GIROBIO. Trionfo finale di Dombrowski. A Pozzo l'ultimo sprint

| 17/06/2012 | 13:44
ASIAGO (VI) - Joseph Dombrowski, americano classe 1991, vince il GiroBio - Giro d'Italia Dilettanti edizione 2012. Nel carosello finale di Asiago, che ha visto il successo allo sprint di Mattia Pozzo della Viris Maserati, il nazionale americano ha mantenuto la maglia conquistata ieri sul Passo Gavia. Al secondo posto della classifica generale ha concluso il sardo della Palazzago, Fabio Aru. Terzo Pierre Paolo Penasa della Zalf Euromobil Fior. "Ieri è stato un gran giorno per me - racconta Gambrowski - conquistare la maglia bianco-rosa sul Gavia è stata una  grande emozione. Per me il GiroBio è una corsa bellissima, non manca niente: pianura, cronometro, grandi salite e strade bianche."

CRONACA - L'ultima tappa non ha deluso le attese ed è stato un carosello corso ad oltre 44 km/h di media. Vari tentativi di allungo, il più interessante ha visto protagonisti Enrico Barbin ed Eugert Zhupa della Trevigiani Dynamon Bottoli, Mike Teunissen dell'Olanda, Ruslan Tleubayev e Alexandr Shushemoin del Kazakhstan, Francesco Manuel Bongiorno dell'Hopplà Wega Truck Italia, Marco Prodigioso della Monviso Venezia e Mirko Tedeschi del Team Idea. A due giri dal termine, però, il gruppo annulla la fuga. Nei chilometri finali tentano l'allungo Thomas Pinaglia dell'Idea Shoes e Donato De Ieso della Vejus, ma anche la loro azione viene annullata dal recupero del gruppo. A sette chilometri dall'arrivo allunga Siarhei Papok dell'Hopplà Wega Truck Italia, su di lui si riporta Matteo Mammini del Team Colpack. Il gruppo reagisce e torna compatto a due chilometri dal termine. La volata vede il successo di Mattia Pozzo della Viris Maserati che precede Marco Benfatto del Team Idea e Antonino Puccio dell'Hopplà Wega Truck Italia.

DOMBROWSKI - Il padrone del GiroBio 2012 ha 21 anni e viene dalla contea di Marshall nella Virginia Occidentale. Tra le squadre di club corre con Bontrager Livestrong, formazione under23 promossa da Lance Armstrong e diretta da Axel Merckx. Sul futuro ci confida "adesso ho bisogno di un po' di riposo. Tornerò negli Stati Uniti e poi penserò alla seconda parte di stagione. L'obiettivo è quello di passare professionista"

Ordine di Arrivo: 1) Mattia Pozzo (Viris Maserati) che percorre 123 km in 2h47'10", 2) Marco Benfatto (Team Idea), 3) Antonino Puccio (Hopplà Wega Truck Italia), 4) Mirko Ulivieri (Idea Shoes), 5) Michele Viola (Farnese Vini), 6) Paolo Simion (Zalf Euromobil Fior), 7) Arman Kamyshev (Kazakistan), 8) Davide Gomirato (Petroli Firenze), 9) Eugenio Bani (Caparrini Le Village), 10) Daniele Cavasin (Generali Videa).

Classifica generale: 1) Joseph Dombrowski (Usa) che percorre 1361.70 km in 34h41'11" alla media di 39,251 km/h, 2) Fabio Aru (Team Palazzago) a 25", 3) Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Fior) a 1'10", 4) Matteo Di Serafino (Vega Pref. Montappone) a 2'10", 5) Matteo Ciavatta (Monturano Civitanova Cascinare) a 3'49", 6) Edoardo Zardini  (Team Colpack) a 5'12", 7) Donato De Ieso (Vejus Tmf Idnamic) a 5'23", 8) Davide Formolo (Petroli Firenze Cycling Team) a 7'03", 9) Ilnur Zakarin (Russia) a 7'07, 10)  Lorenzo Di Remigio (Aran D'Angelo & Antenucci) a 8'54".

Le Maglie:
Classifica Generale - Bianco Rosa Regione Toscana - Joseph Dombrowski (Usa)
Classifica a Punti - Rigoni di Asiago - Ilnur Zakarin (Russia)
Classifica Gpm - Tre Colli - Diego Rosa (Team Palazzago)
Classifica Giovani - Costa dei Parchi - Joseph Dombrowski (Usa)
Classifica Tv - Maglia Terre di Siena - SMP - Ruslan Tleubayev (Kazakhstan) 

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COMMENTI
spettacolare pozzo!
17 giugno 2012 15:14 blue
Super Mattia, unico viris rimasto in gara..fa tutto da solo e vince!


