giulio Pellizzari sale alla ribalta della tappa numero 16 del Giro d'Italia ma non certo come si sarebbe...
Quarto arrivo in salita al Giro d’Italia 2026 e quarta vittoria per Jonas Vingegaard. Come sul Blockhaus, Corno alle Scale e Pila, anche a Carì (traguardo della sedicesima tappa partita da Bellinzona) il danese della Visma Lease a Bike...
La Rai precisa che, con la frase «cercano di spendere il minimo possibile», Davide Cassani si riferiva al dosaggio delle energie degli atleti e non a una politica aziendale. Problemi per Vingegaard: dopo aver rivelato di voler provare il vino...
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
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