DILETTANTI. Il Team Colpack riapre il suo diario

| 12/06/2011 | 10:09
Ciao a tutti popolo che pedala…lo so che oggi è la seconda tappa e ieri non abbiamo fatto il diario ma…..è solo colpa mia – Rossella Dileo. Ero quasi decisa a non fare il nostro diario quotidiano perché quando sono arrivata al GiroBio 2011 ho trovato varie modifiche del regolamento che non mi hanno fatto molto piacere.  Premetto e questa non è solo una premessa……..non sono cose che fanno piacere perché recano danno ad una squadra o ad un’altra squadra, ma che danno fastidio a persone che come me seguono i regolamenti alla lettera e cercano di fare il possibile per essere corretti e giusti. Ma come diceva mia nonna… “il mondo, cara Rossella, è dei furbi e perciò se non lo sei ………te devi stà zitta!” Oppure ha ragione un mio amico DS che mi dice molto chiaramente che io e lui, con il carattere che abbiamo, dobbiamo stare a casa perché certe cose ci fanno solo innervosire e perciò tanto stress nuoce alla salute.
Ho macinato chilometri e pensato molto se fare il diario della Colpack ed eccomi qua…perché lo devo ai miei atleti, ai miei sponsor e a tutto il popolo che pedala che ci segue……grazie grazie grazie



Allora, siamo qui al Giro d’Italia Dilettanti 2011 e abbiamo un grande nipote d’arte con la  maglia di leader e come sempre sarà uno dei miei atleti a raccontarvi la parte tecnica della gara…io passo descrivervi le situazioni più particolari e soprattutto a raccontarvi la parte pre-gara e dopo gara vissuta dal personale delle squadre.
Il  nostro arrivo al Villaggio Welcome di Tortoreto Lido è stato un po’ particolare e adesso vi spiego subito il perché. Gli atleti sono stati sistemati in alloggi composti da 2 camere  con 4  letti e un anticamera dove c’erano altri due letti. Insomma i nostri ragazzi dormivano tutti insieme in un alloggio e fin qui nulla di strano ma, e c’è sempre un ma…..i massaggiatori sono stati  messi in alloggi simili ed erano in 4…tutti di squadre diverse insieme appassionatamente.
 
Il problema, voi vi chiederete, dove si trova? Pensate un po’ se vi mettessero a dormire per tre giorni con persone che non avete mai visto ne conosciuto e che magari hanno diverse generazioni di differenza, insomma a parte il discorso  personale che è molto importante , ognuno ha la sua privacy e perciò penso vada rispettata ma, fare i massaggi con due o tre o quattro lettini diventa per tutti una cosa  impossibile in 4 metri quadrati e perciò ecco che il disappunto di tutti i nostri massaggiatori è stato un coro che naturalmente rimarrà “ muto”….

Il mio disappunto sta nel fatto che non mi è mai piaciuto vedere i massaggiatori nei corridoi degli hotel che fanno massaggi  perché comunque è anche una questione di educazione e di stile che noi, a livello dilettanti, abbiamo sempre cercato di evitare. Pensate un po’ quando mi sono ritrovata ad attraversare un viale con 10 casette e vedere gli atleti all’aria aperta con i “culi”  rivolti verso il cielo a fare i massaggi…….per carità, mi direte, c’era anche un bel tempo, ma vi posso assicurare che c’erano anche tanti villeggianti e lo spettacolo non è stato educativo per nessuno.

Colpa delle squadre?.....no sarebbe bastato mettere un massaggiatore in ogni casetta per squadra in modo che la stessa potesse ospitare anche il secondo massaggiatore……tutto qua!
Ok,  popolo che pedala oggi abbiamo simpaticamente illustrato la vita dei massaggiatori che sono inseriti in ogni squadra per i giri a tappe e solo in casi particolari sono persone che lavorano tutto l’anno per una stessa squadra.

Concludo dicendovi solo che siamo venuti al Giro con buoni propositi e perciò ci siamo impegnati in tutti i settori per non sbagliare nulla. Abbiamo due massaggiatori Avogadri Guido e Mario Algeri, un meccanico Beppe Maffioletti,  un ds Valoti Gianluca, un manager Antonio Bevilacqua, una “rompipalle” al seguito che sono io…Rossella Dileo e sei meravigliosi atleti che il primo giorno mi hanno fatto arrabbiare di brutto: eravamo ad Ancarano in un grande teatro pieno di bimbi delle scuole elementari e loro avrebbero dovuto, come da mia richiesta , lanciare il cappellino della squadra ai bimbi sotto il palco, dopo aver fatto la foto. Io ero lì che aspettavo l’attimo di gioia di quei bimbi e me li vedevo già  contenti, non tutti ma almeno 6 si sarebbero ricordati di noi per un po’….ma loro no…hanno fatto la foto e sono scesi dal palco senza lanciare il cappello perché?.........la motivazione è stata che il gruppo poi li avrebbe presi in giro.  E la dicono proprio loro questa cosa, ma non hanno mai pensato che sono anni che quando i miei atleti non vincono tutti mi prendono in giro e dicono che io sono troppo buona, Valoti e Bevilacqua sono troppo buoni e diamo troppo ai nostri atleti… E sì popolo che pedala perché io dico sempre che è difficile perdere, mentre quando si vince o si va forte, resuscitano anche i morti e tutti sono felici e contenti.
Ciao a tutti da Rossella “ brontolona”………..e sperem!
Rossella Dileo



