LUNIGIANA. Bettiol dimesso dall'ospedale, gara annullata

| 04/09/2011 | 12:32

Il clima è stato il vero protagonista della 4^ tappa del Giro della Lunigiana, da Castelnuovo Magra a Casano di Ortonovo. Dei 106,00 km che gli atleti avrebbero dovuto percorrere, infatti, ne sono stati percorsi meno trenta, con un primo stop per una grande caduta e il successivo annullamento della tappa a causa di uno scrosciante temporale che ha ridotto drasticamente i livelli di sicurezza tanto da convincere giuria ed organizzazione ad annullare la tappa. LA CRONACA – Partenza ufficiale come previsto alle ore 9.20 dall'Aurelia all'altezza di Castelnuovo Magra dopo che una prima pioggerella leggera che ha bagnato il manto stradale, rimasto asciutto per oltre un mese, creando una patina viscida preoccupante. Dopo sei km di corsa, infatti, sorge subito il problema: all'altezza del bivio di Fossone cadono circa 40 corridori, tra cui il leader della classifica generale (nonché vincitore della prima e terza tappa) Alberto Bettiol, che accusa un dolore al bacino e dopo essere rientrato in gruppo si ferma e viene condotto all'ospedale di Sarzana per accertamenti. La corsa, dopo pochi chilometri da quella caduta, viene momentaneamente neutralizzata e con una “safety car” a guidare gli atleti, la carovana del Lunigiana è stata portata in località Sarzana per decidere il da farsi . In programma ci sarebbe stata l'ultima grande salita di questo 37° Giro della Lunigiana, con la salita di Fosdinovo dal versante di Vallecchia e la discesa di Caniparola a fare da ago della bilancia per una classifica corta in cui ballavano tre corridori all'inseguimento del primo, in soli quattro secondi. Ma la sicurezza è sempre prioritaria e organizzazione di corsa, Direzione e giuria scelgono di ripartire percorrendo soltanto i rimanenti due giri di pianura, per poi salire all'arrivo di Casano di Ortonovo con la chiusura della corsa, senza transitare da Fosdinovo. Dopo 23 km di corsa e pioggia, però, la situazione diventa insostenibile per le condizioni del manto stradale e della pioggia scrosciante: i corridori, impauriti dalla caduta della mattina e un po' scombussolati dallo stop e ripartenza, decidono di non voler più proseguire la gara, con un'alzata di bandiera bianca anomala ma che la giuria ha doverosamente accolto e assecondato, annullando la corsa. “Non potevamo fare diversamente – ha spiegato Renato di Casale, direttore generale del Giro dell' U.S. Casano – Ci spiace per la tappa, il territorio e i comuni che avremmo toccato, con l'arrivo nella casa natale del Giro della Lunigiana, Casano di Ortonovo, ma la giuria non poteva far altro che assecondare la richiesta degli atleti, già che sono i primi a doversi sentire in si curezza (....). Sinceramente togliendo la discesa di Fosdinovo, a nostro parere come organizzatori, la situazione-sicurezza era già stata garantita e ripristinata. Ma in quel frangente dopo venti chilometri dalla ripartenza, con la pioggia battente che non dava tregua, i corridori hanno iniziato a fermarsi e diveramente non avremmo potuto fare”. BETTIOL – Alberto Bettiol, leader della classifica proiettato sulla vittoria del Giro è stato coinvolto nella caduta di inizio corsa, portato poi in ambulanza all'ospedale di Sarzana per accertamenti. Con la corsa neutralizzata e condotta a Sarzana per decidere il da farsi, Bettiol ha avuto la possibilità di ripartire in quanto, come da regolamento, una corsa neutralizzata riporta la situazione allo status quo del mattino.

Il 37° Giro della Lunigiana si chiude dunque con una tappa prima neutralizzata e poi, dopo la ripartenza, annullata, senza l'assegnazione di alcun successo parziale e con la cristallizzazione della situazione – corsa al giorno precedente. A vincere il Giro è stato dunque Alberto Bettiol (Toscana), vero dominatore di questa edizione (su tre tappe, due vittorie e un terzo posto). Alla piazza d'onore, Simone Andreetta (Italia) a 54” e Valerio Conti (Lazio) 55”, bronzo della classifica. Bettiol, inoltre, si è aggiudicato anche la classifica della Gran Combinata, quella dei GPM e quella a Punti, per una vera scorpacciata di maglie, mentre leader della classifica generale stranieri e di quella giovani è rimasto il Tedesco Silvio Herklotz (GER), altro grande protagoni sta dell'edizione 2011 di questo “Tour de France” degli juniores. Infine, il siciliano Nicola Genovese si è aggiudicato la maglia gialla dei traguardi volanti, mentre la Germania si è aggiudicata la Classifica Generale a Squadre e per stranieri.  (comunicato stampa)

Classifica Generale
1) BETTIOL Alberto (Toscana) 7:39'48"
2) ANDREETTA Simone (Italia) a 54"
3) CONTI Valerio (Lazio) a 55"
4) GAROSIO Andrea (Lombardia) a 58"
5) HRKLOTZ Silvio (Germania) a 1' 09"
6) MAIDOS Tilegen (Kazakistan) a 1' 22"
7) MOSCA Jacopo (Piemonte) a 1' 27"
8) RUBINI Riccardo (Casano-Romagnano) a 1' 27"
9) VASYLIV Juriy (Germania) a 2'
10) PAULUS Daniel (Austria)a 2' 06"




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COMMENTI
Chi ha testa la usi
4 settembre 2011 14:10 radiocorsa
Avere a cuore l’incolumità dei ragazzi, prima di tutto, dovrebbe essere la regola in uno sport già di per se pericoloso, ma a quanto riporta l’articolo, sembra che dei ragazzi, di diciassette - diciotto anni, forse, hanno usato il buonsenso prima dei Direttori di Corsa che per fortuna, non si sono arroccati al loro potere ma hanno preso una sacrosanta decisione, quella di annullare la tappa, qualcuno forse recriminerà per la mancata occasione di stravolgere la classifica, ma il buon senso deve sempre prevalere, agli atleti in gara oggi, non mancheranno certo nel futuro le occasioni per dimostrare il loro valore.

Lunigiana
4 settembre 2011 18:41 Veleno
Chiariamo subito che il vero dominatore d questa gara è stato Bettiol, nessuno deve avere dubbi in proposito e ci tengo a chiarirlo onde evitare problemi o malintesi, ma quando è caduto, come riporta il comunicato ufficiale, la gara NON era ancora stata neutralizzata, lo è stata dopo che il corridore è stato condotto in ospedale per i controlli, lui è purtroppo caduto, rimontato in sella, rientrato in gruppo e quando la gara è stata fermata si è accasciato a terra ed è stato socorso, di li a poco la gara è stata neutralizzata .... ripeto, è stato il dominatore incontrastato della gara ma purtroppo il regolamento non va "interpretato", Bettiol era fuori gara e basta, ma si sa gli amici degli amici, i vicini di casa ... Mi chiedo come mai ne il tecnico della Nazionale Italiana, del Lazio e della Lombardia abbiano ufficialmente reclamato ma abbiano accettato la decisione della direzione e della Giuria , mah, mistero, a tanti altri come me non interessava nulla ma loro si sono dimostrati dei veri "yes man", vergogna, i loro corridori andavano tutelati diversamente !!

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