SCATTO FISSO. Domenica tutti in sella per il Vigorelli

| 18/11/2011 | 19:05
Domenica 20 novembre 2011 si svolgerà di fronte al Velodromo Vigorelli–Maspes di Milano un presidio con raccolta firme organizzato da un movimento cittadino per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulle condizioni in cui versa l'impianto, un monumento non solo sportivo di Milano e dell’Italia intera. E’ prevista la partecipazione di centinaia di ciclisti e nell'occasione si svolgerà una gara.

QUANDO
Domenica 20 Novembre 2011, a partire dalle ore 11 del mattino fino a pomeriggio inoltrato a compimento delle varie attività previste dal presidio, il Velodromo riceverà il calore dei suoi sostenitori per un’ intera giornata così da liberarlo idealmente dalla prigionia dell’ oblio e restituirlo alla libertà tramite il suo sequestro metaforico.

DOVE
Il glorioso e tristemente dismesso Velodromo Maspes-Vigorelli di via Arona a Milano, vera e propria cattedrale che molti appassionati chiamano tutt’ora “la Scala del ciclismo”, meriterebbe adeguata riqualificazione così da dare continuità alla sua lunga storia sportiva e non solo.
Teatro di epiche sfide ciclistiche fin dai tempi di Maspes e Gaiardoni, o di eventi memorabili come il primo concerto italiano dei Beatles, da decenni giace pressocché inutilizzato fatta eccezione per qualche estemporaneo evento svolto al suo interno oppure in virtù della concessione all'utilizzo del manto erboso offerto alle due locali squadre cittadine di Football Americano.
Basti pensare che la mancanza cronica di spazi sicuri in cui allenarsi, soprattutto nei freddi mesi invernali, porta alcuni coraggiosi ciclisti milanesi ad affrontare settimanalmente trasferte di quasi 200 km per fruire del Velodromo di Montichiari (BS) che a conti fatti è l'unico in grado di offrire standard di qualità e confort europei.

CHI
Forti di un unico obiettivo, la manifestazione vede il parallelo impegno degli appassionati di ciclismo e di Football Americano uniti nella richiesta di un restauro adeguato che permetta una migliore e più indicata fruizione della struttura.
Dietro l’iniziativa non ci sono associazioni, aziende o entità politiche di alcun tipo o colore ma solo un movimento popolare nato dal basso. Uno spontaneo ed omogeneo gruppo di persone composto da atleti, sportivi e appassionati di ogni genere, un folto gruppo di visionari sognatori che desiderano che il Vigorelli torni a vivere lo splendore dei suoi giorni migliori.
Spinto dall'esigenza di una nuova cultura della bicicletta, che riguardi tanto l'aspetto sociale quanto quello sportivo agonistico della vita in sella, in questi anni lo stesso spontaneo movimento dal basso ha portato alla riscoperta delle bici a scatto fisso e della specialità della pista, sfociando nell'organizzazione di un circuito ciclistico atipico di corse per le strade cittadine tra cui si distinguono gli appuntamenti della Milano-Torino e della Milano-Venezia dedicate esclusivamente agli appassionati delle biciclette "a scatto fisso", le stesse usate per le corse in velodromo.
Alcuni riferimenti per monitorare l’attività e i propositi del movimento:
http://204.73.203.34/fisso/
http://www.vigorelli.org/
http://www.facebook....87424021290659/
http://www.facebook....264409546934597
http://www.facebook....194818690593138

PERCHE'
L’idea del presidio è nata per creare interesse sull’argomento a fronte del miope disinteresse delle istituzioni: Comune di Milano in primis, che ha mostrato di non avere la lungimiranza di riflettere su quanto potrebbe rendere un investimento sulla struttura in termini di visibilità e ritorno economico per la città, ma anche e soprattutto mondo del ciclismo, che ha vergognosamente relegato in un angolo la disciplina della pista che tanto prestigio ha dato allo sport italiano e che proprio attualmente mostra anche nel ciclismo su strada le lacune derivanti dalla mancanza di una “scuola” ed un “vivaio” come quelli che questa specialità ha sempre garantito in passato.
L’iniziativa è un primo passo verso il sogno di riportare in vita il Vigorelli, monumento di fama mondiale che Milano pare vergognarsi di ospitare, al fine di porre termine al suo status di degrado rilanciandone l'aura di splendore nel firmamento delle bellezze cittadine, per permettergli di smettere di essere un peso per l’amministrazione comunale e la città intera e diventarne invece una risorsa, come il Teatro alla Scala, lo Stadio di San Siro o il Castello Sforzesco.

COSA
Durante l’evento verranno promosse differenti iniziative, tra cui:
- una raccolta di firme (inizio ore 11:00) per dare risalto all'evento accreditandolo del valore di partecipazione che solo una raccolta di adesioni corposa può generare agli occhi delle istituzioni,
- la prima edizione della “PETTENELLA CUP” (inizio alle ore 14:00), una gara di surplace dedicata (per motivi che si possono leggere qua: http://nuovoindiscre...n-surplace.html ) ad un mito del ciclismo su pista italiano che un grande vuoto ha lasciato nel cuore dei ciclisti milanesi a cui fino all’ultimo aveva rivelato, spiegato e insegnato i segreti del ciclismo su pista e delle biciclette a scatto fisso.
- la creazione di un anello di bici intorno alla struttura a simboleggiarne la prigionia.


Chiunque è invitato a partecipare all’evento e a darne gradita visibilità, in allegato la locandina dell’evento e il flyer della Pettenella Cup. Per qualsiasi delucidazione possono essere contattati i recapiti in calce.
L’appuntamento per tutti è al Velodromo Maspes-Vigorelli di via Arona 19, il 20 novembre 2011 alle ore 11:00 al grido di “Rivogliamo il Vigorelli!”

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COMMENTI
Bravi
19 novembre 2011 00:14 tralepieghe
Bravi davvero bravi, stanno facendo quello che a Treviso, dove da vent'anni si parla del velodromo, nessuno ha mai fatto.
nella provincia più ciclistica d'Italia, mai una manifestazione per richiamare l'attenzione, solo chiacchere dei politici e dei dirigenti FCI, che stanno perdendo ancora una volta l'occasione nonostante i 30 milioni di finanziamento pubblico.

Ultimo giro
19 novembre 2011 00:39 radiocorsa
L’ultima gara che ho visto al Vigorelli è datata 11 Settembre 2001, sì proprio quella dell’attacco alle “Twin Towers”, le Torri Gemelle di New York, c’era il campionato italiano su pista, mi fece uno strano effetto sentire lo speaker parlare di ciclismo e di morte. L’ultima giornata, per rispetto delle vittime, non si è disputata.
L’impianto, parzialmente coperto, la tettoia copre fino al limitare della pista, non garantisce l’agibilità in caso di forte pioggia e nei mesi invernali, la manutenzione della struttura in legno è decisamente costosa e non mi pare sia stata più utilizzata, da quella tragica serata, per grosse manifestazioni ciclistiche.
Alla luce di ciò, riproporre oggi l’ennesimo recupero è solo l’amarcord di tempi passati, di stupende cartoline in bianco e nero ma oggi non più riproponibili.
Ps.
Comunque, a dispetto di quello che ho scritto, mi piange il cuore non sentire sotto le ruote le lamelle di legno proprio del Vigorelli, chi non l’ha provato non può capire.

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