Val Venosta, presentate le tappe più attese

GIRO D'ITALIA | 09/05/2013 | 09:26
Il Giro d’Italia 2013 ha già mosso i primi passi, oggi si corre la quinta tappa. Prima della 19.a e 20.a tappa ci sono ancora un sacco di chilometri da macinare sui pedali, ma la Val Venosta accelera i tempi per un evento che sta suscitando molto interesse. Oggi a Bolzano il management di Val Venosta Marketing col presidente del comitato di tappa Matthias Tschenett in testa, alla presenza dei sindaci di Silandro Dieter Pinggera e di Martello Georg Altstätter e soprattutto del Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, ha presentato alla stampa le due giornate che terranno incollate alla tv gli appassionati di sport e di ciclismo in particolare.
“Decisamente – ha detto Tschenett – le due tappe che coinvolgono quest’anno l’Alto Adige sono molto attese, molti le definiscono addirittura decisive. Sta di fatto che la 19.a tappa, Ponte di Legno-Val Martello di venerdì 24, e la 20.a tappa Silandro - Tre Cime di Lavaredo di sabato 25 potrebbero già decidere il vincitore”.
Per questa occasione i comuni della Val Venosta, la Provincia di Bolzano e gli operatori economici e turistici hanno fatto fronte comune sotto la regia del comitato di tappa Giro d’Italia - Vinschgau Val Venosta. Non sarà solo un evento di sport, ma soprattutto un’occasione di promozione mediatica e per questo gli organizzatori del Comitato di Tappa sono al lavoro da tempo predisponendo anche tutta una serie di attività collaterali per il pubblico.
Significativo l’intervento del Presidente Durnwalder: “Abbiamo potuto ospitare il Giro tre volte a Falzes, siamo riusciti ad averlo quasi sempre ad est dell’Alto Adige, ma volevo riuscire a portarlo anche ad ovest. Finalmente la Val Venosta - una delle vallate più belle che abbiamo, una valle naturale dove si può vivere e quasi sentire, toccare un po’ la cultura e la natura, per questo motivo sono molto orgoglioso - è riuscita a coagulare l’interesse di tutte le entità territoriali. Se abbiamo la possibilità di presentare lo Stelvio, poi la Val Venosta con i vecchi castelli, le chiese, la natura, i paesi, i vini e le mele, allora sono convinto che questo è un’attività promozionale e non solo sportiva. Noi possiamo presentare il lato sportivo, il ciclismo per noi è molto importante, non per niente abbiamo costruito negli ultimi anni 500 km di piste ciclabili, usufruite da tutti. Dall’altra parte teniamo molto anche all’aspetto promozionale, possiamo vantare 6 milioni di turisti all’anno in Alto Adige, vogliamo presentare anche le nostre zone ricreative, adatte per il turismo. Ringrazio il responsabile del Giro d’Italia, so che ricevono molte richieste. É stato importante che Provincia, comuni ed enti turistici abbiano costituito il budget necessario, ma non dobbiamo dimenticare i volontari. Senza di loro non sarebbe possibile organizzare. Per questo un complimento anche a Tschenett. Sono sicuro che l’Alto Adige farà una bella figura!”.
Kurt Sagmeister, direttore di Val Venosta Marketing, ha snocciolato anche alcuni dati, ci sarà un’importante presenza mediatica con  22 emittenti  televisive, 325 ore di presenza in tv, con la tappa dello Stelvio che nel 2012 ha avuto 3,7 milioni di telespettatori. È stato predisposto anche il sito web www.giroditalia-valvenosta.net per promuovere le due tappe e anche una pagina Facebook girovalvenosta2013 aggiornati in tempo reale.
