RWANDA 2025. LE COURT, LA DONNA CHE FA SOGNARE UN CONTINENTE INTERO

MONDIALI | 24/09/2025 | 08:32
di Aldo Peinetti

Alle 9,30 del terzo giorno iridato il Kigali Convention Rundabout si trasforma in casa Mauritius, oppure in Rondò Mauriziano. Eccola, arrivata ieri in Rwanda, Kimberley Le Court Pleenar, impegnata insieme ai connazionali del team maschile nella prima ricognizione ufficiale.


Prima di descrivere le sensazioni sulla propria condizione, la vincitrice della Liegi Bastogne Liegi Femmes del 2025, nonchè maglia gialla al Tour, ribadisce un suo convincimento: “Per l’Africa questo Mondiale è a tutti gli effetti una grande manifestazione in grado di sviluppare il ciclismo su scala continentale. Occorre pensare che non tutti i Paesi di questo continente dispongono delle infrastrutture stradali e ricettive del Rwanda, l’ho percepito io stessa durante passate partecipazioni ai Campionati Africani”.


Il pensiero corre al Congo Brazzaville, quando nel 2015 una non ancora ventenne KIm s’impose nei Giochi Africani su strada, lei che veniva dalla mtb e mica immaginava che (complice l’insistenza del marito nel contattare compagini europee)un giorno ci sarebbe stata l’opportunità di brillare su scala mondiale.

Stella lucente dell’African Cycling, orgogliosa esponente di una nazione alle prese con una crisi delle istituzioni sportive, Le Court è scortata lungo il tracciato della crono anche dal figlio del presidente della Mauritian Cycling Federation, che lunedì aveva postato un video scherzoso su instagram, nel quale ritraeva Pogacar in allenamento (“durante una sgambata si può stare a ruota del campione sloveno, un lusso raro in gara” commenta l’altro mauriziano Aurelien de Comarmond).

Accolta dal papà all’aeroporto di Kigali, la 29enne nativa di Curepipe sarà elemento di spicco nella Mixed Relay di oggi, anche se la gara in linea di sabato per lei rappresenta un’occasione unica da cogliere: “avverto le aspettative che ci sono, stimo le mie rivali (nel ristretto novero delle citazioni non può mancare Elisa Longo Borghini, nda) e so quanto siano forti. Io mi sento bene ed il percorso è duro, come si è in parte già percepito durante le prove contro il tempo con la cote di Kimihurura in pavè, e spero adatto alle caratteristiche da me mostrate nella LIegi”.

A sospingerla ci sarà l’intera Africa, hai detto poco...

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