Colombia, bilancio positivo della prima settimana

GIRO D'ITALIA | 13/05/2013 | 13:39
Jarlinson Pantano e Robinson Chalapud sono stati protagonisti domenica 12 Maggio nella 9a tappa del Giro d’Italia, che ha condotto il gruppo da Sansepolcro a Firenze per 170 km, in una giornata vissuta all’attacco fin dai primi chilometri e conclusa da Pantano al terzo posto alle spalle del russo Maxim Belkov (Katusha) e del connazionale Carlos Betancur (Ag2r-La Mondiale).
“Oggi sentivamo forte il desiderio di andare all’attacco e fare il massimo per andare a caccia del risultato – ha raccontato Pantano – e in partenza siamo riusciti a entrare con due uomini, io e Chala. Sentivo di avere un’ottima gamba, ma sui primi GPM abbiamo cercato di favorire Robinson per conquistare più punti possibili. Dopo l’attacco di Belkov ho provato a rientrare da solo: non ce l’ho fatta, ma il terzo posto di oggi rimane un bellissimo risultato. E credo davvero che oggi abbiamo fatto divertire il pubblico del ciclismo, nel nostro Paese e in tutto il mondo.”
Dal giorno in cui ha fatto il suo esordio nel mondo del ciclismo, il nome del Team Colombia è sempre stato accompagnato da un motto che rappresenta una filosofia di gara: “Inspired by Climbing”. Quest’oggi gli Escarabajos hanno fornito una dimostrazione di cosa significhi correre all’attacco e dare spettacolo, anche al confronto con gli atleti più importanti del panorama ciclistico.
Le prime fasi dell’unica tappa appenninica di questo Giro d’Italia sono state caratterizzate da una lunga serie di attacchi. Dopo 21 chilometri dalla partenza sono evasi 12 atleti, fra i quali i due “Escarabajos” Robinson Chalapud e Jarlinson Pantano.
Chalapud ha dato battaglia sui primi due gran premi della montagna di giornata, lottando spalla a spalla con Stefano Pirazzi (Bardiani), con il quale è evaso dal gruppetto dai battistrada prima che su di loro rientrasse Belkov.
Nel successivo tratto in falsopiano, il russo ha guadagnato fino a 3 minuti sul gruppetto degli inseguitori scosso dall’attacco di Pantano sul penultimo GPM di giornata, Vetta le Croci. El Pais si è lanciato in una rincorsa determinata, guadagnando quasi due minuti sul battistrada in salita prima di essere raggiunto in discesa da Tobias Ludvingsson (Argos), con il quale ha proceduto di comune accordo fino alle battute finali.
Dal gruppo maglia rosa, evadeva intanto Carlos Betancur, che è riuscito a rientrare su Pantano proprio negli ultimissimi metri e a strappare il secondo gradino del podio di giornata, davanti proprio allo stesso “Pais”.
Nel gruppo maglia rosa dal quale è rimasto distanziato il detentore del titolo Ryder Hesjedal, Fabio Duarte e Darwin Atapuma hanno costantemente pedalato nelle primissime posizioni, chiudendo la tappa a 1.03 insieme al leader della classifica Vincenzo Nibali (Astana).
Soddisfazione anche da parte dello staff tecnico, come sottolineato dalle parole del DS Valerio Tebaldi: “Dopo 9 giorni di corsa, non si può più parlare di casi isolati: i veri valori stanno venendo a galla, e i nostri ragazzi stanno rispondendo bene alla sfida di una gara dal campo partenti di assoluto livello. Da martedì cominciano le montagne, e sappiamo di esserci anche noi.”
La giornata di lunedì 13 sarà dedicata al meritato riposo prima del primo grande arrivo in salita di questo Giro d’Italia: l’Altopiano del Montasio chiama, e gli Escarabajos non si lasceranno desiderare.
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