L’investimento delle due tappe, è stato detto in conferenza stampa, ammonta a circa  250, 280 mila euro, dei quali 120.000 messi a disposizione dalla Provincia, 50.000 dai Comuni della Val Venosta compreso Naturno, 50.000 dalle associazioni turistiche  di Silandro – Lasa e Laces - Martello, ma anche altri centri della valle hanno contribuito anche se in maniera minore, poi c’è il contributo concreto di molti sponsor privati altoatesini e della Val Venosta che, dopo dieci anni,  torna nuovamente protagonista al Giro d’Italia.
Venerdì  24 maggio il percorso porterà i corridori dalla partenza di Ponte di Legno alla conquista del  Passo Gavia, per approdare poi a Santa Caterina e Bormio, passo successivo è la scalata di Cima Coppi di Passo dello Stelvio per proseguire poi verso Silandro, col traguardo volante  "Mela Val Venosta", quindi Coldrano per concludersi con l’inedita salita, per il Giro, della Val Martello.
Il programma annuncia alle 12.35 la partenza da Ponte di Legno (BS), dalle 14.30 lo scollinamento di  Passo dello Stelvio, dalle 15.15 il passaggio per Laces, verso le 15.30 passaggio per Silandro e traguardo volante "Mela Val Venosta" presso la rotonda di Vezzano ed infine verso le 16.30 l'arrivo dei corridori in Val Martello.
Sabato 25 maggio la 20.a tappa scatta da Silandro con un passaggio in centro storico per seguire poi la statale in direzione Coldrano e Laces, Naturno fino a Merano e per finire lungo la vecchia statale per Bolzano.
Le strade coinvolte dal Giro d’Italia verranno chiuse 2 ore prima del passaggio degli atleti per poi essere riaperte dopo gli ultimi transiti. In Val Martello invece è stato previsto un blocco totale del traffico a partire da mercoledì sera, ad eccezione dei residenti e degli ospiti con una conferma di prenotazione.
Venerdì 24 maggio sarà disponibile uno servizio di bus navetta che dalle 9.00 transiterà dalla stazione di Coldrano fino al Centro Biathlon e dalle 11.00 fino alle 14.00 raggiungerà anche il centro culturale Trattla. Il servizio sarà interrotto durante il passaggio del Giro, ma riprenderà non appena conclusa la gara.
A Silandro si respirerà aria di “Giro” tutto il venerdì. Lo staff di Tschenett ha previsto l’open village con tanto di maxischermo, poi il Giro Party dalle 17 alle 24 nella zona pedonale con proposte gastronomiche di tutte le strutture alberghiere di Silandro, con le associazioni e il volontariato.
Sabato ci sarà attività già dalle ore 9, col solito rito di registrazione dei corridori in

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piazza, seguito dalla premiazione del traguardo volante Mela Val Venosta.
Difficile stimare quante persone raggiungeranno la Val Venosta per questo evento. Sicuramente la salita della Val Martello sarà, oltre a quella del Gavia e dello Stelvio, un punto di particolare interesse. La Val Martello con gli ultimi chilometri di gara porta i corridori ai 2.051 metri del finale con salita e tornanti fino al 15%.
Vincenzo Nibali durante il sopralluogo è stato chiaro: “La prima cosa che va detta è che occorre vedere in gara che succede, visto che prima ci sono lo Stelvio e il Gavia da passare. La prima parte della Val Martello ha lunghi rettilinei dove si pedala agilmente – ha ribadito Nibali - dopodiché, dal lago in poi (il bacino idroelettrico di Gioveretto - ndr), c’è una breve parte in piano prima di impennare di nuovo con i tornanti al 14% e 15%. Gli scalatori puri saranno di certo i favoriti, anche se come già detto, si arriva qui dopo oltre 110 chilometri, lo Stelvio e il Gavia, e credo che in queste due ultime tappe in Alto Adige si possa decidere il Giro di quest’anno.”
Ovviamente il lavoro continua, ed intensamente, la Val Venosta vuol lasciare un ricordo indelebile in questo 96° Giro d’Italia.
Info: www.giroditalia-vinschgau.net
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