SVIZZERA. La Liquigas punta sui giovani talenti

| 07/06/2012 | 15:18
Attrezzata, giovane, motivata e compatta. La Liquigas-Cannondale si presenterà così al Tour de Suisse 2012, corsa di nove tappe che prenderà il via sabato 9 giugno con una prova a cronometro di 7,3 chilometri. Guidata dai DS Alberto Volpi e Dario Mariuzzo, la formazione sarà composta da Peter Sagan, Elia Viviani, Moreno Moser, Daniel Oss, Timmy Duggan (al debutto con la nuova maglia di campione nazionale USA), Stefano Agostini, Tiziano Dall’Antonia e Ted King.

«E’ squadra omogenea e di qualità – spiega Volpi – grazie alla quale possiamo guardare con ambizione alle vittorie di giornata. Abbiamo corridori abituati a vincere, come Sagan e Viviani, e altri che hanno dimostrato di avere colpi importanti, come Moser. Oss è un corridore che può distinguersi nelle tappe miste, mentre Duggan è quello più in condizione. Agostini, Dall’Antonia e King sono poi validissimi corridori che possono giocare il duplice ruolo di battitori liberi e di supporto. Insomma, le condizioni per correre un Tour de Suisse da protagonisti ci sono tutte».

La motivazione dei tecnici trova riscontro anche nei diretti interessati. Peter Sagan, mattatore al Tour of California con cinque successi e reduce da un periodo in altura al Passo San Pellegrino, strizza l’occhio alla Svizzera: «Mi sento bene e le vittorie in USA mi hanno dato molta tranquillità. Il mio obiettivo è lavorare in funzione del Tour de France: le salite serviranno per faticare e migliorare il ritmo di corsa, le altre tappe per trovare un successo che mi dia ancora più morale. In montagna ho svolto lavori specifici prima per la potenza poi per la brillantezza: da sabato cercherò di rifinire la condizione per arrivare in Francia nelle migliori condizioni».

Prospettive più a lungo termine, ma uguali motivazioni, per il velocista azzurro Elia Viviani. Dopo due mesi di lontananza dalle corse, dovuti al recupero dall’incidente occorso ai Mondiali su pista e da un periodo di meritato riposo, Viviani prepara lo sprint finale verso Londra. «Da qui a fine luglio c’è tempo per portare la condizione al top e, soprattutto, raccogliere segnali e risultati importanti. Il Tour de Suisse è il primo, importante passo. Ho tanta voglia di tornare a correre e se i giochi olimpici sono l’obiettivo principale, ogni corsa di avvicinamento sarà l’occasione per crescere e aumentare il mio bottino stagionale».

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