Champ Elisee
17 giugno 2012 15:36 radiocorsa
Asiago non è Parigi e via della Vittoria (giusta scelta per un arrivo) non sono gli Ghamp Elisee ma per Mattia Pozzo, unico supestite della Viris Maserati, non c’è vittoria più dolce, l’ultima tappa del GiroBio, dopo la sua vittoria personale, ieri sul Gavia, traguardo tagliato a braccia alzate per aver sconfitto un gigante di 2621 m., oggi, come i più grandi velocisti, sopravvissuti, a dispetto del “tempo massimo”, alle pendenze molto importanti dei valichi appenninici e alpini, ha messo il suo personale sigillo, conquistando la sua quinta vittoria stagionale, a un GiroBio, a mio avviso, la più importante gara a tappe per Under ed elit, più del Tour de l’Avenir. Complimenti a Mattia Pozzo.
Per Dombrowski Joseph solo la conferma della sua classe, a Fabio Aru l’onore delle armi, per tutti gli altri un grazie per aver onorato una corsa davvero speciale, nei suoi pro e nei suoi contro, accettata per quello che è ma per noi, appassionati di due ruote, davvero affascinante.

x radiocorsa
17 giugno 2012 16:34 AndreaTino
Magari impariamo a scrivere correttamente.
"Ghamp Elisee" non si può leggere, neanche dai peggiori burini di Roma. Si scrive "Champs-Élysées".

Super Biellese
17 giugno 2012 17:16 giannimg55
Bravissimo Mattia per questanno sono cinque,continua cosi.
Spero in una chiamata nei prof.
Sono orgoglioso di essere un'appassionato di ciclismo biellese!!!

Radiocorsa
17 giugno 2012 17:55 Fra74
e dei giovani italiani non scrivi?!? Bravissimo PENASA, bravo pure FORMOLO...
Francesco Conti.

Corsa più importante del Mondo?
17 giugno 2012 19:10 Per89
A me non sembra che sia la corsa più importante anzi, Tour de l'Avenir e Valle d'Aosta sono un gradino sopra. Se non per il percorso sicuramente per i partecipanti.... Il Giro Bio è per una categoria che non esiste quella degli Under 26, ma sopratutto mancano le squadre più forti a livello internazionale, Leopard Continental ed altre che sono al International Thüringen-Rundfahrt e con quelle squadre la musica sarebbe cambiata..... Ma qui in Italia si preferisce non invitare le continental fare gli Under 26 etc.... Con le continental al posto di qualche squadra italiana il buon Aru sarebbe arrivato se gli andava bene in 5 posizione..... I mondiali non li vinciamo più se continiamo a correre le corse del campanile, il buon Mosole lo ha detto, ma il prossimo anno deve fare una continental altrimenti non serve a nulla...

Io credo
17 giugno 2012 19:59 Fra74
..che ARU, PENASA e FORMOLO possano rappresentare un buon futuro per l'Italia...poi sul lotto dei partenti..sulle squadre...beh..sono discorsi complicati...io guardo alla tappa del Gavia...
Francesco Conti.

risposte
17 giugno 2012 22:40 radiocorsa
Condivido certamente quanto scritto da Fra74 su Penasa e Formolo, aspetto solo di vederli, se saranno al via, nel prossimo Giro della Val d’Aosta, scusa, Per89, ma la Nazionale del KAZAKISTAN, Nazionale Olandese, Nazionale USA, Nazionale RUSSIA, + la Team Norda MG-K VIS non mi sembrano Nazionali scarse, certo manca la nazionale francese, quella tedesca, e anche quella Australiana, e tante altre ma al GiroBio è giusto dare, il più possibile, spazio alle squadre italiane, purtroppo oltre a quelle con il miglior punteggio sono invitate squadre dall’organico non adeguato al valore della competizione e forse non c’è abbastanza budget per altri inviti importanti, detto questo sia per il numero delle tappe, il loro chilometraggio, e la qualità dei percorsi rimango del mio avviso sul GiroBio, su Fabio Aru ricordo che l’anno scorso ha vinto il Val d’Aosta proprio su Joseph Dombrowski e c’erano anche i francesi e le continental (Itera – Katusha, EFC Quick Step, Omega Pharma Lotto Davo).

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