MAGNIER. «VOGLIO CRESCERE, VOGLIO UNA CLASSICA MA PER CORRERE IL TOUR E' ANCORA PRESTO»

PROFESSIONISTI | 15/11/2025 | 08:34
di Francesca Monzone

Tra i giovani corridori che hanno maggiormente impressionato in questa stagione c’è Paul Magnier, il ventunenne della Soudal – Quick Step che nel 2025 ha ottenuto 19 vittorie. Lo abbiamo visto a fine stagione trionfare al Tour of Guangxi, dove ha ottenuto 5 vittorie di tappa e ai microfoni della televisione francese, aveva detto che il suo desiderio era quello di correre un giorno al Tour de France. 


Il giovane francese nato nel 2004, è considerato uno dei talenti più importanti del momento, ma invece di lanciarsi in imprese in cui potrebbe non essere ancora pronto, ha deciso di concedersi del tempo e per questo il prossimo anno non correrà la Grande Boucle. Mentre altri giovani ciclisti apprezzano l’attenzione dei media lanciandosi sotto i riflettori, Magnier è più riservato e molto realista riguardo alla sua crescita e ha le idee chiare su cosa dovrà fare per continuare a crescere nel migliore dei modi. Il giovane della Soudal Quick-Step sa che quando andrà al Tour de France, lo farà per lasciare il segno, questo perché i suoi risultati hanno portato tanti a vederlo come un sicuro vincitore di tappa, capace di indossare la maglia gialla, simbolo della corsa più importante al mondo. Magnier però sa aspettare e ha deciso, che il 2026 non sarà l’anno in cui correrà al Tour de France.


«Certo lo so, è una corsa che mi toccherà sicuramente – ha detto Magnier a Francetv - ma non sarà l'anno prossimo. È una corsa incredibilmente difficile, con un'enorme pressione. Pressione mediatica, pressione sportiva, pressione degli sponsor. È durissima. È la corsa più dura del mondo». 

Nato a Laredo, Magnier è un corridore con un fisico possente, alto 187 centimetri, ha sicuramente l’impronta del corridore che può emergere nelle Classiche. In questa stagione ha già partecipato a Classiche Monumento e anche alle Classiche del Belgio, ottenendo il secondo posto alla Omloop Nieuwsblad e alla Samyn Classic.

Al Giro d’Italia è arrivato terzo nella frazione da Potenza a Napoli e poi alla sedicesima tappa è stato costretto al ritiro. Lo abbiamo visto ben figurare al Renewi Tour e poi al Tour di Polonia, alla Cro Race e al Tour of Guangxi dove ha ottenuto 5 vittorie. Nonostante questi risultati il francese ha deciso di prendersi del tempo e andare al Tour de France quando sarà in grado di alzare le braccia sulla linea del traguardo.

«Il giorno in cui mi sentirò pronto, mi piacerebbe indossare la maglia gialla e penso che sarebbe una sensazione indescrivibile. Sono convinto che sia qualcosa di unico e un giorno voglio provare quelle sensazioni».

Il 2026 sarà un anno di crescita, dove tutta l’attenzione sarà rivolta alle Classiche e se i risultati saranno quelli sperati, allora lo vedremo correre al Tour de France. «L'anno prossimo, spero di fare ancora meglio. Ma voglio andare piano, un passo alla volta e poi il mio obiettivo è quello  di vincere una Classica Monumento o una grande Classica. Voglio aspettare e arrivare ai miei appuntamenti con la consapevolezza di ottenere il risultato più alto».  

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