MONVISOVENEZIA. Nibali finalmente primo sulla Bocchetta

| 06/09/2012 | 15:41

Le stradine liguri sono strette, sinuose, nervose. Un continuo destra sinistra, innumerevoli curve che si inerpicano sulle colline a picco sul mare. Il Passo della Bocchetta è una di queste colline, 772 metri sul livello del mare, sulla cima della quale si arriva dopo essersi arrampicati per 8 km circa, faticando sulle rampe che fanno segnare una media del 7,7% con picchi del 19%. Nibali in queste terre deve aver trovato un pò della propria Sicilia. Lo squalo di Messina ha staccato tutti i propri avversari, tra due ali di folla che pronunciavano festante il suo nome. All'arrivo una festa, uno stadio a cielo aperto, con striscioni, cartelli, lenuzola colorate. E' esplosa la Nibali-mania al Padania. Il dominatore della corsa e padrone della Bocchetta ha alzato le braccia al cielo sull'Appennino ligure, davanti a Rebellin (Meridiana) e Durasek (Adria Mobil).

SI SALE - Alla partenza di Lazzate un solo pensiero: il Passo della Bocchetta. La prima salita, il primo test, il momento della verità per ogni corridore, quando i nodi vengono al pettine e non ci si può più nascondere. Il gruppo nella prima fase di corsa ha preso tempo, gestendo le forze, lasciando spazio ad una n fuga di sette corridori: Laganà (Utensilnord), Busato (Team Idea), Matysiak (CCC Polsat), Schnaidt (Specialized), Mertens (Topsport), Kern (Leopard Trek) e Biondo (Meridiana). Collaborazione e cuore però non sono bastati, il gruppo ha fatto bene i propri conti, e dopo aver concesso un vantaggio massimo di circa 7', ha rimesso al guinzaglio i fuggitivi. Ultimo a dire addio ai sogni di gloria Julian Kern (Leopard-Trek), ripreso quando alla vetta mancavano ormai una manciata di chilometri.

Sulla Bocchetta i tenori della salita hanno comunicato a fare la voce grossa, reclamando il palcoscenico. Sulla ripida salita, 8 km al 7,7% di pendenza media con picchi del 19%, l'Androni ha preso in mano le danze, per Sella e Pellizotti. Nibali però ha ben presto rotto gli indugi scombinando i piani degli uomini di Savio. L'allungo violento ha scremato il gruppo, irrigidendo i muscoli degli avversari annegati nell'acido lattico. Il lucano Pozzovivo ed il sempreverde Rebellin i soli a seguire la pinna dello Squalo, con Brambilla a galla per un breve tratto. All'ultimo chilometro la svolta. Un'altra accelerazione, una progressione che ha lasciato a secco polmoni e muscoli degli avversari. Sulla Bocchetta Nibali arriva solo, alza un pugno contro il cielo mentre la folla lo acclama. E' il re del Padania: maglia blu, ciclamino della classifica a punti e arancione dei GPM. Lo Squalo ha sempre fa me, ma per la corona dovrà sudare anche domani.

LE PAROLE DEL RE - Sulla cima dopo l'arrivo poche parole per il siciliano, come chi sa che non è finita, che c'è ancora un round, che la partita è ancora aperta: "Domani c'è un'altra tappa molto difficile e ci sarà sicuramente da difendersi, un pò come oggi". Nibali ha attaccato per difendersi, come vuole l'adagio, e per domani il cambio non cambia. Strategia che vince non si cambia: "Se ci sarà la possibilità si attaccherà e vedremo come risponderanno gli avversari". Da buon siciliano Nibali è di poche parole, ma parla con lo sguardo, e si ricorda dei compagni: "Oggi è stato fatto un gran lavoro dai miei compagni di squadra, li ringrazio". E da questa cima, a così tanti chilometri dalla sua Sicilia, il pensiero vola veloce verso casa: "Dedico la vittoria alla mia famiglia".

Domani ultimo atto del Padania 2012. La tappa regina, da Acqui Terme a Fabrosa Soprana, dove si arriverà al termine degli ultimi decisivi 174 km. Il vantaggio di Nibali in classifica è cosa da poco per una tappa in cui si ci si arrampicherà a Prato Nevoso ed ai 1600 metri dell'arrivo. Per quanto visto fino ad ora Nibali è il re del Padania, che attende di sedersi sul trono della corsa della Monviso-Venezia. La sfida però è ancora aperta...



Ordine d'arrivo


4° Tappa - Lazzate -> Passo della Bocchetta


1° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
2° Davide Rebellin (Meridiana-Kamed) a 4"
3° Kristijan Durasek (Adria Mobil) a 4"
4° Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF) a 11"
5° Franco Pellizotti (Androni-Venezuela) a 13"

Classifica generale

1° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
2° Riccardo Chiarini (Androni-Venezuela)
3° Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF)

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COMMENTI
Questo, si....
6 settembre 2012 15:49 Fra74
..che è un corridore da TIFARE...da AMMIRARE...altro che imprese di certi spagnoli a qualche Giro...Ogni riferimento a persone e fatti è puramente VOLUTO ;)
W VINCENZO NIBALI...sei il FUTURO...bravissimo...
Francesco Conti.

Grandioso Rebellin!
6 settembre 2012 17:19 warrior
Grandioso Rebellin! Senza squadra, senza massaggiatore, senza corse nelle gambe, arriva secondo sulla Bocchetta a 4 secondi dal più forte corridore in attività
e se lo agganciava lo batteva allo sprint).
...e c'era chi lo chiamava patetico!

Per warrior
6 settembre 2012 23:58 Monti1970
Patetici sono quelli che lo chiamavano patetico. È stato un grande e lo è tuttora a 41 anni

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