Renato Di Rocco: «È uno stillicidio non tollerabile»
DOPING | 09/02/2013 | 13:16 «Continua lo stillicidio di notizie provenienti da un passato oscuro, che non appartiene più al nuovo ciclismo. Sono le scorie di quel sistema che abbiamo lasciato definitivamente alle spalle con la svolta culturale e con le buone pratiche di prevenzione e controllo intese a restituire credibilità all'ambiente e fiducia nel futuro - spiega in una nota ufficiale il numero uno del ciclismo italiano -. Dopo l'Assemblea Nazionale di Levico Terme abbiamo messo un punto fermo per ripartire nel rispetto rigoroso delle regole che ci siamo dati. Sollecitiamo ancora tutti gli enti interessati, nazionali e internazionali, magistrature e procure, a collaborare per fare chiarezza totale in tempi rapidi. Non è tollerabile che i veleni del doping pregresso possano inquinare all'infinito il presente e offuscare anche l'immagine che il ciclismo ha rigenerato affrontando più di ogni altra disciplina sportiva il male alla radice».
Basta, nn se ne può più. Bisogna voltare pagina, non è corretto che chi oggi pratica questo sport con serietà e impegno debba essere citato o denigrato come doppato. Si doppavano tutti? Bene, o meglio male, ma adesso occorre rapidità nelle inchieste e nei processi. Basta!!!! Mi rivolgo a voi giovani, la generazione dei vostri padri ha fatto tante cose buone ma anche tante cose non buone, spetta a voi il compito di far riinnamorare il ciclismo alla gente. Gli errori servono a non ripetergli. Parliamo più di presente x in futuro migliore.
9 febbraio 2013 15:13foxmulder
Caro presidente, vedo medie, vam e w/kg troppo vicini a quelli del "passato oscuro" per dire che il nuovo ciclismo è pulito. Fatte tutte le dovute "tare" riguardo ai percorsi, fino a quando non vedrò un grande giro terminare sotto i 37 di media (e mi tengo ampio perchè ho fiducia nel fatto che anche il più scarso dei pro sia, dal punto di vista fisiologico, un fenomeno) credo non potrò credere a quello che sto guardando.
Per formulare
9 febbraio 2013 21:33Monti1970
Non cé bisogno che lei debba guardare. Ci sono tanti altri sport che lei può guardare.....
10 febbraio 2013 08:21foxmulder
Vero. Ce ne sono tanti. Ma il ciclismo è quello che amo da quando ero piccino. Inoltre non è più falsato di altri. Solo vorrei meno ipocrisia e una ripartenza.
«È uno stillicidio non tollerabile»
10 febbraio 2013 12:18teos
Un po' come la sua ennesima riconferma in seno all'FCI, d'altronde, caro Presidente..
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