LETTERA APERTA. Ancora sul caso Schwazer

| 09/08/2012 | 08:51
Ecco!  Ci risiamo, e' ripartita la gogna mediatica a danno di un atleta e la mente ritorna al quel 5 giugno del 1999 dove tutti sappiamo il tragico epilogo. Sono rattristato, il buon Alex e' un atleta di spessore, ha vinto un'olimpiade e fa parte di un certo ambiente, dove tutti sanno tutti fanno ma nulla deve trapelare. Poi un giorno arriva un controllo inaspettato, viene beccato e tutti a voltargli le spalle, a giudicare, a trattarlo come un appestato e lui costretto ad umiliarsi davanti alle telecamere ripetendo "troppe volte" ho fatto tutto da solo!
Vorrei solo dare un consiglio ad Alex: lascia il mondo dello sport, ormai ti ha voltato vigliaccamente le spalle, stanno facendo a gara a chi riesce a denigrarti di piu', lascia quell'ambiente oramai corrotto e fatto di leccac....., purtroppo qualcuno prima di te ha subito le tue stesse angherie e tutti sappiamo il tragico epilogo.
Smetto definitivamente di guardare le olimpiadi perche' sono schifato e nauseato di vedere ragazzi messi alla gogna soloperche' hanno dovuto recitare un copione scritto da gente piu' potente di loro.
Ed i giornalisti! Come avvoltoi si sono gettati sulla loro preda inerme e spaventata, l'hanno divorata e ridicolizzata davanti a milioni di telespettatori.... Che tristezza!
Mi perdoni sig. Direttore lo sfogo, ma proprio non ce la facevo ad assistere alla gogna mediatica a cui e' stato esposto un povero giovane atleta.

saluti
Marco Tonini
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COMMENTI
9 agosto 2012 09:57 foxmulder
Come vado scrivendo da molto, lo sport professionistico non ha niente di "sportivo" ormai da molto tempo (forse da sempre, dall'antica Grecia). Sarebbe bello dire che il vero spirito sportivo è quello amatoriale. Ma purtroppo da un po' neanche questo è più vero. Quindi il discorso si incanala inevitabilmente sulla cosiddetta "società civile" e sulla natura dell'uomo. E da questo pantano non si esce più, perchè la società è marcia e l'uomo per natura spesso persegue il suo interesse a discapito di qualunque altra cosa.
Che fare?

Grazie Marco (in tutti i sensi)
9 agosto 2012 10:18 ruotone
Sottoscrivo tutto.
Grazie Marco. (Sempre)

9 agosto 2012 12:34 noccio
Schwazer ha sbagliato e pagherà per i suoi errori (gli do atto di avere comunque ammesso subito le sue colpe).....però sono arci stufo di vedere che comunque sia, si tira in mezzo sempre il ciclismo e i ciclisti....ora verrà fuori che si è dopato perchè in passato praticava questo splendido sport...ma basta!!! è successo nell'atletica? bene fate polemiche e accuse su presunte stranezze per gli atleti dell'altetica e non subito ad attaccare il ciclismo...scusate lo sfogo!

anche io ieri
9 agosto 2012 13:29 ewiwa
Appena ieri ho fatto un intervento in tal senso e trovo atroce la presenza continua di questo ragazzo che prima, escluso qualche spot pubblicitario, appariva in TV ogni quattro anni se tutto andava bene ora sembra il sindaco Alemanno dopo la nevicata a Roma e la massoneria dei mediocri sciorina tutto il campionario di ipocrisia....ma nessuno dice che come in tutte le cose del mondo c'è del buono e del cattivo e così anche nello sport che tutti si affannano a farlo apparire troppo perfetto.

Lettera aperta al Sig. Tonini
9 agosto 2012 20:12 Bartoli64
La lettera da Lei scritta dal Sig. Tonini è sicuramente piena di buone intenzioni, e certamente afferma una cosa giusta quando scrive che questi ragazzi sono costretti a recitare un copione scritto da gente più potente di loro.

La cosa su cui non sono affatto d’accordo, invece, è quando parla di “gogna mediatica” condotta nei confronti del solito atleta dai “giornalisti avvoltoi”.

Io non so che mestiere faccia Lei Sig. Tonini, ma un giornalista ha il dovere di essere sempre sulla notizia, e la “notizia”per eccellenza in questo mese (in tutto il globo terraqueo) è l’Olimpiade di Londra con tutti i suoi protagonisti…. sia nel bene, sia nel male.

Troppo facile sparare a zero sulla categoria, e comprendo anche la Sua sincera preoccupazione temendo una possibile evoluzione delle cose come successe per il povero Marco Pantani, ma cosa avrebbero dovuto fare secondo Lei i giornalisti? Ignorare la notizia? Disertare la conferenza o parteciparvi senza telecamere? Far finta che la vicenda non avesse poi tanta importanza? Infischiarsene dell’interesse della gente che, invece, ha il sacrosanto diritto di essere informata?

Per carità, se vogliamo discutere sul fatto che la stampa italiana non sia propriamente indipendente ed obiettiva siamo già in sintonia ma, vede Sig. Tonini, nel mondo della comunicazione esistono delle regole che nessuno può ignorare, anche perché si tratta di regole che rispondono direttamente all’interesse degli utenti che pagano (tra l’altro per un diritto costituzionalmente garantito) e tra i quali c’è anche Lei.

Lei ha tutto il diritto di sentirsi disgustato e può tranquillamente cambiare canale o voltare pagina se la cosa non Le aggrada ma io su questo caso, al contrario Suo, voglio essere informato e Le assicuro non certo per morbosa curiosità.

In ogni caso il “gognato” in questione deve ancora raccontare molte cose che non hanno affatto convinto nel racconto reso in conferenza, ed il guaio per lui è che chi ben conosce la materia del doping se n'è accorto senza farsi troppo influenzare dalle lacrime e dal caso umano (che pure c’è).

Concludo qui sig. Tonini, però temo che di senso di disgusto gliene possa venire ancor di più quando i contorni (tutti) di questa squallida storia saranno finalmente delineati, a partire dalle controanalisi sui campioni organici di Schwazer che, a quanto pare, si vogliono rivedere per bene e con nuovi mezzi d’analisi a partire da Pechino 2008.

Cordialmente.

Bartoli64

P.S. laddove c'è una mano che dà ce ne è sempre una che riceve, mentre i tempi della CCCP o della DDR sono finiti da un pezzo.

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