LE MONDE. Il doping a lunga durata

| 12/08/2012 | 09:12
Il dibattito sul doping è perennemente aperto e vi proponiamo questo contributo, apparso su Le Monde. Riguarda il mondo dell'atletica leggera, ma è ovviamente applicabile anche al nostro mondo.


Ancora un po' di pazienza: nei prossimi giorni conosceremo i risultati definitivi dei Giochi… 2004. Un centinaio di campioni prelevati ad Atene sono stati di nuovo esaminati con tecnologie che all'epoca non esistevano. La Wada permette di punire un atleta fino a otto anni dopo un controllo. E cinque sportivi potrebbero così essere dichiarati positivi e sospesi con annullamento dei risultati ed eventuale restituzione delle medaglie.
Il Cio chiede di inasprire le regole della Wada per imporre squalifiche di quattro anni. In aprile, il Tribunale Arbitrale dello Sport aveva annullato la decisione del Cio che voleva impedire agli atleti squalificati in passato di partecipare ai Giochi Olimpici.
La lotta al doping dispone di un arsenale di punizioni a geometria variabile. Prendendo per esempio gli atleti recentemente squalificati, le pene vanno dall'ammonizione alla squalifica a vita, passando per i tre mesi (come il giamaicano Yoann Blake), sei mesi (la giamaicana Shelly-Ann Fraser e la croata Sandra Perkovic), un anno (la britannica Christine Ohurougu), due anni (la russa Darya Pichtchalnikova), quattro anni (lo statunitense Justin Gatlin)… Il punto in comune per questi atleti: essere tornati dopo la squalifica, a volte più forti di prima, e tutti saliti sul podio dei Giochi.

I difensori del "diritto alla seconda chance" si oppongono a coloro che avanzano argomentazioni scientifiche per delle sospensioni più lunghe, cioè definitive. Per quanto tempo gli atleti beneficiano degli effetti fisiologici delle sostanze che assumono? Il "passaporto biologico" adottato dalla Federazione Internazionale di Atletica Leggera, punta ad osservare sul lungo termine le variazioni del profilo ematologico ed endocrino per scoprire gli effetti di un eventuale doping ematico (Epo) o ormonali. Queste sostanze sono dei "mezzi di supporto" dell'allenamento, come venivano pudicamente identificati dalle autorità della ex Germania dell'Est, e tendono a sviluppare al massimo due qualità fisiche fondamentali: la velocità nello scatto (sprint, ostacoli e salti) o nei lanci e poi l'endurance (corse lunghe, prove multiple).
Da un po', gli specialisti della velocità e quelli dell'endurance utilizzano gli stessi prodotti. Il sangue degli sprinter è prelevato solo dal 2005 per cercare l'Epo. Gli specialisti dei 100 e dei 200 metri che noi alleniamo erano sorpresi di subire dei test per cercare le stesse sostanze prese dai fondisti e dai ciclisti. In seguito, abbiamo scoperto che certi gruppi di allenamenti, facevano il triplo dei chilometri di corsa rispetto a quelli che facevamo noi per migliorare l'arabica. Florence Griffith Joyner non affermava  di essersi allenata come una mezzofondista prima di ottenere gli stupefacenti record del mondo dei 100 e dei 200 metri nel 1988?
Anche i corridori di mezzofondo hanno bisogno di velocità: la detentrice dell'incredibile record del mondo dei 1500 metri (3'50"46) dal 1993, Qu Yunxia, che si spingeva fino a correre la maratona in 2.24'53", aveva corso anche i 100 metri in 12 secondi!
Gli effetti a lungo termine del doping sulle performance sono ancora sconosciuti. Il miglioramento dell'efficacia delle proprietà meccaniche dei tendini, la conversione delle fibre muscolari lente o intermedie in fibre veloci, l'aumento delle capacità cardio-polmonari o della densità ossea potrebbero durare più a lungo di una squalifica e certi effetti sarebbero anche irreversibili. E questo offre il destro ai partigiani della squalifica a vita. E gli atleti ai quali è stata concessa una seconda possibilità hanno saputo coglierla, visto che rappresentano circa il 10% dei medagliti di Londra. Appuntamento quindi al 2020. Per avere dei risultati definitivi dopo il periodo di otto anni oltre il quale la storia non può più essere riscritta.

da Le Monde, a firma di Pierre Jean Vazel
allenatore di atletica leggera
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COMMENTI
UNA BUONA NOTIZIA PER LO SPORT PULITO, ALLORA.......
12 agosto 2012 10:52 renzobarde
E quindi ne vedremo delle belle .....ovvero delle bruttissime ? Ed allora potremo riaffezzionarci al ciclismo non più credbile e smarrito e perdutosi nei menadri degli eterni intrallazzi e dei mestatori ? Speriamo sia vero. E che cominci una nuova era. Renzo Bardelli- Pistoia

Questa è l'occasione buona per far vedere che facciamo sul serio.
12 agosto 2012 17:05 Bastiano
In uno sport dove tutti fanno finta, italiani in testa, di fare la lotta al doping e poi in realtà, fanno la lotta a pochi "non simpatici", ora c'è l'occasione di dimostrare la volontà di combattere il fenomeno. Si rifacciano i controlli a tutti i campioni dei grandi giri negli anni 2008 e 2007 e vediamo chi non usava il Cera, che all'epoca non era ricercato.

concordo al 100%
12 agosto 2012 22:08 mdesanctis
Andiamo a trovare la Cera dal 2006 in avanti e ci divertiremo.. forse. Che tristezza! Per tutti i campioni "sintetici"... ma che si faccia per tutti gli sport così Arese non farà + battute infelici sul ciclismo.
mdesanctis

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