| 14/02/2012 | 12:40 L’Olimpiade del 2020 non si farà a Roma. Dopo un’attenta valutazione dei costi e dei benefici legati all’operazione nel suo complesso, il premier Mario Monti ha deciso che non esistono le condizioni perché il governo offra le garanzie dello Stato alla candidatura per i Giochi. In queste ore il presidente del Consiglio incontrerà il presidente del Comitato organizzatore, Mario Pescante, il presidente del Coni, Petrucci e il sindaco di Roma, Alemanno, ufficializzando una decisione che era già nell’aria da tempo. La lettera con le garanzie richieste dal Cio avrebbe dovuto essere presentata entro mercoledì 15 febbraio. L'incontro tra Monti (a destra) e Alemanno (a sinistra) L'incontro tra Monti (a destra) e Alemanno (a sinistra) Ha prevalso la considerazione che l’Italia non può permettersi un’avventura con troppe incognite e con costi non chiari. La crisi economica, il caso di Atene 2004 e i costi raddoppiati per l’Olimpiade che si svolgerà a Londra (27 luglio-12 agosto 2012) sono stati decisivi nel convincere il premier ad un no comunque doloroso, perché Monti è il primo a sapere che l’organizzazione di un’Olimpiade può rappresentare una grande occasione di sviluppo Ma non in questo momento e non a queste condizioni. La mancata firma della lettera di impegno economico da consegnare al Cio fa decadere la candidatura. Restano in corsa Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha e Baku. La scelta verrà fatta a Buenos Aires il 7 settembre 2013.
Un paese normale dal punto di vista organizzativo di grandi eventi avrebbe potuto organizzare, ma dopo i disastri di Italia 90, Torino 2006 (anche se sembra ci siano 40 milioni di utili), mondiali di nuoto a Roma, Varese 2008, mettiamoci Expò 2015 (che non si sà di che morte morire) decisione saggia.
Firenze 2013 speriamo almeno lì che ci sia serietà.
Ci sarebbe mancato altro...
14 febbraio 2012 14:50pickett
Un briciolo di buon senso,per fortuna,ce l'ha pure quel mangiapastina di Monti.
Buffonata
14 febbraio 2012 16:42MARcNETT
L'ennesima buffonata del presidente del Consiglio......
14 febbraio 2012 20:22foxmulder
Se stiamo a guardare i maneggioni che ci sono in giro non si sarebbe dovuto organizzare nulla dalla notte dei tempi né si dovrebbe organizzare alcunché in futuro. Sono d'accordo con la decisione presa per le Olimpiadi se non altro per una questione di "forma" (non si può chiedere il sangue al "popolo" e poi organizzare non si sa con che budget un evento "ludico". Il tempo del "panem et circensis" è finito da tempo, se non altro perché al momento potrebbe addirittura venire a mancare il "panem").
Per Firenze 2013, che mi sembra un progetto piuttosto "lanciato", annullarlo adesso vorrebbe veramente dire fare la figura dei cioccolatai. Tanto più che il percorso lo potrebbe rendere, a mio modesto e personale parere, il più bel mondiale degli ultimi 20 anni.
ci mancherebbe...
14 febbraio 2012 21:07alexuno
Dopo averci ridotti alla miseria mi sembra il minimo...
L Italia in 3 mesi a ricominciata a contare Grazie a Monti Bravo.
14 febbraio 2012 21:34Vincent
I politici anno fallito non solo in Italia non contano piu niente l Europa fa verso i governi di professionale personne di alta qualita e non personaggi che lavorano per ce stesi a i lori amici e famiglia comme po' un paese con tanti problemi gravi potere pensare a organizzare i giochi olimpici soldi publici fanno usati per il lavoro la sanità per il progresso che e un urgenza oggi .
Speriamo che anche in Francia ce sia un Monti .
ABBIAMO FINALMENTE un PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che SA FARE I CONTI e CHE VUOLE FARE GLI INTERESSI dell'ITALIA. BRAVO MONTI.
15 febbraio 2012 05:59renzobarde
E condivido e sottoscrivo tutto quel che ha scritto "Serafino" per cui non aggiungo altro. Renzo Bardelli
Il no dell'incoerenza per una Olimpiade che NON sarebbe MAI avvenuta
15 febbraio 2012 09:42Bartoli64
La scelta di non candidare Roma alle Olimpiadi del 2020 mi pare assennata ma in ogni caso è un problema che, con ogni probabilità, non si sarebbe mai verificato giacché l’Italia non potrebbe mai reggere il confronto economico con i Paesi del Golfo Persico (vedi candidatura di Doha).
Alla luce di ciò, Monti ha evitato una grana che era solo “potenziale”, mentre resta sempre il fatto che questo Paese sta avvallando maxi opere-scempio come l’Expo di Milano e il TAV in Val di Susa.
Grandi opere pubbliche che - oltre ad un mare di cemento, di scempi ambientali e di debiti per gli italiani - NON porteranno nessuna occasione di sviluppo economico, come alcuni studiosi del settore hanno già affermato con dovizia di dati ma che la stampa (di regime) tiene sotto silenzio.
Opere-scempio che i partiti (tutti) stanno appoggiando in maniera totale, pronti come sono a spartirsi una torta che vale 22 miliardi di euro (solo per il TAV).
Il NO di Monti alle Olimpiadi del 2020, dunque, suona come il no dell’incoerenza più sfacciata di questa classe politica che si mostra oculata da una parte (ma ben sapendo che all’Italia le Olimpiadi 2020 mooolto difficilmente sarebbero state assegnate), ma che poi è pronta a riversare sul groppone del popolo-bue il debito che deriverà da immani colate di cemento prive di una reale prospettiva futura che l’Unione Europea (è bene dirlo perché la gente non lo sa) finanzierà solo per una minima parte e ad opere già concluse.
Bartoli64
Corretta decisione...
15 febbraio 2012 10:44The rider
Visto che Monti ci ha già messo in mutande, visto i politici che cercano di mangiare su tutto e tutti..., mi sembra logico (purtroppo) evitare di organizzare qualsiasi evento in Italia, ...compreso Olimpiade ed Expo 2015.
x Vincent, ti consiglio di GUARDARE NEL PIATTO DOVE MANGI !!!
(o forse era meglio scrivere di farti i "cosiddetti" tuoi?)
Pontimau.
ROMA 2020
15 febbraio 2012 12:18extremo1
I commenti fatti sono giusti e dovuti, forse per la prima volta siamo tutti d'accordo con la decisione di Monti, anche se le Olimpiadi servivano a dare più credibilità all'Italia dello sport. Ma mi chiedo dove sono gli italiani dello Sport, i vari Berlu......ni, Mora...i, De Lau.....is e tanti altri imprenditori che nemmeno conosciamo, non potevano farsi avanti e fare in modo che si facessero le Olimpiadi, forse visto che non c'era niente da mettersi in tasca hanno preferito rinunciare. Dove non c'è guadagno, la rimessa è certa.VIVA L'ITALIA e questi ITALIANI.
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