A.A.A cercasi gambe
Ciao a tutti i lettori del nostro diario quotidiano qui da Rodi Garganico è Davide Orrico che vi scrive, seconda tappa di questo GiroBio 2011.
L’inizio del mio racconto spero vi possa dare un’idea di quanta fatica io abbia fatto in questi primi 2 giorni di competizione infatti sia ieri che oggi la corsa è stata davvero combattuta e tiratissima ... per onore di cronaca ieri sono caduto per l’ennesima volta in questa stagione ma fortunatamente nulla di grave.

Ma passiamo alla tappa odierna, sulla carta la tappa più semplice di questo giro, quasi interamente pianeggiante senza particolari difficoltà altrimetriche , ma come spesso accade da corsa semplice la tappa di oggi si è trasformata in un inferno 175 km coperti in circa 3h e 40 minuti ad una media superiore a 47km/h e con un forte vento a farla da cornice.

Tutta ha inizio questa mattina alle 7 quando la nostra sveglia è suonata nella camera 389 del residence “Welcome” di Tortoreto Lido e io e i miei compagni d’avventura ci siamo recati a fare colazione ... e che colazione ... ciotolona di yogurt con cereali seguita da pasta, prosciutto e per finire crostata ! :)
Dopo la colazione siamo tornati in camera per prepararci e rifare le valigie da mandare nel nuovo albergo e poi partire verso il ritrovo di partenza.

Tutti ci aspettavamo la pioggia oggi, ma ha lasciato il posto al vento ... La tappa è partita dopo 13 km di trasferimento e subito dopo il via ufficiale ho potuto capire che tipo di tappa sarebbe stata quella di oggi ... la solita con rapporto lungo e tutti sdraiati sul telaio ...
Appena partiti una serie di innumerevoli scatti allungavano il gruppo e il connubio vento-forte andatura facevano si che il gruppo diventasse un lungo biscione che sfrecciava al ciglio della strada per i primi 50 km gli scatti non hanno portato ad un gran che infatti il gruppo è sempre rimasto compatto ma poi, dopo circa 65 km, un gruppo di fuggitivi riesce ad avvantaggiarsi sul gruppo, guadagnano 30, 40 secondi e poi la squadra del leader Moreno Moser inizia a tirare per cercare di ricucire il gap per poi desistere all’arrivo in testa al gruppo dei corridori russi ... che andatura! In 5 km infatti sono riusciti a guadagnare 40 secondi sui fuggitivi e a mettere tutti noi alla frusta.

Dopo l’azione dei russi la corsa è tornata instabile come sempre, scatti, scatti e ancora scatti fino al km 100 quando un gruppone di 40 atleti si stacca, di noi ci sono Stefano, Dico, Edo e Zilio. Manchiamo solo io e Ville, ma non c’è problema davanti siamo coperti e va bene così. Ma non è finita qui la tappa infatti mancano ancora 70 km e c’è sempre il vento a farla da padrone, un vento così forte che con i ventagli sui 40 fuggitivi rientriamo in 15 corridori con me e Ville e dietro il resto del gruppo esplode e vanno a formarsi 4 piccoli gruppi che si inseguono a vicenda.







Tutto sembrava finito, ma mai dire mai il gruppo torna compatto e tornano gli scatti, fino a quello decisivo di 11 corridori nei quali c’è il nostro Dico (nella foto Rodella, Andrea Di Corrado protagonista in fuga).

La reazione del gruppo è tardiva forse la causa principale era la stanchezza. Gli 11 riescono ad arrivare e il nostro Dico conclude al 6° posto dopo averci provato più volte... ma siamo sicuri ci riproverà, mentre noi finiamo la corsa con il gruppo principale a poco più di 2 minuti dai fuggitivi.
Speriamo di darvi notizie altrettanto belle domani, la tappa si presenta impegnativa quindi partiamo con la speranza di fare bene anche domani
Grazie a tutti!!!

Davide Orrico
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